Non riesco a relazionarmi con altre persone

Alina

Buongiorno, sono un pò in difficoltà perché non riesco proprio a relazionarmi con altre persone. Non ho amici, al lavoro sto sempre da sola e tutte le volte che qualcuno mi si avvicina io mi sento bloccata. Non so mai che cosa dire. Anche fuori dal lavoro purtroppo le cose non vanno meglio. Ho paura di andare persino a fare la spesa. Il problema è che non so perché questo bloccaggio e paura di che cosa esattamente? Procrastino sempre e durante l’weekend sono rinchiusa in casa. Come posso uscirne?

4 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Alina, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Alina

la sua difficoltà è comune a molte persone; purtroppo con la situazione pandemica sono aumentati i casi di fobia sociale.

L'insicurezza che ora caratterizza la sua vita è sicuramente un sintomo dovuto all'ansia; purtroppo nella sua richiesta di aiuto non ci sono molti elementi per valutare la sua situazione, ma sicuramente la strada migliore è iniziare da lei.

Le consigliere un percorso psicologico per affrontare le sue paure e per acquisire quegli strumenti che la possano aiutare a far fronte alle difficoltà. Le consiglio anche delle sedute di ipnosi per sciogliere quei nodi che la bloccano davanti a situazioni quotidiane.

Inizi da lei, da cosa sente...è un punto di inizio.

Le auguro buona vita

Resto a disposizione

Dott.ssa Gaia Impastato 

Psicologa - ipnologa

Buongiorno Alina. Vista la diversità degli ambiti coinvolti in questa situazione, potrebbe sicuramente esserle utile n confronto con un esperto in grado di aiutarla ad esplorare il significato che per lei ha la relazione con le altre persone, arrivando così anche a capire le basi su cui poggia questo suo senso di disagio. Una volta individuati questi punti, si potrà iniziare un percorso mirato a cambiare modo di vedere la relazione, al fine di garantirle modalità differenti e più vantaggiose di relazionarsi.
Mi rendo disponibile anche online per un confronto conoscitivo e per approfondire la questione, valutando insieme il percorso più adatto per lei.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Buonasera, la sua è una domanda a cui non è così facile rispondere sinteticamente, in quanto questo malessere credo abbia radici profonde e cause da approfondire ed elaborare attentamente. Ciò di cui parla purtroppo è un problema relazionale e interpersonale che ha sede dentro di lei, pertanto io la invito ad iniziare un percorso, per permettersi di riprendere in mano non soltanto ogni aspetto della sua vita, ma soprattutto per trovare consapevolezza e serenità. Credo ci sia bisogno di comunicare con lei per capire, per conoscere, affrontare e risolvere il suo disagio. Aggiungo che bisognerebbe capire se lei non comunica in quanto si ritiene una persona timida, e la timidezza molto spesso è un dono e non un difetto, o se non si relaziona con gli altri perché non li ritiene un valore aggiunto alla sua vita. Enfatizzerei la procrastinazione di cui parla, da cosa nasce, da cosa è alimentata. Se vuole e ne sente la necessità non esiti a contattarmi.

Cordialmente

Dott. Garganese Francesco