Disturbi dell'eccitazione sessuale

Negli ultimi 2 anni ho un problema di eccitazione sessuale

Giuseppe

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Buongiorno, ho 48 anni e sono sposato felicemente da 20 e abbiamo anche un figlio. Negli ultimi 2 anni ho un problema di eccitazione sessuale quando ho dei rapporti con mia moglie; ho voglia di lei è una bella donna ma quando andiamo a letto ...niente non riesco ad avere l'erezione. E quelle poche volte che avviene, sul più bello svanisce tutto. Come se ci fosse un interruzione tra la mia testa e il resto. Credo di avere una specie di blocco ma non riusciamo a venirne fuori. La ns vita sessuale negli anni passati è stata soddisfacente ma ora tutto il rapporto sta andando a rotoli. Ne abbiamo parlato tanto insieme ma senza risolvere nulla e spesso si finisce con un battibecco e poi silenzio assoluto. Ho fatto anche dei controlli con andrologo ed è tutto a posto. Mi ha prescritto delle pillole “ Chalis“ e “ Levitra“ ma ho paura di prenderle. Vi prego di rispondere perchè il mio matrimonio è in pericolo. Grazie

9 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Dott. Paolo Zucconi Udine (UD)

Egregio signor Giuseppe.

l'alternativa alla consulenza specialistica  personale anche sessuologica (sempre molto più efficacie , soprattutto se mirata e personalizzata) è la cosidetta "consulenza psicologica a distanza". L'alternativa è nulla. Lei rimane con il suo problema rischiano... il matrimonio

A volte tale consulenza è offerta telefonicamente e a volte tramite email dopo avere ben conosciuto il problema nei suoi particolari.

Cordialità

Dott. Alfredo Rapaggi Bologna (BO)

 

Buongiorno Chalis e Levitra sono due prodotti alternativi al più noto Viagra, cioè vasodilatatori, anche se parzialmente diversi. Se l’andrologo  glieli ha suggeriti suppongo che abbia già controllato lo stato del suo cuore, e degli altri suoi organi sensibili, e abbia deciso che non c’è alcun pericolo per lei. la fiducia nel medico dovrebbe essere automatica nel momento in cui si rivolge a quello invece che ad un altro. Al massimo può rivolgersi ad un cardiologo e fare una verifica. E veniamo alla parte psicologica, che dividerei in due parti: una che mette attenzione al sintomo: l’ansia specifica, e una che considera le cause, dalla più superficiale alla più profonda. Le do alcuni esempi senza pretendere di poter farle una diagnosi esatta a distanza.  Vediamo una prima riflessione. Quando due persone stabiliscono un rapporto di fiducia e affetto è possibile che prenda il sopravvento una componente più “familiare”  a danno della componente più seduttiva. E poi, il fatto che una persona non sia più da conquistare abbassa anche di molto la spinta pulsionale, il desiderio. Ma questo è solo l’inizio delle riflessioni analitiche possibili, è solo un esempio di come si può ragionare per risolvere il problema, andando oltre il semplice sintomo.  Il resto va fatto a mio avviso con uno psicoanalista competente

Dott.ssa Barbara Venturini Pesaro Urbino (PU)

Buongiorno Giuseppe,

come lei ci racconta non è facile risolvere da soli problemi delicati come quelli legati alla sfera sessuale;  la sessualità è infatti costituita dalla  connessione di sensazioni corporee, pensieri, azioni, emozioni e rapporti relazionali dell'individuo e quando una di queste aree è affaticata o sotto stress è naturale conseguenza che si possano manifestare dei disturbi. Dal momento che lei ha già escluso le possibili cause fisiologiche attraverso accertamenti medici le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per essere aiutato ad affrontare e superare questo momento difficile e poter ritrovare quanto prima una sintonia coniugale e familiare.

L' orientamento biosistemico  che utilizzo, che focalizza il suo intervento sui concetti di connessione ed energia, è particolarmente efficace nel trattamento di problematiche legate alla sfera psicocorporea.

Se vuole sono disponibile per un colloquio.

Se vuole sono disponibile per un colloquio.

Gentile Giuseppe,

potrebbe esserci un problema di ansia.

L'ansia generalmente deriva da una paura inconscia e perciò per venirne a capo va seguita una terapia psicologica.

Lo psicoterapeuta generalmente cerca sia di capire e neutralizzare la paura inconscia, sia di fornire strumenti per contrastare e neutralizzare i vissuti ansiosi. 

Le consiglio perciò di consultare questo professionista e le segnalo che potrebbe essere efficace una terapia breve. 

Gentile sig. Giuseppe, comprendo le difficoltà che sta vivendo  nella coppia e la preoccupazione in merito al suo problema di eccitazione sessuale. Se sono state escluse cause di natura organica dall'andrologo  e dice di sentire "come se ci fosse un interruzione tra la testa e il resto", le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno psicoterapeuta sessuologo della sua zona che lo possa aiutare al riconnettere il suo corpo (sensazioni ed emozioni) con la sua mente,( pensieri)  in particolar modo nel contattare quelle emozioni che lo stanno bloccando nel rapporto con sua moglie da circa due anni. Le posso dire che problemi nell'eccitazione sessuale e di erezione sono abbastanza frequenti negli uomini e in diverse età. Possono esserci alla base diverse cause dovute al proprio vissuto personale che attraverso un percorso di psicoterapia potrà riuscire ad approfondire meglio.  Oltre al consiglio di contattare un psicoterapeuta sessuologo,  le porgo questa domanda:  Con sua moglie  ci sono altre situazioni di piacere che condividete oltre alla sessualità?  Per  ritrovare il benessere e l'equilibrio nella coppia, oltre alla psicoterapia è fondamentale che cerchiate insieme e coltiviate altri spazi di piacere da condividere in coppia, come ad esempio il ballo."!

Dott. Alberto Vignali Pesaro Urbino (PU)

Caro Giuseppe,

nella stragrande maggioranza dei casi le difficoltà nell'erezione sono di natura psicologica e mi sembra che nel suo caso lei ne abbia la certezza dal momento che la visita dall'andrologo ha escluso problemi di natura organica. Quindi come dice lei probabilmente ha un "blocco" di natura psicologica, rispetto al quale non le posso dire altro dal momento che non fornisce ulteriori elementi a riguardo, se non che per superarlo la invito a svolgere qualche colloquio psicoterapeutico.

Posso solo aggiungere che una cosa che può chiedere a sua moglie per aiutarla è di non arrabbiarsi con lei rispetto a questa sua difficoltà dal momento che non dipende dalla sua volontà.

Sono a sua disposizione

Un riferimento importante, riguarda la qualità della relazione di coppia, è quindi necessario capire se le interazioni emotive e comunicative contengano delle incomprensioni. Non basta il desiderio sensuale, occorre tenere presente il contesto ambientale, oltre che relazionale. E' possibile che esista una temporanea difficoltà nello scambio verbale ed emozionale.
Credo anche che ripristinare una più profonda comunicazione, metacomunicando (affrontando esplicitamente il blocco sessuale) riguardo le difficoltà, e quello che comportano per ognuno nella coppia, possa costituire la soluzione, forse anche sdrammatizzando la situazione. Evitare inoltre i battibecchi e i silenzi e ritrovare anche nella relazione l'intesa che, in fondo, c'è sempre stata. Il matrimonio, se ha fondamenta solide, può continuare lo stesso, finché non si risolva la temporanea difficoltà.

Buonasera Giuseppe, le consiglio di rivolgersi immediatamente ad uno Psicoterapeuta Strategico Breve nella sua zona. Risolverà il problema in men che non si dica....non è magia, ma psicologia che funziona. Nel frattempo si chieda in quante circostanze vorrebbe dire NO a sua moglie e invece tace....sa, troviamo modi infiniti e infinitamente sbagliati per esprimere quei no che non pronunciamo.

Non perda altro tempo in liti sterili

Risolva il problema

Cari Saluti  

Buonasera, ha fatto bene innanzitutto a fare un controllo medico per escludere qualche forma di disfunzione o patologia. Accertato di questo lei parla di qualcosa definendola un'interruzione tra la testa e il corpo che nota da due anni a questa parte.

E' cambiato qualcosa nel rapporto tra lei e sua moglie in quel momento? avete passato un periodo particolarmente faticoso o è accaduto qualcosa che vi ha portato ad un maggiore stress in quel periodo (anche a livello familiare esteso o lavorativo)? A volte può capitare che ci siano delle cose che "occupino" la testa per la maggior parte del tempo e che possono portare a distrarsi dall'eccitazione sessuale o dal desiderio.

Le consiglio di parlare con un sessuologo di questa difficoltà, magari coinvolgendo anche sua moglie. Nell'intimità è bene iniziare un percorso a due anche se il "problema" è portato da uno solo, sopratutto quando coinvolge la sfera di coppia.

 

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