Mio fratello piccolo ha scoperto un "tradimento" da parte di mio padre verso mia madre

Jennifer

Due anni fa mio fratello aveva 10 anni, mentre faceva i compiti al PC a causa della dad ha scoperto un file che non doveva vedere: una tabella con le caratteristiche e la recensione superpositiva di nostro padre verso una donna che vende il proprio corpo. Mio fratello mi ha subito chiamato in stanza e mi ha fatto vedere ciò che aveva sullo schermo e mi aveva mandato una foto di esso, subito dopo mi chiese cosa dovesse fare. Io avevo 15 anni e non avendo la minima idea gli ho detto di togliere quella pagina dallo schermo e non dire niente ai nostri genitori. Mia madre a quel tempo mi diceva sempre che non capiva come mai mancassero sempre dei soldi in casa, ma non le ho mai detto dove mio padre li spendesse. Infatti, dalla tabella del PC emergeva anche il prezzo di una singola prestazione che per una famiglia di operai è decisamente esorbitante. Come se non bastasse la "recensione" di mio padre includeva anche una frase esplicita della sua intenzione di rifare quella esperienza più volte. Sono due anni che ogni volta che vedo mio padre mi viene in mente solo lo schermo di quel PC e ogni sera sprofondo nel mio malessere perché non so cosa fare con mia madre, probabilmente lei non sa nulla di tutto ciò...

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Jennifer, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare, sia lei che suo fratello, e quanto sia impattante sulla vostra vita quotidiana. Ritengo fondamentale cercare di aiutare suo fratello ad esprimere ciò che sente e ciò che prova dinanzi a questa situazione. Capisco l'enorme peso che vi portate addosso. Ritengo importante che voi possiate trovare il coraggio di parlare di questa cosa almeno con vostro padre. Credo sia utile richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarvi ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che vi impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con voi stessi utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL