In mezzo tra mio marito e mia figlia

Martina

Buonasera, la mia difficoltà sta nel fare la mediatrice tra mio marito e la mia bimba di 4 anni.
La piccola manifesta chiaramente la preferenza nel voler fare le cose sola con me piuttosto che insieme anche al papà, perche lui è quello che alza la voce e sottolinea le regole più volte ( non che io non lo faccia o non lo appoggi quando è necessario). Questa cosa turba molto mio marito perche in fin dei conti quando sono soli sono tranquilli, ma resta il fatto che lei ha timore di quello che le viene detto da lui. Con me la piccola si confida e rimango di sasso quando mi dice ‘voglio cambiare famiglia’ o ‘andiamo io e te perche papà non mi convince’ oppure ‘non so se scherza oppure no’. L’altro punto importante è che mio marito è un burlone, scherza molto con lei ma non sempre viene capito. Si passa dal gioco al litigio in un attimo ed io mi trovo in mezzo perche devo convivere entrambi a ritornare sulla retta via…Non so più che pesci prendere!

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve,

da quanto da lei riportato sembra emerge un disagio abbastanza importante per la bambina, che mio avviso andrebbe indagato più a fondo con un professionista dell'età evolutiva. Parlando con un estraneo e attraverso il gioco potrebbero emergere altri dettagli utili per capire come poter migliorare questo rapporto. D'altra parte è positivo che seppur così piccola la bambina parli dei suoi sentimenti. Capisco la sua situazione e a tal proposito sarebbe forse utile anche un percorso per voi genitori, per capire meglio quali atteggiamenti di suo marito potrebbero cambiare in meglio per aiutare la bambina ad essere più serena.

Consiglio comunque di rispettare i bisogni della piccola e le sue insicurezze e cercare di farla sentire il più tranquilla possibile quando si trova a doversi relazionare con il papà; anche semplicemente provandole a spiegare che se il papà alza la voce non lo fa perché è cattivo o non le vuole bene, ma semplicemente perché a tutti capita di arrabbiarsi.

Dott.ssa Ficola

Psicologa Pediatrica

Gent signora, a volte i bambini sorprendono per quanto nitide e implacabili siano le emozioni riferite e i giudizi verso il mondo che li circonda. Sarebbe utile che lei e suo marito chiariste quanto osservate in vostra figlia. In ogni caso, ricordi che tra uno stile impositivo ed autoritario ed uno permissivo, ci sta lo stile autorevole, che significa "educare con fermezza ed amorevolezza". A voi scegliere come volete essere. 

Un caro saluto

Salve, premesso che nessuno nasce genitore e nessuno insegna come diventarlo, dobbiamo comunque dare necessariamente ascolto ai bisogni e alle emozioni dei bambini in quanto a quella età, non essendo ancora  strutturati, molto spesso non riescono a dare un senso ai comportamenti (sia verbali che non) degli adulti, specie se si tratta dei propri genitori. Alzare la voce o urlare non è  una modalità indicata e desiderabile a scopo educativo e pedagogico, inoltre i genitori dovrebbero sempre essere uniti ed unanimi nello stile educativo ideale nei confronti del bambino. Solitamente questi problemi dovrebbero essere trattati e presi in carico in un contesto di terapia della famiglia in quanto il bambino esprime e si fa portavoce, di un disagio che appartiene in realtà all'intero sistema famiglia. 

Cordialmente

Dott. Marco Maiani Psicologo-Psicoterapeuta (Roma) ricevo a studio e on line (Skype).

Martina Buonbiorno,

quello che lei descrive è una situazione dove sua figlia inizia ad identificarsi con lei e la cerca molto. In più riconosce in lei la parte della coppia genitoriale che è più morbida e con atteggiamenti coerenti e costanti e questo sicuramente la fa sentire più tranquilla e la fa preferire al papà.

Il papà dal suo canto, sembra essere in difficoltà rispetto al suo ruolo, forse dato dalle sue esperienze con la famiglia di origine, sembra non riuscire a regolare bene il suo stato emotivo, passando da burlone a punitore.

Io ti consiglio un percorso di genitorialità per aiutarvi a bilanciare questa situazione e per fare in modo che anche lui possa apprendere degli strumenti per essere un genitore più "equilibrato".

Chiaramente in tutto questo serve che lui si accorga del fatto che il suo atteggiamento mette in difficoltà la bambina e per aiutarlo ad arrivare a questa consapevolezza serve il tuo aiuto.

Spero di essere stata d'aiuto e se aveste voglia di intraprendere un percorso di genitorialità potete contattarmi alla mail robertamaieli@gmail.com

Io visito a Camponogara provincia di Venezia

Un cordiale saluto

Dott.ssa Maieli Roberta