Voglio il terzo figlio, è sempre stato anche il suo sogno ma non riesce a superare il blocco

Daiana

Buongiorno, da 2 anni sento di essere pronta ad un altro figlio, il terzo. È sempre stato il desiderio di entrambi. Sono 18 mesi che ne parlo con lui, inizialmente in modo sporadico ma adesso per me è diventata un ossessione, tant'è che non riusciamo più nemmeno a fare l'amore da 4 mesi a questa parte. Lui è contrastato, ha paura di non riuscire a "portare avanti la sua famiglia". Economicamente non abbiamo problemi, anche se lavora solo lui, ma il pensiero che quando andranno alle superiori i più grandi (ora hanno 7 e 4 anni) e che le spese aumenteranno lo bloccano di continuo. Io sono sempre stata dell'idea che i problemi si risolvono mammano e SE capitano, senza farseli venire prima del tempo ma nulla...non mi sta nemmeno ad ascoltare quando cerco di parlarne e di rassicurarlo. Ho 32 anni quindi di tempo biologico ne ho ancora, ma non voglio che i bambini abbiano troppa distanza tra di loro...se penso che sono già passati 2 anni da quando la mia testa e il mio corpo si sono sentiti pronti per una nuova vita mi sale il terrore, ero disposta a dargli tutto il tempo che voleva ma ora non c'è la faccio più. Questa situazione sta peggiorando di settimana in settimana e ci vedo allontanare sempre di più. Ho chiesto a lui di fare un percorso psicologico insieme perché per me adesso è diventata una malattia ma lui non acconsente. Come posso superare la cosa? Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Daiana,

comprendo il Suo desiderio di allargare la vostra famiglia. Il punto è che - mi rendo conto della banalità - i figli si concepiscono in due. In questo momento il desiderio di altri figli pare essere solo Suo, non di Suo marito, per timori che egli stesso Le ha espresso e che, immagino, con un'insistenza durata diciotto mesi la sua posizione si sarà pure radicata.

Mi colpisce una Sua espressione finale: "per me adesso è diventata una malattia". Sicuramente è una mancata gravidanza ora pare pesarLe, pertanto inviterei Lei ad un percorso per vedere il significato che avrebbe ora per Lei un altro figlio od un'altra figlia e, in mancanza di disponibilità al momento da parte di Suo marito, e valutare insieme in quale altro modo Lei possa essere generativa in questo momento, anche se non si tratta di altra prole.

Rimango disponibile tramite il modulo contatti e Le auguro ogni bene.

drssa Chiara Lecca

Salve Daiana, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. E mi spiace anche per le preoccupazioni di suo marito poichè concentrandosi solo su queste non riesce a portare a termine un suo sogno. Innanzitutto è bene effettivamente capire se il terzo figlio rappresenta un desiderio reale di quest'uomo. Qualora, come già scrive, dovesse confermare ciò ritengo fondamentale che lui possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa essergli utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale e possa sciogliere il blocco emotivo legato alle preoccupazioni economiche.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL