Depressione

Come faccio a cambiare se la mia personalità è questa?

Alessandro

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Ho 37 anni..ho fatto 13 anni di collegio, diplomandomi come cuoco.

Ho cercato di farmi strada nel mondo del lavoro e di puntare molto sull'amore più che sulle amicizie. Ho avuto parecchie delusioni che mi hanno costretto a lavorare con sacrificio. Ho 2 figli ed una casa di proprietà. Ho pensato che almeno mi rimane il lavoro dove ho sempre versato sacrifici già dai 15 anni. Ora nn vedo piu futuro nè negli affetti, nè sul lavoro dove nn riesco ad emergere ho difficoltà serie a relazionarmi agli altri al punto che nn ho amici, nè amore, nè nessuno.

Faccio tutto da me. Non riesco a fidarmi piu di niente e di nessuno. Non so veramente più che fare per cambiare anche se non vorrei farlo. Io vorrei che le persone mi trattassero con rispetto e per come sono...mi può rispondere su quale è la maniera migliore di ricominciare a vivere?

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Alessandro, non è chiaro nel suo scritto il passaggio fra le cose belle e importanti che ha ottenuto nella sua vita (la professione di cuoco, due figli, la casa di proprietà) e il momento oscuro che sta attraversando. Forse 13 anni di collegio non le hanno consentito di appropriarsi di un'idea di sé solida, ma ha tempo! 37 anni non sono tanti per costruirsi un io più forte. Non mi pare che abbia perso tempo fino ad oggi! Tutti abbiamo avuto periodi scuri in cui ci è sembrato di non potercela fare. Qualche colloquio con uno psicologo/psicoterapeuta potrebbero essere di aiuto per ripartire. Provi!

Buongiorno,


quasi sicuramente non si tratta di cambiare o meglio non si tratta di cambiare i tratti distintivi della sua individualità, ma piuttosto di dare loro più piena espressione, di estrinsecare meglio la sua personalità e di dare migliore realizzazione alle sue potenzialità.


Miglioramenti notevoli nella socialità ad es si ottengono con apposite tecniche volte a migliorare il modo di comunicare e conseguentemente i rapporti interpersonali. Questi miglioramenti avvengono con spontaneità, la persona non deve forzarsi.


Certo, occorre comunque una volontà di intraprendere un percorso psicologico che, tra l'altro, può essere molto breve come avviene frequentissimamente con le terapie brevi.


Sul mio sito può trovare degli articoli sulla terapia breve integrata per avere un'idea di come funziona e su altri siti può trovare altre informazioni sulla terapia breve. La terapia breve nasce da approcci per alcuni versi opposti alla psicoanalisi, soprattutto per quanto riguarda le tecniche usate dallo psicologo e l'importanza attribuita alla consapevolezza che, per la terapia breve, non è considerata necessaria per ottenere i risultati.


Cordiali saluti

Caro Alessandro,  


quanto deve essere difficile questo momento della sua vita! Tanta solitudine, frustrazione, difficoltà a fidarsi e a stare con gli altri, non deve essere facile! Immagino quanto le tante esperienze negative vissute l'abbiano segnata, e indicato una via e una modalità nella quale oggi sta troppo scomodo.


Il mio consiglio, visto il malessere che un po' traspare dalle sue parole è di cercare un aiuto , magari di uno psicoterapeuta nel suo territorio che possa supportarla. 


Nel quotidiano cerchi di ricontattare quello che la fa star bene.


Spero di esserle stata utile, in bocca al lupo.

Carissima,


ho letto attentamente la domanda: innanzi tutto direi che esitono due problematiche inerenti il suo stato interno molto vistose: certi atteggiamenti sono sicuramente correlati ad una qualche forma di depressione, depressione che tende ad isolare le persone dal mondo ed impedisce i contatti sociali e perchè non si vivono bene e perchè gli altri non sentono la ns positività.


L'altro fattore è quello di una personalità inquieta e particolare(forse bordeline?)...per quanto riguarda le possibilità di cambiamento queste esistono per tutti quanti è dal lontano 1970 che i genetisti hanno scoperto che quando moriaro il ns DNA è cambiato del 35% conseguentemente il vissuto e la esperienza della vita...ergo questo vuol dire che con un lavoro psicoterapeutivo ben fatto un poco di pazienza e calma anche lei potrebbe ad adire ad una maggiore serenità

Buongiorno Alessandro,


la psicoterapia consente di modificare i tratti del carattere rigidi, ossia che funzionano come automatismi e che impediscono, di fatto, alla persona di raggiungere una realizzazione personale.


Comprendere quali sono gli ostacoli personali che Le impediscono di ottenere una vita relazionale e lavorativa gratificante è il punto essenziale per iniziare ad attuare dei cambiamenti significativi. Quando da soli non riusciamo a farlo, risultiamo rigidi e pesanti nel rapporto con l’ambiente.


A piccoli passi, in un percorso psicoterapeutico, Lei potrà rivedere quei tratti del suo carattere che nel tempo si è costruito ritenendoli suoi alleati (perchè le hanno consentito un adattamento), ma che alla lunga vendendo usati reattivamente e indifferenziatamente sono divenuti i suoi stessi avversari, rendendo la sua vita difficile e insoddisfacente.


... ... ...


Il cambiamento, quindi, è possibile.


 


 Cordiali saluti

Buongiorno gentile Alessandro,


dalle sue parole si comprendono bene la sua sofferenza e la sua stanchezza psichica. Non vedere un futuro, una possibilità di uscita dal buio sono sentimenti molto destabilizzanti. In lei c'è, ancora vivo, il desiderio di aiutarsi ed essere aiutato. Non ci sono parole magiche o soluzioni immediate per modificare il suo sentire. Il suggerimento onesto che posso darle è che intraprenda un percorso psicoterapeutico su di sè per poter star meglio e cogliere i nodi di cui parla.


La ringrazio


Cordiali saluti


 

Buongiorno


nel mezzo del cammino della vita può essere naturale sentirsi smarriti e incapaci di trovare la "retta via".


Hai già tante cose:casa, lavoro,figli, non parli di moglie o campagna. Non sei soddisfatto e trovi difficoltà relazionali.


Per proseguire più che ricominciare ti consiglierei di farti una domanda: cosa voglio ora? Prova a darti delle risposte stilando un indice di soluzioni e individuando due o tre obiettivi fondamentali, quelli che per te oggi sono i più importanti.


Poi fatti una seconda domanda: cosa posso fare per raggiungere questi obiettivi? Stila una serie di risposte  e incomincia a mettere in pratica quello che hai deciso.


In questo modo farai dipendere solo da te il tuo star bene e potrai aggiustare il "tiro" secondo i successi raggiunti.


un augurio


 

Buongiorno Alessandro,


dalle sue parole traspare molta rassegnazione e perdita di entusiasmo.


Le consiglio di chiedere aiuto ad uno psicoanalista per poter lavorare sulla sua storia ed entrare nel merito del problema. 
Il lavoro e gli affetti sono parte fondante della vita quotidiana e sono importanti per stare bene.


Sul concetto di lavoro si potrebbe dire molto, ma in poche parole il lavoro è amore verso qualcosa che ci piace fare. Se lei ritrovasse quell'amore e praticasse la sua professione ricavando beneficio da questa sarebbe già un grande passo avanti. Altrimenti il lavoro non può essere che frustrante.


Le relazioni sono importanti: ma ora le serve una relazione che la porti fuori dalla solita routine. L'uomo da solo non può star bene. Il bene arriva dall'altro, per cui cerchi rapporti soddisfacenti per poter scambiare. Provi a lavorare su questo aspetto.


Le auguro di trovare l'impegno d'investire su se stesso per un lavoro portante, tutto il resto non le serve a nulla.


Cordialmente


 

Buongiorno Alessandro,


Puo essere molto difficile riuscire a gestire la vita quoridiana con pensieri negativi e una prospettiva che non la soddisfa.


Per ricominciare a vivere sarebbe necessario osservere clinicamente e riformulare l'insieme delle sue rappresentazioni negative per trpvtro nuove modalità di relazione con gli altri.


Atraverso un percorso Psicologico è possibile lavorare in questa direzione.


Resto a disposizione.


 

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