Disturbi dell'eccitazione sessuale

Può il tuo uomo preferire la masturbazione con video porno e vergognarsi di fare l’amore con te?

Ines

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Chiedo aiuto. 6 anni fa ci siamo innamorati follemente, entrambi avevamo 46 anni, insegnamo fitness ed abbiamo fisici atletici. Premessa. Lui e’ un bell’uomo ancora adesso, io sono una donna abbastanza nota e corteggiata ma per privacy non rivelerò il mestiere che facevo. Gennaio 2014 primo bacio caldo sensuale siamo impazziti, lui lascia la sua fidanzata io successivamente il mio. Mi disse che aveva un rapporto particolare con il sesso mentre mi accarezzava la pancia, non capivo. Era come un piatto di pasta ma non riusciva a sollevare il coperchio... facciamo l’amore la prima volta lui non aveva erezione e tentava di introdurlo lo stesso, ho fatto l’amore con lui per tutti questi anni così senza ‘sentire ‘ nulla, l’eiaculazione e’ cercata forzata il piu’ delle volte e ‘moscia’ non sento. Ha detto che ero la prima donna con la quale non ha avuto problemi con le altre passavano tre mesi prima di baciarle. Tante poesie sul nostro amore, ha pianto più volte quando volevo lasciarlo. Voleva sposarmi e voleva un figlio da me. Non l’aveva mai voluto prima da nessuna, la madre conferma. Solo una volta ho visto la sua erezione consistente e lui sembrava felice di questo poi mai piu’ sempre faticoso il rapporto. Mi ha raccontato che con le altre funzionava meglio ma prima mi aveva detto che aveva problemi, si e’ preso delle ‘cotte ‘ ma mai innamorato se si innamora non riesce ad avere un rapporto sessuale con la donna che ama. Non ama baciare le parti intime della donna solo all’inizio del rapporto poi nulla voleva pero’ la fellatio per facilitare l’erezione . Nel 2016 tentiamo una ICSI scopre di essere sterile astenozoospermia severa. Da quel momento cambia in peggio vuole tornare alla vita di prima corteggiato corteggia non mi tradisce ma rivuole la giovinezza nonostante mi ami e si vede. Sua sorella mi racconta che ha avuto sempre problemi e le ragazze andavano via arrabbiate dalla sua stanza. Il rapporto con la madre e’ conflittuale, la odia ma la deve sopportare e’ una donna falsa e tratta suo figlio come fosse il marito. Detto cio’ da due anni quando dorme mi infila le mani nelle mutande mi salta addosso in uno stato di dormi-veglia ma se e’ cosciente no. Ho fotografato le sue mani mostrato le foto ho chiesto spiegazioni mi vede come una sorella ma non se dorme. Appena esco mette su video porno e si masturba sul bidet una o due volte al mese ma non mi tocca ed e’ sempre peggio , parlarne peggiora la cosa diventa cattivo. Si vergogna a farsi vedere nudo (da sempre) e si vergogna anche di guardarmi svestita mi desidera ma rifiuta il desiderio di me. Le ricordo sua madre....? Siamo il giorno e la notte....Ora sono piu’ di tre mesi che non abbiamo rapporti non so cosa fare. Lo amo ho sofferto tanto in questi anni pensavo migliorasse ma nulla. Anzi. Non vorrei sembrare sciocca , so che e’ una relazione dannosa ma non mi serve ora. Vorrei capire come e’ possibile che un amore tanto grande finisca senza motivo il desiderio di me così coinvolgente e rarissimo per lui abbia questo epilogo . Non ha un’altra , corteggiava soft diverse donne anche anziane o giovani ma solo con messaggi ora ha smesso sembra depresso ma le altre continuano. In passato ho scoperto messaggi hard con signore sposate con nipoti ma nulla all’atto pratico solo messaggi con masturbazione associata. Tratta molto male queste donne sono tutte puttane per lui.Prima di me ha avuto donne non bellissime credo sia importante. Oggi abbiamo 52 anni sono distrutta .,. Lo amo ancora sono legata a lui chimicamente so che e’ strano ma vorrei essere aiutata perche’ sto molto male , essere rifiutata dall’uomo che ami e’ terribile ti senti immondizia. Gli altri uomini non mi interessano molti miei amici dicono che e’ omosessuale ma io non credo. Non riesco a vivere così . Non posso raccontare tutti i particolari ma ho preferito quelli salienti secondo me. Grazie per avermi letta .

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Ines,


leggere la sua lettera è stato come salire su un giro di montagne russe: un flusso di fortissime emozioni che ti sballottano di qua e di là e non capisci bene dove stai andando. Così mi sono sentita e credo che così si senta anche lei.


Ho trovato diversi spunti:


il prestigio che si nasconde dietro al bell'aspetto che lei sembra riconoscere in lui ma che non esprime così chiaramente per sè stessa,


il corteggiamento, anche qui lui sembra riceverlo e darlo nei confronti di altre donne, mentre lei sembrerebbe riceverlo ma non essere interessata ad altri.


Quest'uomo sembra avere un che di mitologico, quasi divino, come un Achille con un altro tipo di difetto. Ecco che torna il prestigio allora, attraverso i suoi "solo con te". Ho un problema ma solo con te sono riuscito, solo con te provo queste emozioni, solo con te riesco ad eiaculare, solo da te voglio un figlio. Questa "esclusiva" che le da, sembra sia sempre valida: anche quando non riesce più ad avere rapporti soddisfacenti diventa "solo quando sono innamorato non riesco". Sembra che ciò che l'ha legata a quest'uomo sia il pensiero che lui non possa fare a meno di lei. Come quando la cerca di notte mentre dorme, anche se la sua mente cosciente non ce la fa, il suo inconscio la vuole e questo la fa sentire profondamente indispensabile. Le altre donne fuggivano e lei no, la madre lo tratta come lui non vorrebbe e lei no. Sembra che lei si sia prodigata a lui come se fosse un dono prezioso al quale non poteva rinunciare.


Ma in coppia si è in due, Ines ed ora che il suo tallone non lo regge più in piedi, non può procreare,lui è a terra, si è chiuso in se stesso. Lei che fine fa? Che fine fa la sua esclusiva? Tutto il suo essersi prodigata?


Li voleva lei dei figli Ines? Non ce lo ha nemmeno detto.


Siete il giorno e la notte, eppure il giorno e la notte non si incontrano mai, sono l'uno il proseguimento dell'altro, legati, uniti, ma destinati a non poter esistere insieme.


Ines se dovesse scegliere, chi si sente di rappresentare, il giorno o la notte?


Qualunque sia la sua risposta Ines, credo sia importante per lei ora capire dove si trova, chi si sente di rappresentare, perché passando da una curva all'altra della montagna russa, o dal giorno alla notte, si rischia di perdersi e di non sapere più chi si è e di conseguenza, cosa si vuole. 


Si riferisca a qualcuno se ha bisogno. Chieda un aiuto diretto.



Le auguro di ritrovarsi,


Dottoressa Michaela Mortera


 

Cara Ines,


ho letto attentamente quanto hai riportato; tuttavia è impossibile fornirti delle risposte su quanto accade al tuo partner.


Si evince, invece, una forte frustrazione da parte tua.


La tua sofferenza può essere la chiave del cambiamento.


Piuttosto che chiederti se somigli alla madre o perché non riesce ad avere rapporti intimi e quant’altro, ovvero invece di porti quesiti su di lui, ti inviterei a svolgere un percorso introspettivo, sulle tue motivazioni, sulle tue emozioni, sul ruolo che ti appartiene; perché questo è ciò su cui è possibile lavorare, al fine di riappropriarti di un vissuto pieno e soddisfacente.


Saluti

Ines ho letto la sua storia e mi rendo conto di quanta sofferenza questa relazione le stia portando. La sessualità è un'area importante nella vita della persona e per il benessere della coppia. Le dinamiche che lei ha descritto sono molte e molto delicate, si è resa conto di quanto il suo uomo abbia necessità di affrontare certe tematiche con se stesso, ma questo dipende esclusivamente da lui, dalla sua motivazione e dalla sua consapevolezza rispetto al problema. Resta purtroppo il fatto che se lui non è disponibile a questo attraverso un eventuale percorso di terapia, lei può soltanto prendere decisioni rispetto a se stessa, alla sua vita e al suo benessere. 

Buongiorno Ines, quello che si percepisce dal suo coinvolgimento in questa relazione sentimentale è che alla fine lei stia soffrendo nella sua autostima, che vuol dire avvertire il senso del rifiuto ed avere il dubbio si non essere desiderata. Eppure si capisce che ama quest'uomo. Ma qual è il problema allora? Il problema è inerente a lui, alla sua identità maschile matura ed adulta. Lui intanto è affetto da una forma di vergogna patologica legata all'intimità sessuale. Cioè farsi vedere nudo e vederla nuda mentre si approccia o vi approcciare ad una rapporto sessuale è vissuto da lui con tollerabile vergogna, come se una parte della sua testa dovesse che non si può fare una cosa del genere che è sbagliato. L'altra parte della testa invece la desidera fortemente. Potrei dirle che l'origine di questa patologica ansia sessuale risale a quello che si può definire un rapporto passato con la figura materna di tipo anomalo e perverso per un bambino. Un rapporto materno che ha confuso enormemente  il futuro uomo, cioè lui, sui ruoli adulti uomo e donna e sulla sua libertà ad esprimere la sessualità maschile. Non ritengo che abbia una omosessualità latente, perché le fantasie sex sono rivolte a lei; credo che nn abbia mai affrontato il suo fidanzato un parte traumatica della sua infanzia, del suo passato. Ed ora che sarebbe stato pronto a lasciarsi andare con lei lei, nn ci riesce a causa delle sue difficoltà. Ricorre alla masturbazione quasi per assicurarsi di non aver perso la sua identità di uomo, ma rimane comunque in uno stato di disagio.  Se lui non è favorevole a farsi aiutare da uno psicoterapeuta, deve mettere in conto che rimanendo con lui, può essere lei la persona che debba farsi sostenere qualche volta da un aiuto psicologico, proprio per le tensioni interne ed i dubbi che vanno a ricadere sulla sua autostima di donna.Spero di avere chiarificato qualcosa,


Le faccio tanti auguri


Dr. Cameriero Vittorio 

Carissima Ines, l'argomento è delicatissimo e rispondere con solo questi elementi è una grossa responsabilità perché non vorrei dire come si dice a Roma "fregnacce". Detto questo, non credo che tu possa aiutarlo perché forse il problema di quest'uomo è molto profondo e non so se è legato a qualche evento traumatico della sua infanzia o a qualche blocco interiore. Mi lascia molto perplessa che lui si attivi di notte e in dormiveglia, come se dovesse essere in uno stato di incoscienza per essere se stesso. C'è qualcosa che lo blocca e non sei tu, è possibile anche che nella sua infanzia abbia avuto " una madre castrante". Tu riusciresti a portarlo in psicoterapia di tipo EMDR? È ottima per gli sblocchi traumatici. Se hai bisogno di un nome la dott.ssa Verardi è la migliore. Se lui accettasse di iniziare un suo percorso aiuterebbe lui stesso e voi come coppia.


Un caro saluto


Dr.ssa Romina Bove

Salve Ines, leggo attentamente la sua lettera, situazione non semplice, proverei, prima di cercare di capire Lui, a fare chiarezza in ciò che lei vuole per sé stessa...ha accettato fin dall inizio una relazione che a livello sessuale non è mai stata pienamente soddisfacente ad oggi peggiorata...ci sarebbero tante cose da approfondire. In questi anni ha mai pensato chiedere per lei una consulenza psicologica, oppure una consulenza di coppia  per far luce su queste criticità? Resto disponibile per ulteriori approfondimenti, mi contatti privatamente.


Cordialmente.


Dr.ssa C.cresciullo

Buongiorno,


Ho letto la sua storia e condivido la fatica e il dolore. Come ha ben spiegato sembra che il suo compagno abbia delle difficoltà e ambivalenze nel rapporto con il suo corpo e con la sessualità, aggravate dalla diagnosi di sterilità nel 2016. Sembra esserci una sorta di impotenza, ma bisognerebbe capire se magari non ci siano anche problemi più di tipo fisico. Penso che sarebbe opportuno anche parlarne con un medico di fiducia che saprà sicuramente come indirizzarvi. Ha già fatto delle visite in merito? 


Lo dico perché penso sia importante capire se ci sono effettivamente delle cause fisiche che vanno ad impattare sulla sessualità e se dovessero esserci andrebbero curate e questo porterebbe già a un miglioramento della situazione. 


Come immaginerà, penso sia anche importante vista la sofferenza riscontrata in entrambi per diversi motivi anche tenere conto dell'aspetto psicologico.


Lei sembra essere stata sempre molto vicina a lui e alle sue difficoltà, ne è innamorata, ma sembra soffrire anche molto ed è doloroso stare nell'incertezza e nell'ambivalenza. Avete mai pensato ad un percorso di psicoterapia coppia? O a dei percorsi individuali? Ne avete mai parlato?



Saluti. 


Dott. ssa Sara Pontecorvo 

Buongiorno Ines, 


ho letto le sue parole e mi arrivano molte emozioni; non è affatto facile per una/un partner, gestire nè accogliere queste dimensioni all'interno di una coppia. Capisco lei voglia chiedere un sostegno ed un aiuto, in quanto a volte le risorse sul campo appaiono davvero scarse. La terapia può aprire gli occhi su diversi aspetti, bisogni, desideri ed azioni da compiere. La consapevolezza è molto importante, oltre ad altri aspetti che si possono affrontare durante le sedute. La paziente ha il potere ed il diritto di scegliere.


Intanto le mando un caro saluto.


Dott.ssa Barbara Polisca

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