Ipocondria dopo il lockdown

Laura

Buongiorno, vorrei chiedervi un aiuto per riuscire a alleviare una situazione che da un po' di tempo non mi fa vivere serenamente. Fin da piccola sono sempre stata ansiosa, soprattutto per quel che riguarda i problemi di salute. Non so se questo può avere a che fare con il fatto che mia mamma si è sempre sottoposta a una serie di esami col terrore di avere tumori di vario genere (pur non avendo mai trovato nulla) e non ha mai fatto nulla per nascondere queste sue paure anche quando io ero piccola e quindi anche io vivevo le attese ai suoi esiti sempre con paura e ansia, oppure è una questione genetica. Durante il primo lock down ho avuto un peggioramento scatenato da un evento specifico: vivendo in una zona molto colpita dal covid , una sera ho ricevuto la telefonata che un caro parente era ricoverato in condizioni molto brutte (in realtà la situazione non era così grave ma da vari tam tam telefonici era trapelata una notizia sbagliata) ed ho iniziato a tremare e ad avere dei brividi, non potevo fare vedere ai bambini che ero scossa perchè eravamo già tutti preoccupati e chiusi in casa quindi mi son tenuta tutto per me. Il giorno dopo ho ricevuto conferma che il parente in realtà era ricoverato ma la situazione non era brutta come era apparso telefonicamente. Ho vissuto comunque il restante periodo del lock down in ansia e paura, non uscivamo nemmeno in terrazza. Dopo qualche tempo, sempre mentre eravamo in lock down, a mio figlio è saltata fuori una ciste sulla gamba e non potevamo fare ecografie perchè era tutto chiuso, il pediatra ha detto che secondo lui non era preoccupante e che avremmo fatto approfondimenti quando sarebbe stato possibile, ma la mia ansia è aumentata considerevolmente, fino a quando a giugno abbiamo fatto esami approfonditi e tutto si è risolto per il meglio (ma nel frattempo ero terrorizzata...). Appena finito il lock down mi è uscita una orticaria bruttissima su tutto il corpo che è durata un anno, e per cercare le cause di questa orticaria ho dovuto fare degli esami dai quali sono uscite delle patologie non gravi ma che devo tenere controllate. Da allora sono attenta a tutto quel che può riguardare la mia salute, mi sono autodiagnosticata , per riassumere, tumori della pelle (un neo con un puntino sopra, che invece non aveva nulla di patologico), tumori all'apparato riproduttivo (da un esame fatto di routine, che poi è stato approfondito, si è rivelato solo un'infezione) tumore all'unghia del piede (era una botta di cui non mi ero accorta) ecc ecc ecc. I sintomi non me li invento, però noto ogni singola cosa strana. Faccio prevenzione (come è giusto che sia ) e la prevenzione mi mette ansia, e ogni volta ad esempio è un incubo prima di fare gli esami del sangue ecc. Adesso ho un male di schiena costante e anche li devo andare a vedere cosa è. Inoltre i miei genitori sono anziani e ogni tanto anche loro hanno degli esami che non vanno bene e mia madre va di nuovo in panico sia per lei che per mio papà. Mio marito invece non fa mai esami di nessun genere, sto pensando che forse è la soluzione giusta, ma la mia razionalità mi dice che la prevenzione va fatta...solo che con la prevenzione io trovo sempre qualcosa dal quale poi partono vari approfondimenti che mi mettono ansia e...si ricomincia :(
Questa situazione si è scatenata dopo il lockdown mentre prima avevo una vita normale...non so cosa fare.
c'è qualche auto-aiuto (meditazione ad esempio...) che posso mettere in atto? per tornare, almeno, come prima?
grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Laura, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il disagio connesso. Credo che il lockdown sia servito solamente come innesco di una situazione già comunque caratterizzata da un'impalcatura rigida ed ansiosa che non tollera l'incerto e necessita di costanti rassicurazioni. Ritengo pertanto fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo-comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato ed insegnandole a dialogare con se stessa utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Gentilissima Laura, molto spesso la paura e l'ansia vengono considerate come emozioni negative mentre sono protettive perché cercano di segnalarci la tendenza a dare attenzione rigidamente alla sfera dei pensieri negativi come ad esempio: sono in pericolo, non ho il controllo, sono impotente etc. Una zebra vede Leone e ha paura e grazie a questa emozione scappa e si salva la vita. Noi esseri umani per effetto della neocorteccia abbiamo pensieri negativi, ricordi e aspettativa e finiamo per confondere il sistema d'allarme (sfera emotiva) con l'incendio.

Esistono diversi strumenti per fronteggiare la situazione che lei descrive: la Mindfulness, l'EMDR, il training autogeno bionomico, le tecniche di rilassamento e di coerenza cardiaca, l'MDPAC.

Le indicherei di rivolgersi a un professionista per approfondire le sue difficoltà e valutare la migliore modalità di intervento.

Buona fortuna.

Dr. Cisternino MDPAC (Ricevo a Torino e online).