Famiglia e bambini

Mia figlia di 6 anni e' una bimba eccessivamente paurosa.

Deborah

Condividi su:

Buona sera, scrivo per chiedere un consulto per mia figlia di 6 anni. E' una bimba socievole, va all'ultimo anno di scuola materna e si relaziona bene con gli altri.Ha però un aspetto che vorrei sottoporre alla vostra attenzione. E' una bimba eccessivamente paurosa. Non entra mai in una stanza da sola, peggio ancora al buio. Se vede “il mostro“ di un cartone animato spesso grida e chiede di cambiare. Spesso di sera, a seguito di questo, a letto piange, urla, chiude gli occhi e scuote la testa impaurita. Suda e mi dice che continua a pensare a questa cosa. A volte si sveglia di notte in preda ad incubi sognando quel mostro. E il ricordo e la paura può durare anche giorni e giorni. Vorrei capire che atteggiamento possiamo adottare per aiutarla e cosa magari invece possiamo evitare. Grazie infinite. Debora

14 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Deborah,

i bambini attraversano, nelle diverse fasi dello sviluppo anche la paura. E' difficile dare una risposta relativa alla sua bambina, potrò comunque darle delle informazioni di carattere generale. I bambini e le bambine attraversano diverse paure nel corso del loro sviluppo, alcuni di essi hanno paura dei "mostri". I mostri per loro esistono davvero e, per non fare più paura, vanno conosciuti e accolti con gradualità. Con i mostri, come tra persone civili ci si presenta. Si trova un nome per il mostro, si costruisce una storia per lui e gli si trova una casa. Avendo un'abitazione il mostro ha una collocazione e, acquisendo una storia si umanizza. Questo aiuta i bambini ad attraversare e superare la paura dei mostri. Se vuole una consulenza più specifica o un supporto genitoriale mi contatti pure per un incontro nel mio studio di Milano. Un caro saluto a voi e alla vostra piccola

 

Gentile utente, le paure fanno parte della vita dei bambini tuttavia se sono troppo accentuate e provocano eccessive reazioni allora può essere sia un campanello che avverte ci sia qualcosa che non va nella vita della sua bambina o a livello di relazioni sociali (anche se non sembra ma sarebbe opportuno un'analisi più attenta) o famigliari, a livello delle vostre relazioni. le posso consigliare un consulto psicologico magari famigliare

a disposizione

Gentile utente,

intorno ai 5 anni è normale per i bambini attraversare un periodo in cui hanno varie paure. Se però esse sono eccessive è probabile che sua figlia negi anni precedenti o anche subito dopo la nascita abbia sperimentato dei vissuti di pericolo che possono aver avuto varie cause scatenanti come ad es. problemi di salute, assenza anche temporanea di un genitore ecc..

Se questo fosse il caso, occorre avere molta pazienza perchè gli apprendimenti precoci sono molto tenaci. Ad ogni modo uno psicologo psicoterapeuta, vedendo tutta la famiglia, potrà indicarle stratagemmi e soluzioni che coinvolgeranno presumibilmente sia la bambina che i genitori.  Potrebbe allo scopo consultare un professionista che applica la Strategica Breve.

Cordiali saluti

Gentile Deborah, è presumibile che sua figlia sia stata impaurita da qualcosa. Se  non riesce a tranquillizzarla e  il sintomo perdura per più tempo le consiglio di portarla da una psicoterapeuta infantile che potrà farla tornare serena. Auguri.

può essere che la bimba abbia una sensibilità emotiva spiccata e che in alcune situazioni la renda più fragile e di conseguenza manifesta più paure....può essere in una fase delicata di passaggio quindi con una sensibilità maggiore, magari l' avvicinarsi dell' ingresso alla scuola primaria più regole, più responsabilità, più richieste degli adulti....c'è da capire se lo fa solo a casa o anche a scuola...può avere in questo momento più bisogno della vicinanza della mamma...ha sicuramente bisogno di essere rassicurata, magari provare a fare con lei dei disegni e delle letture sulle emozioni e cercare di farla parlare, ma se anche di notte ha gli incubi significa che c'è qualcosa che la turba e potrebbe essere utile capire cosa, potrebbe essere utile una consultazione psicologica da uno psicologo esperto in età evolutiva privatamente o in un servizio pubblico (neuropsichiatria o consultorio), se affrontata questa paura potrebbe essere transitoria e di facile risoluzione e legato ad una fase evolutiva

Buongiorno Deborah, credo che sua figlia sia semplicemente sensibile e quindi si lasci impressionare facilmente. Potrebbe essere semplicemente un periodo o una fase della crescita questa della paura eccessiva, che poi andrà a superare naturalmente. Non mortificatela eccessivamente, piuttosto rassicuratela sul fatto che i mostri non le possono fare male, perchè sono solamente frutto di fantasia. Non sottoponetela alla visione di programmi o immagini che potrebbero provocare in lei una forte reazione negativa, lasciatele accesa una lucina la notte, spronatela ad esprimere sempre i suoi timori e provate a raccontarle una storia tutte le sere in cui lei sconfigge il mostro grazie alla sua fantasia e alle sue abilità. Questo la aiuterà a creare dentro di sè il senso di autocompetenza e la capacità di gestire la paura di fronte al mostro che la spaventa, rendendo possibile  sconfiggerlo, sia nella fiaba che nella realtà. Spero di esserle stata d'aiuto.

