Non riesco a raggiungere un orgasmo durante un rapporto

luisa

Buonasera, sono una donna di 37 anni il mio problema e' che non riesco a raggiungere un orgasmo durante un rapporto , e nemmeno ho mai provato un orgasmo clitorideo , perche non provo nessun piacere alla stimolazione, ma da un po di tempo sono riuscita a provare orgasmi solo quando sono sola e vedo un film hard ma non riesco se e' presente mio marito. Mi piacerebbe conoscere quali possono essere le cause del mio problema grazie luisa

15 risposte degli esperti per questa domanda

Sicuramente le sue problematiche riguardano le caratteristiche della relazione instaurata con suo marito, fino ad oggi. E' scarsa quell'apertura che dispone alla comunicazione dei vissuti sessuali ed erotici, perchè per quanto riguarda il contatto con il suo corpo, è abbastanza presente. Ma l'elemento che è deficitario concerne proprio lo scambio comunicativo sui vissuti erotici. Forse non è stato costruito in modo soddisfacente fin dall'inizio, oppure si è perso per strada nel corso degli anni e con le abitudini che ineriscono la sfera sessuale di coppia.
Per ritrovare l'intesa di coppia, anche sessuale, oppure ricrearla a questo punto della maturità raggiunta, è necessario affrontare insieme l'argomento, superando imbarazzi e vergogne che sono emersi nel menage di coppia. Lo scambio di emozioni e sensazioni, anche in momenti diversi da quelli sessuali, può aiutarvi entrambi, se c'è ovviamente disponibilità all'ascolto delle esperienze dell'altro.

Gentile Luisa,
la richiesta che lei espone merita un trattamento psicoterapeutico, anche di poche sedute, ma sempre un percorso terapeutico occorre fare. L'eccitazione nasce dapprima nella testa e solo successivamente si hanno trasformazioni corporee, fisiologiche. Il problema, quindi, è probabilmente psichico. Attualmente con la regolamentazione del CNOP è possibile e consentito per legge di effettuare anche sedute tramite skype comodamente da casa sua e con ottimi risultati clinici.  Non abbia paura, talvolta bastano pochissime sedute.
Cordialmente

A volte esistono delle inibizioni, anche inconsapevoli, soprattutto in ambito sessuale, che hanno origine nel periodo dell'infanzia e dell'adolescenza. Anche la considerazione della sessualità da parte della famiglia può aver contribuito a creare dei tabù relativi agli aspetti sessuali. Il partner può a volte colludere e a volte facilitare la persistenza dello status quo ante. In questi casi una consulenza sessuologica può aiutare a capire le motivazioni e risolvere queste difficoltà.

Buonasera , le cause possono essere molteplici, il suo caso necessita di una presa in carico psicoterapeutica, ci possono essere cause di natura psicologica che vanno analizzate prendendo in considerazione la sua storia personale e le sue attuali relazioni ...se vuole può contattarmi per una prima consulenza. Cordiali saluti

Dott.ssa Roberta Fumagalli

Dott.ssa Roberta Fumagalli

Ancona

La Dott.ssa Roberta Fumagalli offre supporto psicologico anche online

Gent.ma Luisa,
Intanto la ringrazio per avermi contattato.
Ho letto la sua richiesta. Immagino che la sua sia un'esperienza spiacevole, anche se mi dice che ultimamente le cose sono, in parte, migliorate.
E' difficile stabilire le cause del problema che mi riporta, poiché ognuno vive la sessualità e le relazioni sentimentali a suo modo.
Nel nostro campo non ci sono formule prestabilite per capire come mai esiste un certo tipo di disagio.
Il primo passo è capire quando quello di cui mi parla è diventato un problema per lei, come ha cercato di affrontarlo nel corso del tempo ed esplorare come vive la sessualità con il suo partner, quali emozioni, pensieri, immagini ha a riguardo.
Solo dopo un'attenta valutazione dei suoi vissuti potremmo stabilire qual è il problema e come porre rimedio.
Quindi le consiglio di consultare uno psicoterapeuta di persona, per capire, nell'arco di qualche seduta, come intervenire.
Mi contatti pure qualora avesse altre richieste a riguardo.
Spero riesca a ritrovare il piacere che da tempo le manca.
A presto

Dott. Egidio A. Bove

Dott. Egidio A. Bove

Pesaro e Urbino

Il Dott. Egidio A. Bove offre supporto psicologico anche online

Gentile signora,
scusi, ma quando vede un film hard, Lei come fa a raggiungere l’orgasmo? Contemporaneamente fa l’amore con suo marito, si masturba o riesce comunque a raggiungere l’orgasmo senza nessun tipo di stimolazione?
Mi occorrono almeno queste informazioni per poter dare una risposta coerente.
Se lei fa la cortesia di voler aggiungere qualche informazione su quanto accade, forse riuscirò a essere più esaustivo. E poi, non ha mai provato né l’orgasmo vaginale, né quello clitorideo, nemmeno da ragazza, o da adolescente? A quanti anni ha avuto il primo rapporto completo con un uomo?

Cara Luisa,
mi dispiace che viva questo problema e capisco il suo desiderio di trovare risposte e una soluzione; allo stesso tempo sono davvero molte le possibili cause e pochi gli elementi che lei fornisce.
Ad es. sarebbe interessante sapere se vive questo problema solo con suo marito o se lo ha vissuto anche con eventuali precedenti partner, qual è stata la sua educazione alla sessualità, come va la sua relazione con suo marito, ecc...
Ad es. possibili cause di anorgasmia sono un'inibizione nei confronti della sessualità, una difficoltà a lasciarsi andare ad es. per un bisogno di controllo, l'aver vissuto traumi.
Per individuare la causa della sua anorgasmia e soprattutto superarla la invito quindi a rivolgersi a uno specialista (psicoterapeuta) come me, con cui possa esprimere i suoi vissuti e i suoi pensieri. Le ricordo che per gli utenti del sito il primo colloquio è gratuito.

Il fatto che raggiungi l'orgasmo in qualche modo è un buon segnale che non ci sono problemi fisiologici, neurologici o biologici. Il tutto quindi si riduce a problemi di tipo psicologico. Potrebbe essere la tua educazione, le tue convinzioni o cognizioni in materia di orgasmo con il partner o problemi d'ansia legati alla relazione al piacere, all'eccessivo controllo della situazione,... Ti suggerisco:

1)sdrammatizzare la situazione e vederla come una cosa che rientra nella normalità

2)parlare con semplicità senza remore con il partner e individuare cause e possibili rimedi insieme

3)aumentare i preliminari e trovare la giusta lunghezza d'onda nel sentire il piacere

4)provare a gestire il rapporto prendendo tu le redini della situazione man mano che diventi più sicura

5)lasciarti andare  a giochi ed eccitamenti anche senza il rapporto completo

6)vivere sempre con spontaneità e accettazione ciò che succede anche se l'orgasmo tarda ad arrivare

Gent. Sig.ra Luisa,
il Disturbo dell'Orgasmo che lei descrive può essere riconducibile ad una vastità di cause di tipo biologico oppure psicologico o infine relazionale con suo marito. Sarebbe quindi necessario un incontro diretto in cui porle una serie di domande e giungere ad una diagnosi differenziale. Capire quindi la causa o le cause implicate permette di definire il percorso di cura a lei più indicato.
Generalmente la consulenza sessuologica è breve. Infatti a volte può dipendere da errate conoscenze sul sesso o sul funzionamento del proprio corpo. Solo in specifiche situazioni si rende necessario un percorso più approfondito sulle tematiche psicologiche individuali o di coppia coinvolte.
Se desidera prendere appuntamento può conttare la mia segreteria. In caso lo desidederi può inoltre leggere l'articolo "Se godere e sesso non sono più sinonimi"nello spazio denominato AUTO AIUTO.
Un caro saluto.

Buonasera Luisa.

La mancanza di raggiungimento dell’orgasmo è spesso legato a problemi di ansia e di gestione della stessa. Possono esserci anche cause fisiche, ma mi sembra di capire che non sia il suo caso. Molto probabilmente Lei ha un forte senso di autocontrollo che non la porta a lasciarsi andare facilmente alle emozioni e alle sensazioni fisiche e psichiche. Nel suo breve racconto riporta che solamente da qualche tempo a questa parte, è in grado di raggiungere l’orgasmo da sola, quindi mi fa capire che anche con se stessa avesse dei problemi nell’accettare di lasciarsi trasportare liberamente dal piacere.

La miglior cosa da fare sarebbe quella di intraprendere un percorso che l’aiuti a portare “a galla” le  convinzioni o altre motivazioni che la portano a non raggiungere l’orgasmo.

Se volesse contattarmi, io ricevo presso il mio studio privato sito a Monte San Vito (Ancona).

Buona serata!

