Ansia da prestazione

Entony

Salve
Sono un ragazzo di 19 ancora vergine, da un po’ di tempo mi sento con una ragazza che invece ha già avuto rapporti sessuali, da un po’ di tempo mi chiede di andare da lei e io ho sempre inventato scuse per non andarci. Il motivo? Essendo io un ragazzo veramente molto ansioso avevo terribilmente paura di fare cilecca e infatti quando finalmente ho trovato il coraggio di andare da lei, ho fatto cilecca.
Mi sento uno schifo mi sento impotente e in più questo pensiero di non aver ancora perso la verginità quando quasi tutti i miei amici l’hanno già persa mi tormenta un sacco tutti i giorni.
Con la ragazza in questione non c’è un rapporto di amore però comunque mi eccita fisicamente quindi il problema non è sicuramente lei.
Ho veramente bisogno di un consiglio per riuscire a sbloccarmi perché sto vivendo veramente male questa situazione spero che lei mi possa dare qualche consiglio.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Entony,

da come scrive mi sembra di capire che si sente "giudicato" dal prossimo.

Noi non siamo bravi o meno bravi solo se vergini o non.

Anzi, ogni persona è fatta a suo modo e l'aspetto bello è proprio conoscersi e "scoprirsi" pian piano. Ci sarà una cosa che a lei piace e magari a un altro no. Su certe cose sarà lei più esperto e su altre meno, ma pian piano se c'è amore, affetto e condivisione può anche essere bello conoscersi non più solo a parole ma anche con gli abbracci, i baci, le metafore, ecc.

Come mai lei si giudica per "essere ancora vergine"? Cosa pensa che ci sia di negativo?

Le consiglio di valutare se i dubbi persistono una consulenza con un esperto per poterne parlare, trovare le sue risposte, eventualmente anche imparare come conoscere maggiormente il suo corpo e così pian piano ritornare a credere totalmente in se stesso e nelle sue capacità.

Le linko degli articoli scritti da me:

- https://www.psicoterapeutafedericaciocca.it/articoli/sessualita-sviluppo.html

- https://www.psicoterapeutafedericaciocca.it/articoli/quando-chiedere-una-consulenza-psicologica.html

Resto disponibile per informazioni, richieste, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle mie domande.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo: Torino e online

Salve Entony,

mi dispiace moltissimo per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata.

Ritengo che possa essere molto utile per lei richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Ritengo che un percorso cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono di ottenere il benessere desiderato e mantengono in atto la sofferenza.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL 

Salve

la tua è una situazione in cui sono trovati molti ragazzi prima di te e nella maggioranza dei casi non è per nulla preoccupante.

E' accaduto che si avverata la "profezia "che ti eri fatto. Ma se ci pensi si è avverata attraverso tutto quello che hai fatto, pensato, messo in atto per evitare che accadesse.  

Quindi considerato che questa strada è risultata fallimentare, nulla di quello che hai fatto, pensato, messo in atto va ripetuto, pena ottenere lo stesso risultato fallimentare.

Come hai già premesso ti  trovi in uno stato d'ansia,  e il tuo pensiero sarà costantemente focalizzato a verificare se ci sono dei segnali che indicano che sta accadendo quello che temi, di fare cilecca.

Ma questo significa che il tuo cervello stà facendo una cosa mentre tu ne stai facendo un'altra, e perdipiù stai cercando di controllare con la "logica" qualcosa che invece è pura "emozione".

Ma la logica non può controllare le emozioni e viceversa e mettendo in atto il controllo "cortocircuiti" concretamente il tuo funzionamento naturale.

Quindi dovresti approcciarti all'incontro lasciando fare all'emozione ascoltando odori, colori, cambimenti della pelle ecc. senza preoccuparti di funzionamenti o meno, e vedrai che accadrà il "miracolo" che miracolo non è, e senza preoccuparti di fare brutte figure. 

Segui l'eccitazione e lasciala libera.

Ti svelo un segreto di Pulcinella, in casi come questi le ragazze spesso temono di non essere abbastanza belle o non abbastanza desiderabili..... e di essere loro la causa del problema.

Spero di esserti stato di aiuto.

Se non dovesse funzionare, esistono protocolli di trattamento specifici che possono portare alla soluzione del problema in poche sedute.

Buona serata Entony

FAUSTO ZECCHETTI PSICOLOGO

Buongiorno Entony. L’ansia che dice di provare, unitamente alla pressione sociale che percepisce circa il perdere la verginità, hanno sicuramente giocato un ruolo nell’episodio che riporta, che è comunque meno raro di quanto possa immaginare. Non riuscire a portare a termine un rapporto può capitare nell’arco di vita di una persona, ma è comprensibile quanto sia disagiante quando capita.
Se il problema dovesse persistere, potrebbe esserle utile un percorso mirato con un terapeuta per comprendere insieme il significato che attribuisce al rapporto intimo e per cercare delle strategie per affrontare quel momento con maggior consapevolezza e leggerezza. In questo modo si potrebbe arrivare ad una migliore comprensione del suo funzionamento in questo ambito e ad un godimento maggiore dell’esperienza.
Se volesse intraprendere questa strada, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile utente,

comincio col dirle che l'idea di richiedere aiuto è sempre quella più funzionale in situazioni di questo tipo. I sentimenti che sta vivendo sono piuttosto normali, e c'entrano, come ha espresso lei, con l'ansia associata all'evento e, dunque, con la paura del fallimento.

Questo accade nei momenti in cui il rapporto sessuale viene vissuto come una "performance", e non come un atto di condivisione.

Per darle subito qualche consiglio pratico, le suggerisco alcune possibilità:

1. provi a rivolgersi ad uno/a psicologo/a che possa aiutarla ad elaborare tutte le emozioni connesse al rapporto sessuale, comprese le aspettative e la paura di "fallire"; ciò potrebbe tornargli utile anche in molte altre aree della sua vita (ad esempio, ci sono alcuni ambiti, oltre a quello relazionale-sessuale, in cui si sente addosso la paura di sbagliare?);

2. provi a parlarne con la sua partner, comunicandole le emozioni che sperimenta sia prima che durante l'atto. Questo aiuta a costruire un rapporto di fiducia e in molti casi può perfino arginare quella che per lei è una problematica molto sentita.

Rimaniamo a disposizione per qualunque altro chiarimento.

A presto.