Buongiorno Deborah.

Innanzittutto è bene specificare che la paura è una normale emozione per qualsiasi essere umano, ancor più per un bambino che "non conosce". La paura serve a tutti noi per riconoscere qualcosa di minaccioso per la nostra incolumità e riusciamo a superarla solo quando "sconfiggiamo il mostro che ci minaccia"", oppure quando qualcuno ci "protegge da questo mostro".

Si potrebbe provare a capire a quando risale nello specifico questa paura e se è collegata a qualche avvenimento in particolare, non per forza quacosa di traumatico o destabilizzante per noi adulti, può essere anche qualcosa di puramente infantile.

Come genitorie però mi concentrerei sul trovare con la bimba un modo per combattere questa paura identificata nel mostro. Ad esempio potreste costruire insieme qualcosa di "magico" che la bambina può portare con sè per proteggersi, oppure potreste donarle un oggetto magico che è di mamma e di papà (questo perchè i bambini cercano protezione nei genitori, per cui è fondamentale che siate voi in qualche modo a donarle questo oggetto), opppure semplicemente potreste inventarvi una formula magica da insegnarle e dire ogni volta che ha paura. Le prime volte però è importante che proviate a sconfiggerlo insieme e poi, quando l'intensità della paura diminisce, potete proporle di farlo da sola. 

Dovete avere molta pazienza non dovete avere fretta. La bambina deve imparare piano piano a tollerare l'intensità di questa emozione e comprendere che può fare qualcosa per gestirla. Dobbiamo ricordarci che dopotutto anche gli adulti dinanzi ad una forte paura si bloccano, non riescono a reagire, chiedono aiuto e spesso rivivono le paure nel corso della notte sotto forma di incubi.

Gentile Deborah,

questi atteggiamenti fobici sono più comuni di quanto si pensi nei bambini dell'età di sua figlia, con cui lavoro da anni; ciononostante è normale che provochino sofferenza e preoccupazione sia nei piccoli che attraversano questi momenti, sia nei loro genitori. I comportamenti da evitare sono senz'altro quelli di minimizzazione o colpevolizzazione. Bisogna invece cercare di stare più vicini possibili ai bambini e capire cosa li spaventa. Spesso questo però è un lavoro difficile da fare da soli, ed è quindi consigliabile ricorrere all'aiuto di un esperto. Se desidera approfondire sono a disposizione per un colloquio o ulteriore contatto attraverso l'apposito modulo.

Molti auguri

Buonasera Debora,

da ciò che scrive mi pare di capire che la situazione non sia allarmante e comunque circoscritta ad alcune situazioni, come vedere dei mostri in TV o entrare in una stanza da sola. Potrebbe essere che le due cose siano associate, per cui,  la sua bambina pensa che nella stanza ci siano dei "pericoli" come appunto un mostro, visto in un cartone animato. O magari dentro a questo "mostro" ci sono altre preoccupazioni che sua figlia associa a questa figura. 

Sarebbe importante però sapere alcune cose per avere un quadro più completo: da quanto tempo ha queste paure? Ci sono/ci sono state altre situazioni in cui sua figlia si è comportata in questo modo?

Rimango a Sua disposizione. 

Cordiali Saluti

Cara Deborah,

se non ci sono stati episodi traumatici (es: malattie, incidenti, assenze prolungate di un genitore...) o particolari tensioni familiari le paure che mi ha descritto fanno parte del normale processo di crescita di sua figlia.

Occorre capire quale funzione svolgono queste paure. Sono il contenitore di quali timori? E inoltre, quali vantaggi secondari ottiene sua figlia? Forse dimostrando di avere questa paura ottiene una maggiore vicinanza e un maggior accoglimento da parte sua? In questo caso facendola sentire maggiormente accolta anche nei momenti in cui la paura non c'è la cosa potrebbe scemare.

Ricordi inoltre che, quando parliamo di emozioni, non è possibile pensare di liquidarle velocemente, occorre accoglierle ed insegnare ai propri figli come gestirle.

Detto questo ecco che le cose da evitare:

Non farsi prendere dall'ansia di voler eliminare a tutti i costi la paura (che è un' emozione e come tale non si può eliminare)

Dare importanza ai timori della sua bimba, validarli, evitando frasi del tipo “ dai, che sei grande e non devi avere paura”.

Non premiarla quando non ha paura perché potrebbe passare il messaggio che avere paura è sbagliato.

Ecco cosa si può fare:

Empatizzare con la sua paura: “lo vedo che hai tanto paura” oppure “certo che è proprio brutto questo mostro”.

Raccontare a sua figlia le sue esperienze (es: quando ero piccola è capitato anche a me di avere paura di....e mi sentivo proprio come ti stai sentendo tu....)

Darle l'opportunità di esorcizzare la sua paura (es: mi disegni su un foglio cos'è che ti fa paura?) Poi il foglio lo si strappa insieme e lo si butta via.

Se la paura dovesse persistere le consiglio di rivolgersi ad un esperto.

Spero di esserle stata d'aiuto.

Un saluto

Gentile Deborah,

potrebbe essere utile portare sua figlia da uno psicologo infantile. Nel frattempo, sarebbe importante che lei osservasse il gioco della bambina e i suoi disegni, per vedere quanto in queste attività ludiche esprima le proprie paure, e in che modo. Sarebbe inoltre indispensabile chiedersi se, nel periodo immediatamente precedente a questo in cui si mostra "eccessivamente paurosa", nella vita della piccola sia intervenuto un qualche cambiamento, e di che tipo.

Cordiali saluti,

 

Gentile signora,

la paura rappresenta un percorso naturale di crescita che qualsiasi bambino deve affrontare affinché possa adattarsi al mondo e imparare a pensare più in profondità. I bambini solitamente si creano degli amici immaginari solo semplicemente per affidarsi a qualcuno di astratto che possa aiutarli nei momenti di difficoltà. A volte capita che invece siano convinti che esistano dei mostri che quest'ultimi all'improvviso sbuchino allo scoperto con lo scopo di fare loro paura. Questo è del tutto normale ed è quello che sta probabilmente accadendo a sua figlia. La cosa importante da fare in questi casi è aiutare la sua bambina ad affrontare la paura di questo mostro che non gli permette di addormentarsi e di continuare ad avere incubi sognandolo continuamente.

Potrebbe iniziare con il raccontarle delle storie.I libri che le consiglio di leggere alla sua bambina sono due in particolare: Anche gli orchi hanno paura di Carlo Scataglini o le 7 paure di Ciripò di Franchini e Maiolo entrambi della Erickson.

 

Cara Deborah, la difficoltà di sua figlia probabilmente e' riconducibile ai suoi vissuti, o alle figure di accudimento, il suo IO al momento non e' stabile, anche dovuto ai suoi 6 anni; e' oppresso da vincoli e "chiusure" imposte dal suo contesto. Sarebbe molto importante inoltre poter esplorare eventuali lutti o traumi di sua figlia, e come ha vissuto la prima infanzia, ma anche la Sua gravidanza. Ritengo abbia tutte le risorse e possibilità per risolvere questa difficoltà. L'atteggiamento che le consiglio è di sostegno e vicinanza, con la massima empatia; non ha parlato della figura paterna, che è molto importante. La paura puo' esere una emozione difficile da affrontare per chiunque; cercate di non minimizzare questa paura, ma nemmeno di rendere la cosa molto importante. Se vuole fare un primo colloquio gratuito nel mio studio a Bergamo non esiti a contattarmi,

Gentile Deborah,

le paure e i timori, siano del buio, dei mostri o di altro, sono fisiologiche all'età della sua bambina e aumentano soprattutto in orari serali o notturni, con spesso la comparsa degli incubi. Tuttavia, da quello che riferisce, sembra che per sua figlia queste paure siano fonte di vera e propria angoscia che si prolunga anche nel tempo. 

Sarebbe utile poter approfondire l'origine di questi pensieri che la spaventano e capire come voi genitori avete finora affrontato la situazione. E' difficile poterle dare un'opinione standard, sarebbe opportuno avere ulteriori elementi sul contesto specifico vostro, per potervi dare un consiglio ad hoc. 

Se lo desidera rimango a vostra disposizione, può contattarmi tramite questo stesso portale. 

Un cordiale saluto,

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Famiglia e bambini"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Mi trasferisco?

Buonasera, sono separato da un paio d’anni circa. Ho una bimba di quasi 7 anni ed un bimbo di ...

2 risposte
Figlio

Buongiorno ho un figlio di 25 anni già padre separato di un bimbo di 4 anni..dopo la separazi ...

1 risposta
Mio figlio non vuole vedermi

Salve, mio figlio a seguito della scoperta sul mio cellulare di uno scambio di messaggi molto eroti ...

4 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.