Salve Luisa, la risposta potrebbe essere molto complessa ed andare dalla sua confromazione fisica alla sua educazione al pudore al tipo di relazione che ha con suo marito. Il suggerimento migliore che le potrei dare e che lei in coppia potrebbe chiedere consulenza ad un sessuologo. Spesso è molto utile. Se le interessa indagare questi ambiti mi scriva, occorrono più informazioni. Saluti

L’orgasmo è un riflesso, quindi involontario, che si inserisce nel ciclo della risposta sessuale ( DESIDERIO > ECCITAZIONE> ORGASMO> RISOLUZIONE.). Essendo l’orgasmo un riflesso, sia se scatenato da una stimolazione vaginale che cliteroidea, è sempre uguale a sé stesso nella sua espressione motoria.

Da quanto letto, lei parla di una difficoltà a raggiungere l’orgasmo dapprima generalizzata, che nell’ultimo periodo sembra trovare soluzione nell’autoerotismo, e che risulta permanere nella relazione di coppia.  La capacità di raggiungere il piacere con l’autoerotismo sicuramente rappresenta un indice di prognosi favorevole per la risoluzione della difficoltà. Le motivazioni alla base di questa difficoltà possono essere svariate: nella coppia possono essere presenti atteggiamenti sessuali disfunzionali, carenza di informazioni relative la sessualità sua o del suo partner  come  anche difficoltà relazionali, ecc...

Le consiglio di consultare un terapeuta sessuologo che possa aiutarla a fare chiarezza sulla difficoltà  riferita.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti

Cordiali Saluti

Gentile Luisa,

difficoltà come la sua sono condivise da molte donne. Il raggiungimento dell'orgasmo nella donna presuppone la possibilità di lasciarsi andare completamente alla presenza di un altro (dell'uomo). Bisognerebbe sapere se questo le è capitato anche con altri uomini oppure se è solo con suo marito che succede, o ancora se è solo con suo marito che lei ha avuto rapporti intimi, nel qual caso si potrebbe approfondire anche sulle dinamiche di coppia specifiche.

Ad esempio, suo marito è a conoscenza della sua difficoltà? ne ha parlato con lui? se lo ha fatto, lui come ha reagito? come si comporta a riguardo? L'argomento è molto vasto, varrebbe la pena cercare risposte in un setting terapeutico adeguato.

Luisa, penso che innanzitutto è necessario uscire da una visione mono-causale; mi riferisco alla sua frase "quali possono essere le cause del Mio problema". In coppia, e in special modo nella sessualità, non esistono colpe né responsabilità di una sola persona, ma solo difficoltà (mi pare di capire che lei abbia difficoltà a raggiungere l'orgasmo all'interno di una relazione stabile e duratura, sarebbe stato diverso se avesse specificato che è un problema che ha riscontrato anche in altre relazioni avute precedentemente). In ogni caso, mi pare di capire che la sua capacità orgasmica c'è, dato che è raggiunta con la masturbazione: questo dato rappresenta un'importante risorsa e le fornisce un elemento in più per concentrare l'attenzione sulla coppia e non su di lei e basta. Dato che emerge nettamente il dispiacere che sta vivendo rispetto a questa situazione le consiglierei di rivolgersi a un professionista che possa aiutarla a superare questa difficoltà. Esistono professionisti specializzati in psicosessuologia che possono seguirla in un percorso allo scopo di "educarla" alla sensazione e all'esperienza orgasmica, sebbene potrebbe essere necessario coinvolgere anche suo marito. In merito a ciò, non deve avere timori o dubbi, ma anzi pensare a questa evenienza come a un miglioramento del vostro benessere relazionale e di coppia. In bocca al lupo.

Salve Luisa,
la sua domanda così formulata implicherebbe una risposta superficiale e probabilmente errata.
La sessualità è parte di noi ed è una dimensione piuttosto complessa perchè è legata alla nostra storia, alle nostre esperienze, ai nostri vissuti, alle nostre relazioni.
In altre parole, molte donne possono avere il suo stesso problema, ma la "causa", come scrive lei, non può essere generalizzata per tutte.
Per esempio, si tratta di un problema che riguarda il suo comportamento sessuale, o la relazione con suo marito? Come potrà facilmente intuire, la risposta a questa domanda implica una differente modalità di pensare alle cause ma anche al possibile trattamento.
Le suggerisco di intraprendere un percorso di insigth personale, magari facendosi aiutare da un professionista.
Se lo ritiene opportuno, può contattarmi per approfondire.
Saluti

 Ilenia Pagliara

Ilenia Pagliara

Forlì-Cesena

Ilenia Pagliara offre supporto psicologico anche online