Manipolazione del padre sul figlio

Lara

Buonasera, sono una mamma che non sa più cosa fare Sono separata da 5 anni dal mio compagno con il quale ho due figli: Nicole di 15 anni che vive con me e Simone di 20 con il papà. Purtroppo Simone è da quando sono uscita di casa che fa da papà al papà. Pur avendolo aiutato i primi due anni, si è preso in carico la gestione della casa perché il papà non muove un dito, perché la sua scusa è che lui lavora tutto il giorno. Il problema è che da quando nella mia vita è entrata un’altra persona, il mio ex fa una vera e propria violenza psicologica sui figli. In particolare su Simone che vive con lui, gli crea un sacco di divieti: se vai a cena dalla mamma che c’è l’altro mi fai soffrire, se gli parli io sto male, niente weekend insieme perché sono io il tuo papà è io soffrirei, Queste alcune delle innumerevoli frasi che usa per creargli un sacco di sensi di colpa. Inoltre non può avere una vita sua in quanto deve essere sempre a disposizione del papà per tutte le necessità. Simone forse ora se ne sta accorgendo perché continuo a parlargli, ma soffro perché vedo che non riesce ad uscire da questa trappola. Si sente in dovere verso il papà.. Io non posso neppure invitarlo per una cena se c’è anche il mio compagno. Ma il mio compagno ora fa parte della mia vita, e vorrei che nze facesse parte anche mio figlio che però è praticamente manipolato dal papà. Non ho parlato molto di Nicole, perché subisce meno vivendo con me, ma anche lei riceve messaggi dal papà a dir poco penosi solo che lei reagisce e il papà ha meno forza su di lei. Non so più cosa fare per aiutare mio figlio!!! Lui è consapevole di tutto ma non ha la forza per uscire da tutto ciò con determinazione. Grazie per leggermi e nel caso ritenete opportuno di darmi una risposta. L.P.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Lara, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL