Mia madre e mio padre: cosa fare quando continuano a metterti in mezzo alle discussioni?

Giulia

Buongiorno,
mi chiamo Giulia, ho 21 anni e da un paio di anni a questa parte i miei genitori hanno seri problemi di comunicazione.
La loro storia è molto lunga, ma ci sono stati moltissime occasioni ed eventi che hanno portato i miei ad allontanarsi sempre di più fra di loro, senza però prendere mai la decisione di separarsi (o divorziare); ciò che, però, accomuna tutto questo caos è sempre la questione dei soldi.
Parto dicendo che mio padre è in pensione e mia madre è un'insegnante; quando ero piccola mio padre nei weekend lavorava anche come cameriere, oltre a lavorare come operaio. Però, in casa non abbiamo mai speso oltre ai limiti e mai per cose futili, anche perché, purtroppo io e mia sorella abbiamo sempre avuto problemi di salute e quindi molti soldi venivano spesi in farmacia. Cosa che ha mio padre non è mai andata giù.
Vi chiederete perché la questione dei soldi è così importante. Da quando sono piccola ricordo di aver avuto solo una paranoia, che tutt'ora si fa strada nella mia vita, questi maledettissimi soldi.
La cosa che però mi fa più ridere è che mio padre parla costantemente di soldi - (soldi di qua, di là) qualsiasi cosa che spazi dal telegiornale al "quel tizio lì si è comprato questo" è diventata fonte di discussione - e tutte le volte che glielo si fa notare dice che le matte siamo noi. Argomento dicendo che io non esco mai e non compro mai quasi nulla (e lo stesso vale per gli altri componenti) proprio perché viviamo questa perenne angoscia.

Un altro argomento per il quale i miei si sono allontanati è stata per una cazzata (abbastanza grave) che mio padre ha fatto nei confronti di mia madre e che onestamente non è così semplice da togliere.

Mi sono accorta che più mia madre cerchi una soluzione per andare avanti e risolvere i problemi, dall'altra parte mio padre dice che non ci sono problemi e che lui non ha sbagliato, mai. Quindi lui quando fa cazzate (che dal primo lockdown sono anche aumentate) dice che il passato è passato. Va bene, ma qui la questione non è un bicchiere di vetro che si è rotto.

Preciso anche che non vedo mia madre come la buona in tutto questo. Sono sempre convinta che il problema non sia solo da una parte, ma da entrambe. Solo che a mio padre non frega nulla, mentre mia madre è sfinita e io, per loro, sono diventata un frisbee di sfogo. In parte per mia madre, perché cercare di avere un dialogo con mio padre si sta rivelando una impresa titanica.

In conclusione, i problemi in questa famiglia sono tanti e non posso raccontarli tutti qui - sia chiaro che io ho già un percorso avviato da tempo con lo psicologo - però allo stesso modo, siccome non posso andare via di casa per questioni economiche e cerco di stare in università e biblioteca più possibile, allo stesso modo non posso far finta di non esistere.

Quindi come posso fare, per evitare di impazzire, a vivere con loro (che o non parlano o litigano e urlano)?

Spero di essere stata abbastanza chiara,
vi ringrazio.

Un saluto,
Giulia

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Giulia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Posso comprendere la sofferenza legata al vedere i proprio genitori litigare. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Chiaramente sarebbe indicato per loro una terapia di coppia al fine di imparare a comunicare e trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL