Famiglia e bambini

Non so più cosa fare con mia figlia, sono io che sbaglio?

Jessika

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Buongiorno a tutti.

Sono una mamma non ancora disperata, ma quasi. Mia figlia a quasi 3 anni, ha un carattere molto difficile. Non capisco i suoi comportamenti, vive in un ambiente sano, l'amiamo tutti, la coccoliamo e le diamo tutte le attenzioni di cui ha bisogno. Però lei è sempre insoddisfatta, quando non riesce a fare qualcosa inizia a urlare e a mordersi, anzi urla per la maggior parte della giornata, quando si arrabbia inizia a sbattere la testa per terra e a tirarsi schiaffi e graffi.

Non fa mai quello che le viene chiesto, è ribelle e prepotente. Sgridarla non serve, punirla non serve, urlare non serve. Non so più cosa fare. Poi da quando ha saputo che è in arrivo un altro bambino la situazione con me è peggiorata, passa dall'attaccamento morboso al volermi far male. Non so più cosa fare. Forse stiamo sbagliando tutto con lei,  per prima io.

Grazie per la vostra attenzione.

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Buongiorno Signora, comprendo bene la sua preoccupazione e frustrazione, vediamo insieme di provare a creare un clima migliore di comunicazione familiare.


Intanto è fondamentale che voi genitori comprendiate che per i bambini molto piccoli è impossibile riuscire a verbalizzare le proprie emozioni dal momento che ancora non ne hanno consapevolezza, i bambini fanno capricci perché non conoscono altre modalità per far comprendere agli adulti il proprio disagio.


Quando vi trovate davanti al capriccio è fondamentale usare questi metodi empatici:


1)      Cercare di rimanere calmi il più possibile


2)      Comprendere cosa sta succedendo al bambino in quel momento “come mai stai piangendo?”e aiutarlo nella verbalizzazione della sua emozione: “ti senti arrabbiato?”, “sei dispiaciuto?”


3)      Quando lo si percepisce molto agitato abbassarsi al suo livello inginocchiandosi e se è il caso abbracciarlo soprattutto se ha atteggiamenti aiuto lesivi.


4)      Rassicurarlo con parole tranquillizzanti “adesso la mamma ti aiuta a…”


Un’altra cosa che spesso i genitori non fanno perché reputano i bimbi “troppo piccoli per capire”, è appunto il NON spiegare le situazioni: questo è sbagliatissimo e crea ansia e confusione nel bambino, a loro va spiegato tutto, ovviamente con termini adatti, faccio un esempio: quando si decide di uscire, avvisare il bambino “amore tra poco ci prepariamo per uscire”, se si deve rimanere al lavoro per più tempo avvisare il bambino “amore stasera la mamma rimarrà un po’ di più al lavoro e starai col papà, coi nonni ecc”


Fondamentale è stabilire regole che aiutano il bambino a orientarsi nella quotidianità: ci si lava le mani prima di andare a tavola, si mette via un gioco quando non lo si usa, si va a letto dopo il tal cartone animato.


Date sempre un’immagine positiva ai bambini, così riusciranno a diventare persone con una buona autostima che è la chiava per una buona riuscita nella vita.


Cari saluti


 

Buongiorno,


sono la Dott.ssa Crespi.


Ho letto molto attentamento quanto ha scritto e mi arriva una profonda gelosia della sua bambina verso il futuro fratellino. Molte volte i comportamenti di ribellione, i comportamenti oppositivi del proprio figlio sono una ricerca di attenzioni, una ricerca di accettazione e di affetto. 


Sento molta rabbia e molto sconforto anche nei confronti della sua bambina e un senso anche di impotenza poichè non sa più cosa fare e come comportarsi.


Magari per lei, e per suo marito, potrebbe essere di aiuto anche qualche colloquio con un professionista al fine di far emergere tutta la sofferenza e la rabbia che provate (e la felictà per il futuro bambino) ma anche per trovare delle nuove strategie per far fronte alla situazione.


 


Rimango a disposizione


Cordialmente

Buonasera Jessica, è probabile che sua figlia possa avere qualche disturbo che si lega ai suoi comportamenti atipici, che al momento lei non ha considerato, potrebbe dunque chiedere l'aiuto di uno psicologo e di un neuropsichiatra, in modo che possano sostenerla e supportarla, indicandole qualche centro specializzato di zona, per il problema piuttosto diffuso che presenta sua figlia di tre anni.

Buongiorno Jessica,


Quanto ha scritto mi tocca molto perché sono una psicologa perinatale oltre che una psicoterapeuta, per cui specializzata nei primi anni di vita dei bambini.


In più conduco corsi pre-parto per coppie, per cui vorrei davvero incontrarla per aiutarla in questo momento molto delicato: recuperare e godersi rapporto con sua figlia e attendere con tutta serenità l arrivo del vostro secondo bambino.


Io lavoro a Milano, ma ricevo privatamente in Corso Isonzo a Seveso.


Vi lascio i miei contatti così poi possiamo fissare un primo appuntamento conoscitivo e vi posso assicurare che rientrerà tutto, ve lo dico con serenità e sicurezza.


Cordiali saluti


 


Dott.ssa Sarah Pedrazzi


Dott.ssapedrazzi@gmail.com


329 09 09 389

Cara Jessika,


porti sua figlia da una ottima omeopata UNICISTA. Le consiglierà probabilmente Pulsatilla o Lycopodium, due rimedi dei bambini piccoli e gelosi, ma è necessario che venga vista e che il medico omeopata valuti tante altre caratteristiche della bambina prima di fare la prescrizione. Abbia fiducia, a quell'età è la soluzione più adatta.


Un caro saluto.

Gentile Jessika, 


la sua bimba sta attraversando una fase delicata e di passaggio per l'affermazione della sua identita' e per l'avvio della creazione del suo carattere non ancora definito. 


L'arrivo di un fratellino, inoltre, complica ulteriormente il conflitto interiore, dando vita a capricci e fatiche.


Le direi di ascoltare I suoi bisogni e contenere le sue paure.


Saluti.


 

Buongiorno Jessika, 


Ha fatto bene a chiedere aiuto. I sintomi che presenta la sua bambina, come sbattere la testa terra, tirarsi schiaffi e mordersi,  non sono agiti da sottovalutare.  È importante che voi possiate essere aiutati a comprendere e interpretare questi agiti e questa difficoltà così forte della bambina a gestire frustrazione e impotenza.


Personalmente ricevo a Milano (il mio sito: irenemazzon.it) e mi occupo di consulenza e terapia per bambini e famiglie.  


Sarei felice di aiutarla. Mi contatti se vuole con il modulo “scrivimi” presente sul mio profilo oppure attraverso il sito.


Cordialmente.


 


 

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