Esclusa dalla famiglia

Barbara

Buongiorno Ho bisogno di aiuto. Sono sposata con mio marito da 4 anni. Io ho un figlio di 23 anni avuto da in altra relazione, lui ne ha una di 18 da un altra relazione. A differenza di mio figlio che un padre ce l’ha, sua figlia all’età di 9 anni ha perso la madre. Io sono subentrata poco dopo e all’inizio il rapporto con sua figlia era buono, giocavamo, parlavamo, la portavo in giro con mio figlio. Dopo pochi anni verso i 12 ha cominciato a farmi i dispetti, offendermi, a casa lasciava sempre un casino e ogni volta che le dicevo di sistemare alzava le spalle e andava dal padre a dire che io la sgridavo, la offendevo. A mio figlio non piaceva il modo che aveva lei nei miei riguardi e litigavano. A 18 anno mio figlio ha deciso di tornare a vivere nella casa quando ero sposata perché ha detto che così non poteva stare. Un giorno sono a casa dal lavoro sistemo casa e in camera sua trovo un quaderno aperto con scritto delle cose orrende sul mio conto, mi è crollato il mondo. Aveva scritto che ero un Tro…, che mio figlio aveva una putt…per madre, che ero una rovina famiglie e che sperava che suo padre mi lasciasse così lei era libera di fare ciò che voleva, che mi avrebbe fatta vivere sotto un ponte xke quello era il mio posto. Al che la sera in presenza di sua figlia (14 anni) ho letto a suo padre tutto ciò che aveva scritto. Lei mi ha guardata e con il sorrisetto mi ha detto: beh cosa vuoi fare, picchiarmi? Attenta che chiamo il telefono azzurro continua a dirmi (premetto che non ho mai alzato un dito su di lei anche se devo dire la verità alcune volte con le risposte che mi dava le avrei dato volentieri una sberla sulla bocca). Suo padre in tutto questo? Ha detto che non doveva scrivere quelle cose, le ha chiesto il perché e lei piangendo gli fa risposto ho solo 14 anni bon so perché ho scritto quelle cose? Ma stiamo scherzando? A 14 anni sai benissimo cosa fai. Da lì a tutt’oggi sto passando ogni giorno di m… cerco di non farci caso, di non badarla xke tanto tutto ciò che faccio e che ho fatto x lei a nessuno dei due interessa. Ora ha 18 anni esce di casa quando vuole e torna quando vuole ubriaca e suo padre quando torna tardi che non è capace di aprire la porta, si alza e le da un bacio in fronte . La difende sempre e non è capace di fare il padre. Fa L’amico, non ha coraggio di dirle niente xke dice sempre “ma lei è senza mamma”. Se io gli chiedo andiamo a fare un giro da qualche parte (“ la figlia adesso è fidanzata ) lui dice ma sai che mia figlia è a casa da sola, altrimenti devo andare a prendere mia figlia e così via… se invece lei chiede papà mi porti in piazza o mi porti che devo trovarmi con le amiche lui è subito pronto. A pranzo lei è a casa xke va a scuola di pomeriggio io arrivo alle 12.20 e non mi trovo nemmeno il piatto in tavola. Lei ha gia pranzato ed io mi devo arrangiare. Ogni volta che le dico qualcosa mi risponde non sei mia madre, non sei parte della mia famiglia, non sei nessuno. C’e ne sarebbero di cose da dire ma mi fermo qui ,anzi una stupidata. Ho chiesto a mio marito di andare a mangiare sushi una sera, mi ha risposto sai che non mangio quelle cose. Pochi giorni fa sua figlia le ha detto papà dato che mercoledì a pranzo sei a casa andiamo a mangiare sushi.. La sua risposta? Certo amore , così io pranzo da sola perché non sono stata invitata e loro vanno a pranzo fuori . Ecco come sentirsi parte della famiglia . Grazie x l’aiuto che vorrete darmi . B.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Barbara

mi dispiace tanto, so che lei sta soffrendo.

Le posso dire che lei è l'adulto della questione insieme a suo marito mentre la figlia di suo marito è un adolescente, un adolescente delusa, arrabbiata, che non ha ancora elaborato la perdita di sua madre.

Purtroppo non siete sullo stesso piano e mettersi sullo stesso piano di un adolescente ovvero in competizione è perdente relazionalmente perchè suo marito non potrà fare altro che stare dalla parte di sua figlia.

Cosa farebbe lei come genitore?

Si faccia aiutare a superare questo momento ed ad avere un punto di vista differente. Vedrà che andrà meglio e si sentirà meglio.

Salve Barbara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL