Elaborazione del lutto

Come posso superare il dolore dei bei ricordi nell'elaborazione del lutto?

Sara

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Nel giro di cinque mesi ho perso entrambi i genitori, ai quali ero legatissima nonostante gli schemi disfunzionali familiari vivevo con loro. Non riesco ancora ad elaborare il lutto, nonostante siano passati quasi due anni, La domanda che vorrei sottoporvi è la seguente: nei vari articoli che ho letto in merito, ho trovato spesso il consiglio di tornare con la memoria ai ricordi felici. Nel mio caso però i ricordi dei momenti felici, invece di consolarmi, mi affliggono ancora di più perché esasperano il dolore della perdita piuttosto che contribuire a colmarne il vuoto. Così combatto tra il desiderio e la paura di dimenticare. Perché i bei ricordi mi provocano più dolore di quelli brutti? Come posso imparare a gestirli in modo che rappresentino una ricchezza?

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gent.le Sara,


comprendo che i genitori hanno un grande valore per tutta la vita, loro resteranno per sempre nel tuo cuore e nel tempo devono diventare sempre di più un punto di forza per andare avanti nella tua vita, proseguendo il viaggio della tua esistenza.


Immagina di dialogare con loro e di cercare di capire:


1- cosa loro vorrebbero da te e tu cosa vorresti da loro. Il dolore, a volte non si prova solo per la morte delle persone care, ma per i rimpianti di non aver fatto qualcosa nei loro confronti.


2- Di cosa ti colpevolizzi?


3- Se potessi tornare un attimo indietro cosa cambieresti dei ricordi che tu hai con loro.


4- Quale situazione vorresti cancellare dalla tua memoria e quale non vorresti mai più dimenticare?


Nel caso in cui la tua sofferenza si dovesse perpetuare ancora per più di 6 mesi ti suggerisco di iniziare un percorso di psicoterapia in grado di sostenerti nell'elaborazione del lutto e su altri aspetti di cui non sei consapevole.


Cordiali saluti


Dr.ssa Iolanda Lo Bue

Buongiorno Sara


Per elaborare il lutto ci vuole tempo. È vero che fisiologicamente, i due anni possono essere considerati "sufficienti" per elaborare, ma non so se lei lo ha fatto realmente. Mi spiego: è vero che ricordare i momenti positivi può essere di aiuto, ma non basta e forse non è "curativo". È importante poter "entrare dentro" alla sua sofferenza ed elaborarla, poterci "mettere mano". Non dimentichi i bei momenti, perché sono molto importanti per poterle permettere di andare oltre, ma faccia un passo indietro. Si metta nella condizione, attraverso un percorso terapeutico, di poter affrontare la perdita ed elaborarla. Ogni "separazione" provoca dolore che per essere superato deve essere compreso. Solo così potrà godersi i ricordi felici e i momenti lieti trascorsi coi suoi genitori. Sarebbe importante, inoltre, comprendere cosa intende per "schemi disfunzionali", in quanto se dovesse aver perso i suoi genitori durante "situazioni irrisolte", potrebbe essere più complicata l'elaborazione. Decida di farsi sostenere per affrontare,  realmente, "la perdita". 


Auguro buona fortuna

Cara Sara, sei stata chiamata ad elaborare non uno ma ben due lutti, di cui forse almeno uno improvviso e di persone con cui avevi un rapporto molto stretto, se non addirittura di dipendenza affettiva. Questi fattori sicuramente rendono più difficoltosa l’elaborazione e la nostalgia viene percepita come tormento. La ricerca scientifica ha dimostrato che “i ricordi della persona scomparsa attivano i circuiti neurali che trasmettono un senso di ricompensa”, questo spiegherebbe in qualche modo il vantaggio di rimanere intrappolati a lungo nella nostalgia del ricordo del defunto.


Chi passa molto tempo a rimuginare contribuisce ad alimentare la tristezza e quindi impedisce il suo superamento. Allo stesso modo chi evita di pensare al dolore non integra l’esperienza del lutto nella sua vita psichica. In entrambi i casi diventa allora importante rapportarsi con una figura specialistica, che aiuti ad analizzare tutto ciò che è accaduto, com’è stato vissuto e, indicando la strada più corretta, aiuti a trovare un modo meno doloroso di pensare al defunto per poterne recuperare il legame in un modo nuovo.


Chi ci ha amato, continuerà a farlo nel nostro cuore, sempre se lo rendiamo un “ambiente” ospitale. Per questo la psicoterapia può fare tanto. Se lo ritieni utile SCRIVIMI nella mia pagina personale.

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