Disturbi dell'eccitazione sessuale

Non riesco più a fare sesso con il mio compagno

Valentina

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Salve, da 2 anni circa sto insieme al mio ragazzo e conviviamo da 1; premetto che siamo molto complici e insieme stiamo molto bene. 

I primi mesi andava tutto al meglio, da un po di tempo invece ho un'ansia che arriva quando stiamo per fare l'amore o se penso che dobbiamo farlo.. l'ansia che ho consiste in una sensazione spiacevole quando mi tocca il corpo e soprattutto nelle parti intime e in una paura di compiere l'atto sessuale.

Vorrei raccontare un'esperienza e da voi mi piacerebbe sapere se potrebbe essere collegata. Qualche anno fa (prima di conoscere il mio attuale ragazzo) in discoteca l'allora fidanzato di una mia amica (quindi mio conoscente) mi propose di andare con lui fuori a fumare una sigaretta, io salii in macchina con lui e mi portó in un bosco, mi chiese di fare delle cose a cui io risposi di no, allora scese dalla macchina, venne dal mio lato e aprì la portiera, "costringendomi" ad avere un rapporto completo con lui.

Prima di questa vicenda (potrebbe essere anche dopo, non me lo ricordo) io e lui una sera, sempre in quella discoteca, ci eravamo "avvicinati" (senza arrivare a rapporto completo perchè ad un certo punto pensai che era il ragazzo di una mia amica), allora quando successe il secondo episodio non l'avevo mai pensato come violenza perchè comunque io l'avevo, diciamo, provocato senza pero arrivare infondo, e poi perche non sarei neanche dovuta salire in macchina con lui.

Adesso penso che questo non giustifichi il suo gesto, ma di lui non mi importa sinceramente, mi interessa risolvere il problema con il mio ragazzo, che nel sesso trovavamo complicità, mentre ora solo il pensiero di farlo o sentire lui che mi sfiora e mi tocca mi dà una bruttissima sensazione.

Nonostante ciò, io concludo il rapporto con il mio ragazzo, che inizialmente mi fa male e non mi eccito assolutamente, dopo il rapporto sto meglio.

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Valentina


posso comprendere il Suo disagio, sicuramente è una situazione che Le può creare tanti pensieri e impedire di vivere un rapporto sereno e felice con il Suo compagno. Ma forse proprio questi pensieri, ragionamenti e riflessioni (come quello da Le riportato circa l'episodio in discoteca) possono nascondere desideri ed emozioni che faticano ad emergere. Ci sono, ci influenzano ma non ne siamo consapevoli. Se mi posso permettere di darLe un consiglio, Le suggerisco di porre attenzione ai Suoi sogni...


in bocca al lupo


Giulio

Buongiorno Valentina, lei scrive di difficoltà sessuali che sono insorte da un po’ di tempo nei confronti del suo compagno. Bisognerebbe capire meglio come e quando sono sorte queste difficoltà ed anche ora in quali circostanze si verificano: in occasione di tutti i rapporti sessuali, solo se ci pensa prima, se si sente in dovere ma non ha desiderio in quel momento? Se lei collega queste difficoltà attuali con un episodio avvenuto anni fa con un altro ragazzo è plausibile che ci siano degli elementi in comune magari proprio rispetto la sua capacità assertiva cioè la sua capacità di esprimere qual è il suo bisogno nella relazione intima con un partner. Naturalmente per approfondire questi temi sarebbe bene rivolgersi ad un professionista ed affrontare un percorso psicoterapeutico individuale o anche di coppia.


La saluto cordialmente.

Cara Valentina,


l'episodio che racconti assomiglia molto ad un vero e proprio abuso sessuale e forse sarebbe il caso che tu iniziassi a vederlo sotto questa forma e soprattutto esplicitarlo e narrarlo con questo nome, in quanto la semantica, il significato che noi diamo alle parole, è di primaria importanza per l'attribuzione del valore psichico ai fatti che ci accadono e per riuscire a prenderne coscienza e fare chiarezza su ciò che provocano in noi.


Molto spesso tali episodi, soprattutto se sminuiti o comunque non vissuti nel pieno della loro realtà, tendono a ripercuotersi, anche in maniera "subdola" o comunque non molto chiara, su specifici aspetti della propria vita e del proprio mondo relazionale investendo anche la sfera sessuale, tra l'altro oggetto specifico dei casi di abuso, rischiando di provocare veri e propri stati di "blocco" che, sul lungo periodo, rischiano di logorare e deteriorare le nostre relazioni.


La soddisfazione nella sfera relazionale e l'appagamento sessuale sono un aspetto fondamentale per il raggiungimento del benessere personale, al punto da considerarli veri e propri diritti della persona, per cui il mio invito in questi casi è quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta professionista con l'aiuto del quale esplorare i tuoi vissuti emotivi ed agire per fare valere tale diritto alla soddisfazione e al benessere personale e di coppia.


Rimango a disposizione per ogni eventuale richiesta o domanda, o se vuoi per fornirti recapiti di professionisti conosciuti presenti nella tua zona esperti nell'affrontare tali situazioni.


Un abbraccio


 

Buongiorno Valentina, 


quello che lei racconta è molto delicato e avrebbe bisogno di più tempo per essere compreso ed elaborato. 


Se lei pensa che l'episodio le abbia lasciato una sensazione di sgradevolezza interiormente, probabilmente questo può ripercuotersi nel momento dell'atto sessuale con il suo fidanzato. Il punto è trovare un senso a quello che è successo che adesso, dopo un pò di tempo, sta ritornando alla mente esprimendosi in questo modo. 


L'evento accaduto probabilmente ha avuto delle ripercussioni che in un primo momento non sono emerse ma che ora hanno bisogno di trovare un modo per venire fuori. è importante ascoltare quello che il nostro corpo ci sta dicendo. 


Saluti

Cara Valentina, 


mi dispiace molto per la situazione che si è trovata ad affrontare e nulla giustifica il comportamento di quel ragazzo a seguito di un suo rifiuto.


Il collegamento che fa lei potrebbe essere corretto rispetto al suo malessere attuale. 


Per affrontare la situazione, credo che la cosa migliore dovrebbe essere quella di contattare un professionista e affrontare un suo percorso di terapia.


Le faccio i migliori auguri e resto a disposizione.

Cara Valentina, 


credo che l'evento che tu hai raccontato circa il ragazzo che ti ha costretta ad avere un rapporto sessuale con lui sia molto correlato alla sensazioni ed alle emozioni che tu stai vivendo e provando con il tuo ragazzo adesso. Quell'episodio è, doi per sè, traumatico e adesso, tutte le volte che hai o devi avere un rapporto sessuale con il tuo ragazzo, il tuo corpo e la tua mente lo rivivivono e, di  conseguenza, rivivono il trauma. Ti consiglierei la terapia EMDR indicata per questo tipo di situazioni. 


Se vorrai maggiori informazioni mi puoi contattare, io utilizzo la terapia EMDR e ricevo a Modena.


In ogni caso in bocca al lupo, spero tanto che tu possa risolvere questo blocco per poter vivere al meglio la sessualità con il tuo ragazzo.


 

Buonasera Valentina,


La situazione che ha descritto si può definire violenza o abuso, poiché è avvenuto contro la sua volontà e in luogo in cui non poteva, da quello che descrive, chiedere aiuto o fuggire. Non ha importanza che ci fosse stata una relazione o un "approccio" prima, niente giustifica un atto sessuale non consensuale.


Questa situazione potrebbe certamente influenzare oggi la sua sessualità e varrebbe la pena valutarlo in sede di consulenza psicologica, magari con un terapeuta che utilizzi il metodo EMDR.


Ci sono molti bravi terapeuti formati a questo metodo a Modena, le darei volentieri qualche riferimento.


Spero di averle almeno in parte risposto,


Buona giornata


 

Buongiorno Valentina,


Lei collega i suoi disturbi sessuali con l'episodio accaduto con un ragazzo del passato (con il quale provo' piacere ad imbastire un gioco di seduzione, ma finì anche con l'accettare un rapporto sessuale non desiderato, vivendolo dunque come "imposto". Come mai non si rifiuto'?)


L'elemento che trovo in comune nelle situazione attuale da Lei descritta sembrerebbe la predominanza in Lei di un certo automatismo nelle sue risposte sessuali (riferendosi al suo attuale ragazzo infatti riferisce di andare in ansia quando "devo farlo").


Valentina, come mai Lei non è in grado di dire di No quando non desidera avere rapporti sessuali anche con il suo ragazzo?


Non crede che questa tematica, così delicata, sarebbe opportuna affrontarla in un percorso di psicoterapia individuale?


Qui possiamo offrire solo un orientamento. Spero che Lei consideri questa come un' opportunità in modo da vivere la sua vita con piena consapevolezza e libertà dall'ansia di dire i propri No.


Cordialmente

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