Famiglia e bambini

Sono terrorizzato dal creare anche solo la minima sofferenza a mio figlio andando a lavorare lontano

Giuseppe

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Sono separato da quando mio figlio Angelo ha un anno e mezzo, i rapporti tra me e la mia ex sono ottimi, spesso stiamo tutti insieme anche con i nostri attuali compagni, io lo vedo spessissimo, bellissimo. Ora Angelo ha quasi sette anni e non si ferma mai a dormire a casa mia anche se tra noi c'è un bellissimo rapporto; non dò troppo peso a questo, ma non me lo spiego ancora. Resta da me (e devo dire con piacere) solo quando la madre è fuori dalla città per qualche motivo. In questi giorni ho avuto una proposta di lavoro molto allettante in Brasile, un ottimo lavoro ben pagato e di responsabilità, quella che si può definire davvero una buona opportunità e sono tentato dal coglierla, ma sono terrorizzato dal creare anche solo la minima sofferenza ad Angelo. Cosa potete dirmi relativamente all'impatto psicologico che un bambino di questa età possa ricevere da un periodo prolungato (almeno 3 anni, ma che possono diventare di più) di mia lontananza? Grazie in anticipo per l'aiuto

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cosa può dirti uno psicologo di più di ciò che tu stesso non arrivi a capire da te. la risposta è nella scelta che tu decidi di fare, le conseguenze ci sono per qualunque scelta si faccia. abbi il coraggio di guardare in faccia le tue decisioni, sapendo bene che conseguenze ci sono giacchè te lo chiedi lo sai già. vivere accanto ad un padre è diverso che averlo in Brasile. devi tu vedere se la priorità è la famiglia o te stesso ed il lavoro. ma forse l'hai già deciso lasciandoti con una moglie quando avevi un bimbo di un anno e mezzo.

Gentile utente,

suo figlio non risulta essere morbosamente attaccato a lei dal momento che si rifiuta di dormire, evidentemente la figura materna in questo periodo è prevalente. D'altra parte ha anche superato la fase delicata edipica e di identificazione sessuale primaria che è intorno ai 4-5 anni per cui un distacco non dovrebbe avere effetti molto traumatici come può risultare per la perdita totale del padre a quell'età. Inoltre la sua è un'assenza suscettibile di ritorni e viaggi. Pensi a tutti i figli dei marinai, non è molto plausibile che abbiano subito gravi traumi. In ogni caso la figura paterna è importante per il rispetto delle regole e per l'autonomia, tenga presente questi due aspetti che  si declineranno in futuro, il secondo soprattutto a partire dall'adolescenza

Buonpomeriggio,

l'impatto psicologico che potrebbe avere suo figlio potrebbe essere attutito se ne parlasse prima con la sua ex moglie e successivamente (insieme) lo comunicaste a vostro figlio. La lontananza è importante ma può essere attutita dal modo e dall'amore per suo figlio Angelo.

Il senso di colpa è un sentimento ricatto ceh logora anche i rapporti più belli, se decide di intraprendere tale viaggio, lavorativo, deve essere consapevole , che provocherà una sofferenza iniziale in suo figlio, che uò essere atuttita dalle importantri brassicurazione che le ha il compito.

Buongiorno Giuseppe,

la sua perplessità in merito a questa decisione da prendere è lecita. Certo, non possiamo sapere come la prenderà il piccolo Angelo. Ogni bambino ha una modalità diversa di reagire ai vari eventi della vita, ogni età è diversa, quindi le preannuncio che è davvero difficile prevedere come andrà. Chiaramente se decidesse di andare, dovrebbe secondo me prima di tutto definire l'arco di tempo che resterà lontano (tre mesi, 4 mesi, 6 mesi...), stabilirlo anticipatamente, dunque. Una volta fatto questo potrebbe affrontare l'argomento con il bambino, programmando e progettando questo periodo di lontanza (definito, ripeto). Per progettare intendo parlarne, immaginarlo, prevedere una modaità di contatto (via email, via skype) con una certa cadenza, e magari immaginare un viaggio del bambino con la mamma lì da lei, così questa esperienza si tramuterà in un'opportunità anche per lui.

Insomma, non è che la cosa non si possa fare, ma io penso che vada organizzata, definita e condivisa. 

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