Depressione

Come aiutare un partner depresso che ti allontana

Gaia

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Buonasera,
cercherò di essere breve nel raccontare la mia storia. Io e questo ragazzo (premetto che viene da un altro paese, non è italiano) abbiamo iniziato una relazione sette mesi fa. Questo ragazzo era sposato quando ci siamo conosciuti sul posto di lavoro e fra di noi è subito scattato un feeling particolare, ci capivamo al volo, come se ci conoscessimo da sempre. Dopo tanti mesi io chiudo una relazione molto tormentata di 3 anni e lui quando viene a sapere che mi sono lasciata si dichiara, dicendomi che aveva perso la testa per me da sempre.

Lui aveva problemi con la moglie da anni, non l'amava più (essendo amici mi raccontava tutto), ma non riusciva a lasciarla per sensi di colpa e io ho pensato (eccola là, vuole la scappatella!).

Invece no, mi ha cominciato a riempire di premure, attenzioni e amore come mai nessuno prima, mi fa capire che lui vuole me e solo me, deve solo aggiustare le cose. Anche quando io non reggevo più la situazione (per i primi due mesi lui continuava a vivere con la moglie) perché non volevo una storia così, si è allontanato per un po' ed è tornato alla carica più che mai. Ha risolto tutto, ha lasciato la moglie, ha chiarito le cose, ne ha parlato con parte della famiglia (di origine musulmana, quindi si può capire quanto sia difficile parlare di separazione) e ha trovato una nuova casa a 10 minuti a piedi da me.

Mi ha coccolata, ascoltata, riempia di attenzione e dimostrazioni. Mi ha regalato anche un viaggio, ma dopo 20 giorno dalla nostra vacanza, il suo atteggiamento è profondamente cambiato. Ha cominciato di nuovo con i sensi di colpa verso la famiglia, con il senso di oppressione che aveva prima quando stava con la moglie, l'umore diventa altalenante, comincia a diventare depresso, apatico. E mi confessa che aveva pensato di togliersi la vita. Iniziano i suoi pensieri scostanti, inizia a mettere in dubbio ogni cosa. Io gli consiglio di andare di nuovo dalla psicologa (aveva interrotto le sedute da 4 mesi) e cerco di aiutarlo per quanto posso, cerco di essergli vicina, senza opprimere, cerco di capire, di andare a fondo, gli faccio delle sorprese per tirarlo su. Ma non basta, i suoi pensieri ossessivi non vanno via. Finché non mi chiede di parlare e mi dice che lui non ce la fa, dopo tutto il travaglio che ha passato in questi anni e la rottura con la moglie, si sente vuoto e profondamente ferito e si odia. Mi dice che i suoi fratelli erano contro la nostra relazione, nata troppo presto e che anche la psicologa gli aveva consigliato di allontanarmi. Mi confessa che non riesce più ad amarmi come vorrebbe, non si sente all'altezza e pensa di non meritarmi. Io reagisco malissimo, lui sapeva quanto avevo sofferto per la precedente relazione e non volevo essere abbandonata così, dopo che lui aveva smosso mari e monti per me, dopo che mi aveva dichiarato un amore così dolce. Nulla, il suo cuore era vuoto.

Si è isolato, si è tolto facebook e io non so come reagire. Sto malissimo, davvero. Soprattutto perché non sapevo che soffriva di una depressione così forte, lui che si era sempre fatto vedere così forte e solare. Ora ho paura a muovermi, perché ho paura anche io di soffrire. Cosa dovrei fare? Come posso aiutarlo? Ha smesso di provare sentimenti per me? Dovrei gettare la spugna e dimenticare tutto, nonostante tutti i bei momenti passati assieme?

6 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Forse il ragazzo è un po' depresso, quello che conta è la sua origine, il suo senso di appartenenza alle sue radici e al clan familiare. Soprattutto i tempi della vostra storia sono stati troppo brevi. Lei aveva un bisogno divorante di affetto per il rapporto precedente e non ha considerato questi elementi che invece forse non sono sfuggiti alla psicologa che lo conosceva bene. Credo che lui abbia bisogno di tempi maggiori ma soprattutto di non essere in contrasto con la famiglia. Anche lui non avendo un rapporto d'amore si è lasciato andare al vostro rapporto. Ogni rapporto quando si hanno storie importanti alle spalle ha bisogno di tempi maggiori. Si ritiri dal rapporto se ce la fa, senza opprimerlo e lo lasci libero di entrare in contatto con se stesso

Carissima Gaia, tu affermi che il tuo partner soffre di depressione. Non ne sono completamente convinta che questa sia la giusta diagnosi. Secondo me - da ciò che tu hai descritto - esistono in lui anche degli sbalzi umorali abbastanza significativi. Tu da sola non puoi aiutarlo più di tanto!! Ritengo che tu stessa hai bisogno di aiuto e dovresti chiedere un valido sostegno psicologico. Intanto accetterei il consiglio della psicologa che ha preso in carico lui: cioè dovreste stare per un po' più distanti l'uno dall'altra, per cercare di capire ed elaborare meglio ciò che sta accadendo nella vostra relazione. E' importante conoscere soprattutto gli sviluppi che si stanno verificando  - in questo momento -  nella personalità del tuo ragazzo. Per fare ciò bisogna lasciare che lui da solo con la sua psicoterapeuta comprenda ed analizzi adeguatamente le sue emozioni, i suoi stati umorali e i suoi sentimenti. Con i miei migliori auguri ti saluto cordialmente.

Gentile Signora, la depressione è una malattia "seria" e va curata su due fronti quello psicoterapeutico e quello farmacologico (attraverso una terapia adeguata che non sempre si trova). In ogni caso, mi sembra che Lei ha fatto tutto il possibile per aiutare il suo partner ed ora, purtroppo, deve arrendersi ed affacciarsi al domani, ad un prossimo incontro quando ci sarà. Io le suggerisco di trascorrere un periodo da sola - senza partner - e depurarsi da questa "storia" superando la sindrome "io ti salverò" e pensando a se stessa, anzichè ai momenti belli del passato trascorsi insieme a lui. I ricordi li lasci nel cassetto e si soffermi su di lei, sui suoi vissuti - se non riesce da sola, si faccia aiutare da una persona esperta - e, soprattutto, in un prossimo incontri valuti attentamente che sia un rapporto alla pari senza partire subito con lo "spirito da crocerossina" che, le garantisco, alla fine, non premia.

Gentile Gaia, comprendo il suo malessere che trapela dalle sue parole, dall'affetto che prova per quest'uomo e dal cambiamento del suo atteggiamento nei suoi confronti. Credo non sia facile vivere in una situazione del genere...


Ma ritengo anche che lei ora debba prendersi cura di se, di ciò che vuole da una relazione e di cosa ha bisogno. Si aiuti a farsi aiutare rivolgendosi ad un professionista esperto che possa accogliere il suo disagio, le emozioni che sperimenta, e che possa trovare strategie idonee ad un cambiamento (di coppia o personale). Esistono molti approcci di psicoterapia, alcuni brevi (come quello di cui faccio parte, ossia strategico) che hanno protocolli di intervento per casi come il suo. Magari il cambiamento in lei potrebbe anche favorire la coppia e modificare l'intero sistema o comunque le darà la capacità di decidere serenamente il suo futuro.


Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.


 

Gentile Gaia,


allo stato delle cose forse dovrebbe preoccuparsi ed occuparsi più di se stessa che di quest'uomo.


Lei infatti ha avuto di seguito due storie difficili e forse sarebbe bene capire cosa ha determinato o influito su di esse. Abbastanza spesso infatti il succedersi di storie sfortunate riconosce dei moventi esterni ed estranei alla maggioranza di esse e se questi moventi non vengono neutralizzati lei corre il rischio di incappare in altre storie sentimentali simili o comunque non a lieto fine.


Un consulto psicologico perciò penso sia sempre opportuno.


Cordiali saluti

Salve Gaia, generalmente uno psicologo non "ti dice cosa dovresti fare", diciamo, e soprattutto è difficile che possa darti risposte per una terza persona. Premesso ciò, comprendo il tuo stato d'animo che forse si condensa in un mix di emozioni, anche contrastanti: delusione, frustrazione, rabbia, tristezza, amore....probabilmente anche altro... Posso capire anche il tuo bisogno di fare attivamente qualcosa per lui, per voi e quindi anche per te. E' difficile aiutare qualcuno che ti allontana, oppure qualcuno che non vuole al momento farsi aiutare?!....


Ognuno ha i suoi tempi per metabolizzare i cambiamenti che destabilizzano, che creano confusione e blocchi per diversi motivi, come si può capire dal tuo messaggio: il backgound culturale e famigliare di lui, il forte legame ed il feeling con te, la sua moglie....Insomma ci sono tanti fattori concatenati in qualche misura. Generalmente i sentimenti non smettono di esistere ma si evolvono. Se lui ha avuto una diagnosi di depressione, immagino che abbia iniziato un percorso per risollevarsi, in certi casi si consiglia anche una consulenza psichiatrica per un eventuale supporto anche farmacologico, temporaneo insieme alla psicoterapia. Al di là di tutto ciò, suppongo che lui stia vivendo un periodo, una fase della sua vita e sta tentando di chiarire e mettere in luce qualcosa che è buio o poco nitido. Da parte tua, cerca di pensare e trovare le giuste distanze...... Come dice il famoso: "Dilemma dei porcospini" di Shopenhauer.


Rimango disponibile per dubbi o domande ulteriori.


Cordiali saluti

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