Mio padre sta rovinando la mia famiglia

Luca

Buonasera, non riesco più a sopportare il comportamento di mio padre, da piccolo pensavo fosse la norma ma avendo fatto amicizie parlandone e vedendo altri padri ho scoperto che in realtà non è così, da piccoli era capace di picchiare me o mia sorella per una semplice forchetta che per errore facevamo cadere da tavola; irascibile per ogni inezia, qualsiasi discorso che si voglia intavolare con lui, che lo contraddica o che contempli idee che non condivide o conosce, finisce col farlo infuriare ed inveire con crudeltà o volgarità nei miei confronti ( di recente riguardo alla mia volontà di avvicinarmi al veganesimo dopo aver visto dei documentari sugli allevamenti intensivi e l'inquinamento ambientale). Da sempre in casa evitiamo di fare qualsiasi cosa con lui perchè non ammette che si possano fare errori o ciò che non vuole e bestemmia, inveisce, lancia oggetti contro chi a suo parere ha sbagliato o gli ha fatto notare di sbagliare, da piccolo per averlo fatto arrabbiare mi distrusse alcuni giocattoli d'avanti agli occhi infierendo con insistenza o distrugge quello che stava facendo. Non abbiamo mai condiviso nulla perchè mi è passata la voglia di passarci il tempo dato che non si può fare nulla ne un gioco ne altro che si scoccia o si infuria inoltre lui disprezza o sminuisce ogni mio interesse e ne ho tanti, nei musei mette il broncio dopo mezz'ora che si scoccia, se ci ha portato è perchè litigava con mia madre e per ripicca nei suoi confronti ci portava, se mi metto al pianoforte per esercitarmi o inveisce dicendo di non rompere con ''quel coso nelle orecchie'' e si chiude in camera da letto e se propongo di pagarmi coi miei risparmi delle lezioni esordisce in insulti sostenendo che è una perdita di tempo, soldi buttati e che devo trovarmi un lavoro piuttosto. Disprezza la mia passione per la letteratura, l'arte, il giardinaggio ed anzi se dico che una tale potatura deve farsi in ottobre a sfregio la fa di li a qualche giorno, altrettanto col mio hobby del fai da te ad esempio col legno a sfregio accende il camino anche in piena estate per bruciare con qualche cartaccia i pezzi di legno che conservo e se glielo faccio notare altri insulti e bestemmie. Se non è a lavoro passa il tempo o a dormire o a pulire consumando compulsivamente ettolitri di acqua e detersivi per la casa e si lamenta che siamo degli sporchi perchè non facciamo altrettanto, quando poi la casa è sempre pulita ed in ordine anche senza di lui; quando mia madre ha insegnato un periodo lontano da casa era un inferno, se cucinavo non dovevo farlo perchè sono maschio ma poi mangiava e diceva che non era buono stuzzicando mia sorella a disprezzare anche lei; dopo che passavamo il pomeriggio a studiare tornava e si lamentava che non avevamo fatto le faccende di casa più impensabili e ci faceva smettere di studiare perchè voleva cenare e pretendeva di cucinare lui anche se magari ci stava già qualcosa, guai a lamentarsi. Ogni vacanza che facevamo, ormai non più dato che è ossessionato dalla possibilità di contagiarsi col covid, era una tortura si doveva fare quello che diceva lui, per fare una scampagnata se non si organizzava mesi prima non si può fare, sta sempre in casa se non lavora e mia madre uguale pur volendo uscire. Abbiamo un cane e si è sempre rifiutato di farlo uscire di casa tanto che non si lascia visitare nemmeno dal veterinario e lui, che il cane teme, si rifiuta di portarcelo. Pena i soliti scatti d'ira se lo si interrompe o lo si prende in giro, ma lui può parlare a raffica e sfottere me, mia madre o mia sorella e se lo zittiamo mia madre è capace pure di rimproverarci, certe volte fa la parte di quella che lo rimprovera ma è palese che in parte ne è succube e vuole fare da appacificatrice stile ''martire cristiana'' ma a mio parere non fa altro che dare a mio padre più boria di credersi intelligente e nel giusto. Nonostante il suo costante disprezzo ho sempre atto il mio dovere studiando sempre tutta una vita e acculturandomi, ora che ho 23 anni in dirittura di concludere i miei studi da oltre un anno è ossessionato dal fatto che mi debba trovare un lavoro perchè si è scocciato di spendere ''a vuoto'' il suo denaro, quasi fosse uno schiocco di dita, e che però non posso andarmene perchè non ha intenzione di mantenermi fuori ne per studio ne per vivere e per il mio settore, il design, restare al sud significa non lavorare in questo settore, soprattutto senza un budget di partenza. Avaro a modo suo è convinto che è un padre semplicemente non ci fa mancare il denaro per il necessario e qualche sfizio, sebbene rinfaccia ogni centesimo speso. Mia madre in tutto ciò fa la banderuola e non ascolta minimamente quello che le dico gli da ragione o al massimo fa la parte della morale cristiana per tenere insieme una famiglia che altrimenti si sfascerebbe e principalmente a causa di quell'animale che ha sposato che spande zizzania contro tutto e tutti lamentandosi costantemente, quando non ci sta mia madre passa il tempo a lamentarsene, quando non c'è mia sorella tocca a lei essere l'oggetto delle sue lamentele e così a turno ma, furbo, di fronte agli altri finge di essere affabile e simpatico con palese falsità, di base non ha amici ne frequenta nessuno, è asociale e da piccolo questo non far frequentarci nessuno mi ha dato e mi da non poche difficoltà a farmi degli amici, ma col tempo sono migliorato fortunatamente.

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Luca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL