Consiglio sullo specialista al quale rivolgermi

Enrico

Buongiorno,
ho 42 anni ed abito a Genova.
Fin da ragazzo soffro di timidezza, insicurezza e vado soggetto ad ansia e periodi di depressione. Per ora non mi sono rivolto a nessun specialista, ma ultimamente le cose sono peggiorate, credo in concomitanza con i problemi sorti sul lavoro.

Adesso la depressione mi sembra aumentata, cosi' come ansia e pensieri ripetitivi, con sempre meno voglia di fare le attività quotidiane. Vorrei sapere se è il caso di cominciare un consulto con uno psicologo, o se suggerito, rivolgermi ad uno psichiatra.

Ringrazio in anticipo per le risposte.

 

9 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno a lei Enrico, 

qualora ne sentisse la necessità può venire nel mio studio per un colloquio conoscitivo, senza alcun impegno, allo scopo di valutare insieme un eventuale percorso terapeutico se necessario.

 

 Il mio studio si trova in Via Corsica 1, Genova

 

Buongiorno, personalmente le consiglierei di contattare uno psicologo-psicoterapeuta che possiede le competenze per fare diagnosi e quindi per proporle un adeguato percorso di terapia. Non è detto che nel suo caso siano necessari psicofarmaci (per i quali è necessaria la prescrizione medica), probabilmente è più indicato un lavoro di tipo esplorativo che possa metterla in grado di migliorare il funzionamento della sua personalità in rapporto al suo stile di vita.

Cordialmente.

Buongiorno, ho dato attenzione alla sua richiesta e credo che lei possa tranquillamente cominciare un suo percorso con uno psicologo così lui potrà fare una valutazione adeguata e constatare se una terapia formacologica possa essere necessaria o utile. Credo comunque che intanto questo per lei possa essere un buon inizio e che già possa trovarne giovamento. 

Cordialmente 

Gentile Enrico, 

le suggerisco di rivolgersi ad un collega psicologo psicoterapeuta specialista in psicoterapia cognitivo comportamentale. La TCC è scientificamente riconosciuta come la più valida e attendibile nel trattamento di malesseri ansiosi e/o depressivi, è fondata su ricerca scientifica continua e permette al paziente di essere attivo e propositivo durante il percorso psicoterapico. Oltretutto con tempi moderatamente brevi. 

Cordiali saluti 

Salve Enrico,

come si dice: "Una consulenza non si nega a nessuno"....Molte persone hanno delle remore in questo, pensando chissà dove le porterà questo passo. Molto semplicemente si tratta di una visita, come qualsiasi visita medica si può fare per qualsiasi dolore fisico. In tal caso il malessere è di altro tipo ma non per questo meno importante! Non conosco la sua storia ma sicuramente ci sono vari fattori concomitanti che hanno fatto nascere il disagio, espresso nel messaggio (sarà poi il professionista a fare una diagnosi e a consigliarle un percorso di terapia). Il farmaco non esclude la psicoterapia e viceversa. Mi trovo spesso a seguire persone che hanno bisogno anche del farmaco, in quanto il disagio è talmente forte e pervasivo che necessita un sollievo ulteriore e dunque consiglio anche una consulenza psichiatrica. Altre volte non è strettamente necessario in quanto la persona riesce ad imboccare la strada del suo benessere psicofisico senza l'aggiunta dell'assunzone del farmaco.

Le auguro il meglio.

Cordiali saluti

Buongiorno Enrico, credo che sarebbe una buona idea cercare uno psichiatra al meno all'inizio.  Le sensazioni e il modo ripetitivo delle tue idee più l'isolamento  possano solo complicarsi se non vediamo al meno all'inizio con qualche antidepressivo. Dopo qualche mese potrai intraprendere una psicoterapia psicologica che aiuterà a contenere i primi sintomi e poi raggiungere un sentimento di serenità e ritroverai il piacere di vivere e di essere felici. È sicuramente un modo di rispondete a situazioni difficili affrontati con coraggio che ora, una volta lasciata l'adrenalina del tuo corpo, lasciano un lascito fisico e mentale difficili di sopportare. Si può superare e fra qualche mese saranno solo brutte sensazioni. Dovrai essere attento per imparare a non dover affrontarle più in futuro. Buon lavoro e se posso aiutarti io ci sono.

Buongiorno Enrico, siccome i sintomi che lei riporta sembrano abbastanza contenuti, le direi che la scelta sul tipo di specialista da consultare è piuttosto individuale, sta a lei capire se vuole da subito intraprendere la via farmacologica o se si sente disponibile ad iniziare con un percorso psicoterapico. Ovviamente le due cose posso anche andare di pari passo.

Quello che mi sento di consigliarle è di prendere una decisione nel più breve tempo possibile al fine di affrontare subito il problema e trovare subito una soluzione al suo malessere.

Un caro saluto.

Buongiorno sicuramente le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per un primo colloquio conoscitivo.  In tal modo sarà più facile comprendere i suoi  disagi e decidere insieme a lui/lei se è sufficiente un percorso psicoterapeutico o se necessita anche di un sostegno farmacologico e quindi di un consulto da uno psichiatra. 

 Cordiali saluti 

 

Buongiorno Sig. Enrico,

Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che faccia una buona anamnesi e una diagnosi adeguata; lo psicoterapeuta, poi, le consiglierà di rivolgersi o meno ad uno psichiatra qualora ritenesse che c'è bisogno di un supporto farmacologico. 

Un cordiale saluto.

Dott.ssa Anna Maria Rita Masin

Dott.ssa Anna Maria Rita Masin

Roma

La Dott.ssa Anna Maria Rita Masin offre supporto psicologico anche online