Penso di soffrire di qualche disturbo di ansia

Ale

Salve è da qualche mese, che ho molti pensieri negativi e spesso suicidi, quando anche una minima cosa mi va male, mi sento disperata, mi sento molto fragile e tipo stanca mentalmente e ho paura di tutto, a giorni va meglio, ma se qualcosa va storto mi sento disperata e mi riempio di pensieri negativi e non riesco ad affrontare il problema. e inoltre ho sempre paura del giudizio delle altre persone, non so mi sento chiusa e bloccata con il resto del mondo e questo mi fa sentire peggio. ultimamente mi sento stanca e non ho voglia di fare niente, ho perso interesse in tutto e vorrei sempre risolvere i miei problemi dormendo. Come ho detto non sono molto brava a relazionarmi con gli altri..e quindi non ho tanti amici, perché ho avuto sempre difficoltà ma comunque avevo delle amiche, ma ci ho litigato e ho smesso di parlare con loro perché penso che le persone stiano meglio senza di me, e vorrei avvicinarmi di nuovo a loro ma quando voglio farlo, mi assale l'ansia e penso a cosa potrebbero dirmi e come potrei dire le cose..e alla fine non lo faccio e quindi loro ovviamente si sono allontanate, perché io non ho comunicato con loro e continuo a rimandare..e ogni volta mi viene l'ansia, non ho mai avuto problemi a risolvere i conflitti ma ultimamente mi sento bloccata da me stessa...e adesso mi sento profondamente sola, anche più di prima e mi scoraggio tanto perché penso che la mia vita sarà sempre così, avvolte cerco di essere positiva ma senza successo e questa cosa di non riuscire a risolvere questo conflitto, mi stressa molto e mi fa sentire ogni volta delusa da me stessa. e come ho detto non riesco a relazionarmi bene con altre persone e quindi non ho nessuno con cui svagarmi e in realtà non l'ho mai avuto, anche se avevo queste amiche non uscivamo, e sento di aver perso una parte importante della mia vita stando ferma, perché non ho fatto esperienze per paura e continuo a non fare le cose per paura e sento che la vita mi sta sfuggendo dalle mani..e non so cosa devo fare..e molte volte mi sento oppressa dalla mia stessa vita e stanca mentalmente anche da me stessa, sento di non farcela e l'unica cosa che penso è al suicidio..e mi fa stare male pensarlo e cerco di tornare lucida, ma poi quando va qualcosa storto i pensieri ritornano. e ai miei genitori non riesco a raccontare tutto questo, perché di solito non ho mai raccontato le cose che mi facevano stare male a loro, mi sono tenuta sempre tutto dentro e nella nostra famiglia, non si parla dei nostri problemi, molte volte li teniamo dentro tutti e inoltre penso sempre che metterei un peso in più di quanti non ce n'è siano ai miei genitori e penso sempre a come potrebbero reagire..e sono spaventata dall'idea di chiedere aiuto, perché avvolte vorrei solo lasciarmi morire, perché penso che fare tutto il resto sia troppo difficile e lo sento come un macigno vivere.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo utile un consulto psicologico al fine di indagare le cause, origini ed i fattori di mantenimento dei sintomi suddetti onde evitare che il meccanismo dell'evitamento si irrigidisca ulteriormente.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Ciao Ale,

oltre che dall'ansia ti sento soprattutto pervasa da una profonda tristezza, e mi immagino che questa sia la cosa più dolorosa.

Lo stare con gli altri, raccontarsi e condividere con questi le nostre esperienze e i nostri vissuti, è un aspetto fondamentale per il benesser umano. L'uomo, nel senso di specie, ha biologicamente e culturalmente bisogno dei suoi simili e della loro vicinanza. E' un bisogno insito nel nostro DNA a cui gran parte di noi non può rinunciare per molto tempo.

Il riuscire a riprendere contatto con gli altri, gli amici, i familiari e in generale il mondo esterno, è di conseguenza un passo fondamentale ed indispensabile per riaquisire un minimo di benessere psichico.

Come accade a te la paura del giudizio altrui spesso ci blocca in situazioni dolorose e non soddisfacenti. Un primo step per oltrepassare questa situazione di empasse è sicuramente rappresentato dallo smettere di giudicare se stessi e gli altri che ci circondano. In pratica abbandonare il giudizio come metro di misurazione di noi stessi, delle persone e del mondo che ci circonda, solo così è possibile oltrepassare la soglia del giudizio che spesso, attraverso paura e ansia, ci tiene fermi ed immobili nella vita e nelle relazioni. Chi non giudica non teme il giudizio!

Sono certo che ce la farai.

Mi puoi contattare per qualsiasi domanda o richiesta tramite messaggio privato.

Un caro saluto

Ciao Ale, il primo passo lo hai fatto,  hai scritto qui.

Sei entrata in un tunnel di pensieri rimuginanti.

Quando si pensa al suicidio vuol dire che davvero qualcosa di importante non va e bisogna porvi rimedio.

Parla con i tuoi genitori,  spiega che stai molto male e che hai bisogno di parlare con uno psicoterapeuta. 

Contattami se vuoi per approfondimenti   io ricevo a Pisa. 

Forza.

Saluti Dottssa Belinda Doria 

Caspita ma è di fondamentale importanza chiedere aiuto.

Un professionista localizza il problema è aiuta rapidamente trovando una soluzione non si può vivere così.

Ogni essere umano deve avere una vita dignitosa che sia alla sua altezza.

Non si può pensare di sprecare nemmeno un secondo si chiede l'aiuto perché siamo persone che meritiamo pienamente d'essere aiutate a star meglio a vivere in serenità.

Restando a disposizione le auguro di passare meno tempo possibile a star male, sicuramente è una bella persona di valore

Gentile Ale,

mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. La sua sofferenza ha raggiunto livelli talmente elevati da farle pensare al suicidio come possibile via di uscita. Altre vie di uscita invece esistono e lei può trovare il coraggio di percorrerle. Finché le nostre preoccupazioni, ansie e angosce rimangono dentro di noi purtroppo prendono la forma di un ostacolo insormontabile che ogni giorno cresce di più e dal quale ci sentiamo sempre più schiacciati. Soltanto affrontando ciò che ci spaventa possiamo renderci conto che quello che fino a quel momento sembrava invalicabile in realtà era sì difficile ma comunque alla nostra portata. Il primo passo è sempre il più complicato ma sono certa che se cerca bene dentro di lei può trovare la forza per compierlo. Le consiglio di scegliere una persona (tra la sua famiglia e le sue vecchie amicizie) con cui aprirsi e confidare quello che sta passando e anche spiegare i motivi che l'hanno portata a chiudersi e ad allontanarsi. Se le è possibile chieda aiuto a uno/a psicoterapeuta che possa sostenerla e accompagnarla in un percorso di consapevolezza, strutturazione e cambiamento affinché le paure non abbiamo più il sopravvento su di lei. 

Le faccio i miei migliori auguri e la saluto cordialmente. 

Dott.ssa Ilaria Banchini