Ansia

Mio figlio viene isolato e io reagisco male

Vittoria

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Buongiorno,
Mi scuso per la lunga richiesta ma vorrei chiedere un consiglio su come comportarmi con mio figlio di 7 anni. A scuola materna aveva fatto amicizia con un bambino che, per anni, lo ha vessato trattandolo davvero male. L'ho visto con i miei occhi (siamo amici con i genitori che sono persone splendide), e a volte mio figlio si confidava e venivano fuori cattiverie e atteggiamenti ai limiti del bullismo (non violenza fisica), ma in tutto questo mio figlio era totalmente dipendente e morbosamente attaccato a questo bambino. Usciti dalla materna, ho fatto in modo che mio figlio non andasse a scuola con quel bambino proprio per interrompere quel circolo vizioso e per permettere a mio figlio una "rinascita". Fino a Febbraio, nella nuova scuola, andava tutto a gonfie vele, dopo di che, improvvisamente, ha iniziato a riportare litigi all'ordine del giorno con il bambino con cui aveva legato di piu' in classe. Ancora una volta ho notato che mio figlio e' morbosamente appiccicato a questo nuovo bambino, e che nonostante i litigi, mio figlio lo segue e lo "venera". A detta di mio figlio, ultimamente sembra che venga insultato e offeso continuamente e sembra che qualunque sciocco motivo dia adito a violenze verbali pesanti. Io reagisco sempre nel peggiore dei modi (anche mio marito): ci arrabbiamo, diciamo a mio figlio di rispondere alle provocazioni, di giocare con altri ma si vede che non siamo sereni in queste circostanze. Io mi faccio prendere dall'ansia e immagino mio figlio solo e bullizzato, penso di cambiargli scuola, insomma la mia ansia (di cui soffro molto da sempre) arriva a proporzioni esagerate e non riesco a nasconderlo a mio figlio. So bene che dovrei lasciarlo libero di fare le sue esperienze e che questo lo fortificherà ma non riesco proprio a trovare un modo di reagire equilibrato. Non voglio sminuire i suoi problemi ma non voglio neanche ingigantirli (che poi e' quello che faccio sistematicamente, peggiorando la situazione). Come posso approcciarmi? Pensate sia troppo tardi per cambiare atteggiamento? L'ho rovinato per sempre?

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Buonasera sig.ra Vittoria, dalle sue parole emerge un alto grado di sofferenza per questa situazione, che si riflette su tutti i membri della famiglia. Per questo motivo è importante capire in primis quali corde tocchi questo tipo di situazione in lei ed in suo marito ed il motivo per cui provate tale agitazione. Per quanto riguarda suo figlio, vorrei rassicurarla sul fatto che avendo 7 anni è assolutamente possibile correggere il tiro,  aumentando le sue difese e facendo si che si protegga da certi comportamenti per lui dannosi. La spinta emotiva che l'ha portata a chiedere un aiuto in questa sede, è meritevole di attenzione ed è il primo passo per aiutare suo figlio. L'ipotesi di cambiargli nuovamente scuola, fuggendo dalla situazione, temo non sia la soluzione più adatta, in quanto come già successo risolverebbe il problema solo momentaneamente; piuttosto sarebbe più utile capire perchè suo figlio è incline ad instaurare certi tipo di relazione disfunzionali con i coetanei. Il consiglio che posso darle è di rivolgersi ad uno specialista con cui potersi confrontare al riguardo e che possa aiutarla a lavorare su ciò che pensa possa essere un problema per suo figlio, cercando nella sua regione dei professionisti che si occupano dell'infanzia e di sostegno alla genitorialità, così da poter sia aiutare lui e sia avere voi un sostegno nel farlo. 


Cordiali saluti, 


Dott.ssa Sara Vivanti. 


 

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