Quanto è vera la mia storia...?

Anna

Ho 50 anni. Una vita vissuta con degli errori.... Un matrimonio di 13 anni e due figli. Nel 2006 mi separo, poi divorzio. Mi piace chiudere le cose in ogni dettaglio. 2 anni fa conosco lui. Parte una storia bella. Forse l'unica giusta nella mia vita. Lui conosce miei figli adulti, fra loro c'è un buon feeling. Io non ho problemi farmi vedere dai miei affetti più cari felice. Lui....con tempo si scopre, che è sposato, ma che da più di 10 anni non sta con la moglie. Prima di me ha avuto una storia di 5 anni e non ha mai fatto a capire alla figlia il suo stato sentimentale. Poi arrivo io. La figlia ha attualmente 16 anni. So che mi ama, me lo dimostra. Ma...da due anni dice che vuole sistemare le cose, divorziare e trova sempre il modo di non farlo. Poco fa mi ha fatto conoscere la figlia. Non è stato un bel momento per me. Oggi è arrivata la moglie e lui le aiuta a sgombrare la casa. Io non vivo bene tutto ciò... Lui mi dice, che il divorzio lo vuole fare ma intanto dopo mesi sono solo le parole.... È un uomo presunzione, cordiale, disponibile che non sa dire di no e che vuole accontentare tutti!. Non viviamo insieme. Io ho fatto un passo indietro perché cercare la casa per due è diventato il mio pensiero solamente. Adesso lui parla di agenzie, di come staremo bene con una casa.... Io in lui ho trovato bontà..è vero ma questa sua indecisione mi turba!..... 😪

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Anna, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL