Apatia

Alessandra

Buongiorno
Un anno fa ho subito un grave lutto personale.. ho perso la mia mamma, si è ammalata e in un mese e andata via.
Da quando e successo questo tutto e cambiato.
Io sono cambiata, ovviamente oltre il dolore si è creato uno strato di disinteresse verso la vita e verso e stessa.
Mi rendo conto di essermi buttata suo cibo e vivo alti bassi..
Prima ero una ragazza molto curata, sempre a dieta con nutrionista, ben vestita ma ora non è più cosi.
Da quando se ne e andata e tutto diverso

6 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Alessandra, 

Hai subito una perdita improvvisa e molto dolorosa. I sintomi che descrivi sembrano ricondurre ad un quadro di depressione reattiva al lutto. A mio parere dovresti farti aiutare intanto con una presa in carico psicologica. Poi sarà il terapeuta che ti seguirà che valuterà con te anche la possibilità di una terapia farmacologica. Potresti rivolgerti ad uno studio privato- i costi si aggirano intorno a 60, 70 euro a colloquio, oppure presso un consultorio pubblico o convenzionato, a costo zero ma con un po' di attesa. 

Spero di esserti stata utile. Buon percorso! 

Alessandra Bosio 

Gentile Alessandra,

lei è una giovane adulta e sicuramente non è semplice vivere una predita così importante. La cosa però su cui mi soffermerei è sul fatto che lei è molto consapevole di come sta e di cosa sta vivendo.

Il lutto richiede tempo per poterlo riformulare. Ci sono delle persone che le vogliono bene le che sono vicine in questi anni? Cosa fa di giorni? Nel tempo libero? Il cibo per lei cosa rappresenta?

Le consiglio di valutare un percorso di supporto psicologico dove essere ascoltata, accolta e aiutata a riformulare questi pensieri e le emozioni ad esso associate per cercare pian piano di ritornare a vivere a 360° la sua vita sia come figlia sia come donna, magari compagna e lavoratrice.

Le linko degli articoli scritti da me sperando di far cosa gradita:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/supporto-psicologico-torino/

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/disturbo-alimentare/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Buongiorno Alessandra. Dalle tue parole si vede come hai una certa consapevolezza di quello che ti sta accadendo. Soffrire molto dopo il lutto di un genitore è normale.

Ma è passato un anno dalla morte di tua mamma e sembra che la sua morte abbia fermato il tempo anche per te… probabilmente c’è qualcosa che ti sta impedendo di “lasciarla andare”, in termini tecnici “di elaborare il lutto”. In questi casi può essere utile chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta, per aiutarti a capire meglio. Io sono disponibile,

Un caro saluto

dott.ssa Pessina Alessia 

Gentile Alessandra,

la morte di una persona cara come ben sappiamo crea un vuoto, con effetti depressivi che investono il soggetto sia a livello fisico, sia livello psichico. Tutto ciò è inevitabile e potremmo anche dire necessario.
Un dolore che va attraversato. E quando si attraversa qualcosa si giunge poi dall'altra parte, sull'altro versante, cioè al luogo nel quale si perde ciò che si è perduto; finalmente lo si lascia andare.  
Cara Alessandra lasciamo che ciò che abbiamo perduto si stacchi da noi. La perdita di una persona cara, un lutto così doloroso, può essere comunque  l'occasione per ricostruire e costruire la nostra vita, facendoci aiutare in un percorso nel quale approfondire ciò che ci ha legati e tuttora ci lega alla persona perduta, così che il vuoto creatosi una volta davvero svuotato possa  arricchirsi  nuovamente di nuove cose, di nuovi interessi di nuove speranze, di nuovi desideri.

Un cordiale saluto,

Dottor Mario Tintori

Buongiorno Alessandra,

i lutti sono traumi che ci segnano per periodi della vita, più o meno a lungo e non per tutti con la stessa intensità. Certamente la perdita precoce di un genitore è qualcosa che scuote nel profondo, ma è importante rendersi conto, come sta facendo lei, che è necessario rielaborare, integrare questa terribile esperienza nella propria storia per non rimanere bloccati nel dolore. Se non si è in grado di farlo da sè e con il supporto di altre persone care, è importante rivolgersi a un/a professionista. Le consiglio quindi di rivolgersi a una psicoterapeuta esperta, meglio se nella sua zona. Magari può farsi consigliare dal medico di base.

Molti augri per il suo percorso

 

Salve Alessandra, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL