Figlia quasi anaffettiva

Anna

Mia figlia di 12 anni (ragazza DSA) è sempre stata una bambina socievole e allegra. Ama molto gli animali e si relaziona benissimo fuori casa. In casa è spesso irritabile è permalosa, viziata sicuramente essendo stata per 8 anni figlia unica. Dalla nascita della sorella non ha mai mostrato interesse, emozione, affetto per la piccola che la cerca ma senza opprimerla anche perché ha paura di essere spintonata, maltrattata. La sorella maggiore continua a dire che non l ha mai voluta e non la accetta, si rifiuta anche di dormire nella stessa stanza adducendo a scuse tipo ‘si muove’, mi sveglia ecc… Tutte le attenzioni nostre sono per la 12 enne che ha difficoltà a fare i compiti essendo una dsa e spesso molto tempo è dedicato a lei e non alla piccola. Pratica nuoto agonistico ed è molto competitiva (anche con le amiche del suo gruppo con le quali non ha stretto buoni rapporti) in classe invece ha le sue amicherete del cuore verso le quali sembra essere una gattina che fa le fusa. Spesso cerca le attenzioni di chi proprio non la considera mentre tralascia quelle di chi davvero vuole bene ed è capace di ferirci dicendoci cose brutte delle quelli non si pente mai. Mai un gesto d affetto nemmeno verso noi genitori nonostante facciamo i alti mortali per stare dietro a lei e ai suoi impegni. Il mio più grande desiderio è vederla prendersi un po’ cura della sorella o avvicinarsi a lei perché anche la piccola soffre vedendosi ignorata. Come possiamo aiutarle?

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Anna, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare la ragazza e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che voi possiate richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarvi ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che vi impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL