Separazione

Non riesco a lasciar andare la persona che amo

Annalisa

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Buongiorno, ho avuto una relazione che è durata tre anni, ma che all'improvviso la persona che amo ha deciso di chiudere. Sin dall'inizio ho sempre avuto piena consapevolezza di quali fossero le difficoltà oggettive della nostra relazione, considerata la distanza e la differenza d'età, e non ho mai preteso nulla di più di quello che potessi avere.
Ho sempre considerato questa persona come un dono prezioso arrivato dopo un periodo di grandi sofferenze e nel tempo è nato un legame emotivo molto molto forte che ci ha permesso di conoscerci e di accettarci. Non è stato facile portare avanti il rapporto tra alti e bassi, ma l'amore profondo che ci legava ci ha permesso di andare avanti rafforzando il legame sempre di più. Sono stata accettata dalla mamma , l'unica figura di riferimento della sua famiglia, e si iniziava a parlare di futuro ma poi all'improvviso tutto é crollato.

Mi ha detto: forse è meglio che ci lasciamo perché non riesco a darti ciò di cui ho bisogno e la svolta che cerchi... ma io volevo solo essere amata, solo questo. Ora sento un gran vuoto dentro ed un dolore lacerante che non mi da tregua; il mio stomaco rifiuta il cibo, non riesco a concentrarmi sul lavoro e quando mi addormento mi risveglio all'improvviso come se fossi uscita da un incubo. Nella mia vita ho superato prove molto difficili e mi sono rialzata anche quando pensavo che sarebbe stato impossibile ma, questa volta non credo di potercela fare perché sento che dentro di me si è spezzato qualcosa.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Annalisa,


quanto dolore traspare dalle sue parole! Ci credo, sta affrontando uno dei momenti più difficili della sua vita. Immagino il senso di vuoto, di demotivazione verso tutto e tutti...


Credo sia molto coraggioso da parte sua scrivere e raccontare la sua storia su questo portale, come riportavano altri colleghi sta chiedendo aiuto e questo credo sia un passo davvero importante da non sottovalutare.


Lasciarsi andare al dolore a volte serve, lo può fare entrare e farsi invadere, perchè è forte e spesso incontrollabile. Adesso immagino che il cielo sia scuro, ma piano piano, partendo dalle piccole cose quel dolore si trasformerà.. forse in rabbia, poi pian piano in accettazione...


A volte chi fa il mio lavoro può essere un sostegno per aiutarla a vedere oltre i nuvoloni scuri.


Un caro saluto.

Gent.le Sig.ra Annalisa


ritengo in un rapporto di coppia gli "alti e bassi" segnalano richieste profonde e processi sconosciuti ai due partner che si rimodulano affettivamente e ed emotivamente reciprocamente per capire il loro profondo bisogno. Ritengo che la fatica che ha impiegato per costruire il rapporto sia pari all'inconscio bisogno di superare una condizione pregressa di "difficili esperienze". Lo stato insonne che lei sta vivendo è collegato alla perdita significativa ed importante a cui non riesce, ancora, a  darsi una significativa risposta.


 

Gentile Annalisa lei sta chiedendo un aiuto per affrontare questa dolorosa esperienza e ciò è molto positivo perché ci dice che nonostante  lei senta che "Si è spezzato qualcosa" sente anche la possibilità di tornare intera. Infatti si descrive come una donna ricca di risorse, capace di affrontare le maree della vita. Non  dice da quanto tempo è avvenuta questa rottura, magari è ancora nella fase più dura e angosciosa...altrimenti non potrebbe essere...ora sente solo i flutti delle onde del dolore infrangersi  su di lei...è provata e non crede di poter stare meglio...la capisco...se non le bastano queste parole per confortarla chieda un aiuto più strutturato..le gioverà...

Gentile Annalisa,


L'amare e l'essere amati è uno dei compiti vitali che permette di costruire la nostra identità e la nostra continuità esistenziale gia' da piccoli. Quando questo sentimento subisce una frattura ci si sente vuoti e incompleti. Eventi del passato, anche molto diversi fra loro, possono dar vita a vissuti dolorosi che, se non elaborati e superati, si riattivano e contribuiscono al sentirsi incapaci di rialzarsi di nuovo. Bisognerebbe capire meglio se nella sua storia di vita ci sono stati momenti difficili che in qualche modo non sono stati superati a livello emotivo, approfondendo i suoi modelli di attaccamento e le risorse a superare questo periodo.

Buongiorno Sig.ra Annalisa. Mi spiace molto della sua sofferenza. Dal racconto che fa mi sembra che il suo ex compagno non avesse la capacità di mettersi in una relazione completa e di lasciarsi andare. O, almeno, avesse una paura di rischiare nel lasciarsi andare completamente. Chi soffre di più è Lei, Lei che ha rischiato mettendosi in discussione e lasciandosi andare. Ora è il momento di pensare a Lei e di ricostruirsi. Le consiglio di farsi aiutare da uno psicoterapeuta della città.


Un grosso abbraccio

Buongiorno Annalisa,


la fine di un rapporto al quale si tiene non può non produrre sofferenza. È comprensibile, quindi, quello che Lei ora sta sperimentando.


Lei dichiara di voler essere soltanto amata, mentre il suo fidanzato dichiara di non poterLe dare la "svolta" che Lei attende. Non è chiaro (per me che leggo) a cosa lui faccia riferimento: forse a un sentimento non ricambiato come Lei vorrebbe, oppure a un mancato progetto di coppia condiviso (visto che parla di distanza)? In entrambi i casi, tutti e due gli elementi contano per la riuscita di una relazione felice.


Come mai sente (di se stessa) che questa volta "potrebbe non riuscire a rialzarsi"? 


 


 

Buonasera Annalisa.


Chiedere aiuto in un momento in cui non ci si sente in grado di aiutarsi da soli è già il primo passo per riuscire a superare questa nuova difficile prova che si trova a dover affrontare.


Sarebbe utile ripercorrere la sua storia, trovare un nuovo modo di interpretarla, darle un nuovo valore che possa aiutarla a proseguire con il suo presente e il suo futuro, riconoscere che quella relazione le ha dato qualcosa che l'ha resa comunque più ricca e complessa di prima e che questo non si perde né si spezza, nemmeno quando la relazione finisce. A volte trovarsi di nuovo da soli può diventare l'occasione per riscoprire le proprie risorse, le proprie capacità di resistere, di ricrearsi, di prendersi cura di sé o per trovare un nuovo modo di farlo.


Spero che si dia questa possibilità.


Un caro saluto


 

Gentilissima Annalisa,


amore vuol dire "senza morte" e infatti quando l'amore viene spezzato ci si sente morire finendo per non nutrirsi di un cibo che è innanzitutto relazione: come affermava Lavoisier "Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma" e quindi anche i rapporti cambiano forma.


Lei descrive una difficoltà a "lasciar andare la persona che ama", quasi in una sorta di "stipsi d'amore", anche se non ho ben capito se l'altra persona ricambia tuttora i suoi sentimenti.


Noi entriamo in contatto con gli altri sulla base di modelli relazionali che sperimentiamo nei primi tre anni di vita con i genitori e ci approcciamo agli altri così come le varie parti di noi comunicano tra di loro. La scelta del partner richiama anche questi aspetti, che sarebbe importante conoscere per essere maggiormente consapevoli di se stessi.


Forse in questo momento sarebbe opportuno rivolgersi a un professionista della sua zona per approfondire il suo disagio e valutare anche quali risorse potrebbero essere riattivate per accettare e superare l'attuale situazione.


Cordiali saluti.

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