Terrore verso i pericoli della strada

Doriana

Mia figlia che fino a 3 anni fa amava andare col fidanzato in moto ora è terrorizzata al solo pensiero che lui ci vada e possa farsi male. Sfortunatamente circa tre anni fa ho avuto un incidente in auto e lei mi ha vista in ambulanza con alcune ferite che probabilmente l'hanno traumatizzata. In questi due anni con alcune difficoltà e con l'aiuto di uno psicologo è riuscita a prendere la patente. Ora il problema si è riacutizzato in quanto il fidanzato ha acquistato una moto più potente e lei è terrorizzata. Come posso aiutarla?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Doriana, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla vita quotidiana della ragazza. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutare la ragazza ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Gentile Doriana,

le emozioni non sono qualcosa da gestire, ma cercano di regolare e rendere migliori i pensieri e gli istinti. La zebra ha paura perché vede il leone, scappa e si salva la vita. Finito il pericolo, finisce la paura. L'essere umano per effetto della neocorteccia ha pensieri negativi e quindi ricordi e aspettative che non aiutano il proprio benessere. Spesso confondiamo il sistema d'allarme (emozioni) con l'incendio (cognizioni negative).

Esistono diversi approcci per intervenire sulle situazioni traumatiche: l'ipnosi, il training autogeno bionomico, l'ipnosi. Altre per ridurre lo stress: la Mindfulness, la coerenza cardiaca e le tecniche di rilassamento. L'unica a insegnare come lasciarsi proteggere dalle emozioni partendo da un vertice emotivo e non cognitivo è l'MDPAC.

Provi a rivolgersi a un professionista della sua zona per approfondire i vissuti di sua figlia.

Buona fortuna.

Dr. Cisternino MDPAC (ricevo a Torino e online).

Buongiorno Doriana. La scelta presa in precedenza di rivolgersi ad un esperto della salute mentale rimane ancora la scelta migliore che possiate intraprendere anche in questo momento e la figura dello psicoterapeuta potrebbe essere quella più adatta per andare a lavorare in profondità. Lei può cercare di contenere e supportare le emozioni di sua figlia, offrendole comprensione materna e ponendosi come figura affettiva, in attesa di riprendere il percorso iniziato in precedenza.
Mi rendo disponibile anche online per un percorso insieme a sua figlia.
Cordialmente,
Dott. Alfonso Panella.