Ansia

Non ho più voglia di lavorare

Silvana

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Buonasera.
Mi accingo a scrivere perché da circa un anno ho un problema al quale per il momento non riesco a trovare soluzioni. Spero che un vostro consiglio mi aiuti a star meglio o quantomeno affrontare più serenamente il problema.
Il problema è che non ho più voglia di andare a lavorare da 27 anni a questa parte. Non posso, per ovvie ragioni, licenziarmi e trovare un nuovo lavoro di questi tempi è difficile. Perciò "mi costringo"ogni giorno ad opprimermi e non so ancora quanto riuscirò a resistere e ho paura che prima o poi crollerò. Lavoro in una grossa azienda che non attua affatto la meritocrazia, e io faccio parte di quel gruppo di dipendenti che non sono nelle simpatie di chi conta. Ho sempre svolto però il mio lavoro in modo serio e professionale, non ho mai avuto richiami disciplinari e verbali e questo mi fa dedurre che il mio lavoro è comunque apprezzato anche da chi conta. Ma questa convinzione non mi basta più. Recentemente mi e stato dato un incarico anche più importante, però senza riconoscimento economico. E questo mi porta a pensare, forse a torto, che sia un tentativo di indurmi a dare le dimissioni visto che al giorno d'oggi si puo trovare personale piu giovane e pagarlo meno, ma penso anche che non mi avrebbero dato questo incarico (nell' Ufficio Amministrazione della stessa Società) se volessero "eliminarmi" perche lavorerei male ed andrebbe conto anche ai loro stessi interessi. E così mi sento confusa e molto insoddisfatta. Tengo i miei pensieri per me, un po' perché ho una certa difficoltà e pudore di parlare di "cose mie" e un po' perché in quell' ambiente lavorativo non ho individuato nessuno degno della mia fiducia. E così ho sviluppato ansia, insonnia, dolori muscolari, tachicardia, nervosismo e tensione generalizzata. A volte vorrei riprendere qualcuno "per le rime" ma ho paura di sbottare perché passerei automaticamente dalla parte del torto. E così soffoco e mi costringo a passare giornate facendo finta che tutto vada bene. Ho capito che la causa dei miei malesseri fisici e la situazione in cui mi trovo per questo scrivo per un vostro consiglio. Sto anche effettuando dei colloqui di lavoro nel tentativo di cambiare, ma non è facile per me un po' per i tempi che ci sono, per la mia età non più giovanissima. Un colloquio è andato bene, ma ho rifiutato la proposta in quanto mi ha preso la paura. Ho pensato: e se dopo è peggio di quello che lascio? E che persone troverò?....Devo fare i conti anche con la paura di cambiare.... Sono stata a casa 15 giorni per la chiusura natalizia e devo riprendere a lavorare il 7 gennaio: sono stata benissimo, tranquilla e dormivo profondamente. Stasera sto pensando al lavoro e mi si é ripresentata la tachicardia e una certa ansia. Vorrei smettere di lavorare, ma ho paura anche di cambiare lavoro e non posso vivere di rendita.
Datemi un consiglio per favore per me è molto importante, ma vi chiedo cortesemente di non pubblicare il mio nome sul sito e/o di rispondermi direttamente in forma anonima sulla mia mail.
Vi ringrazio fin da ora. Saluti.

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Gent. signora Silvana, le consiglio di farsi aiutare da un centro specializzato in disagio lavorativo, che l'aiuti ad analizzare la sua personale situazione lavorativa, al fine di individuare in maniera obiettiva le criticità presenti da ambo le parti, lavoratore e azienda. A 50 anni, date le regole attuali, ha ancora parecchi anni da trascorrere al lavoro ed è giusto che cerchi di affrontare il problema nel miglior modo possibile, per la sua serenità anzitutto. Se crede, mi contatti privatamente ; sarò lieta di darle le indicazioni del caso. Cordiali saluti

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