Problemi di coppia

Penso di entrare in un tunnel senza uscita

nicoletta

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Buongiorno, il primo lunedì di aprile ritirando i bidoni della spazzatura del mio ragazzo ho scoperto un preservativo usato non con me lui si è giustificato dicendomi che quando era a casa in malattia si era fatto una... Io non c'ho creduto ed il giorno dopo sono sparita. Lunedì scorso sono tornata a casa sua per recuperare le mie cose. Lui mi diceva che se chiudevo sbagliavo. Avevo un dubbio su una persona sposata con due figli ed ho chiesto di mostrarmi i loro messaggi . Li ho scoperto che nel primo periodo della nostra storia ( fino a gennaio ) loro si sentivano e vedevano. Lui mi ha stra giurato che non è così, in quel momento il senso di rabbia mi ha tolto la lucidità ed ho cominciato a spintonarlo e schiaffeggiarlo. È la prima volta che tocco un uomo. Mi sono sentita una schifezza. Lui ha cominciato ad accampare scuse che lì mi considerava una trombo amica e adesso, invece, senza di me non riesce a stare. Che il suo lavoro non gli dà la possibilità di avere una famiglia ed essere sempre solo, che ha avuto un infanzia infelice piangendo come un bambino .Gli ho detto che avrei mostrato le foto dei loro sms al marito di lei e che gli avrei rispedito tutti i suoi regali . Così ho fatto ma sto malissimo e mi sento in colpa per aver alzato le mani. Sa che per me questo periodo sarà difficile per degli accertamenti sanitari seri, mi ha chiesto di starmi vicino, ed ho risposto di no per la rabbia, mi ha chiesto di ricominciare con basi solide in previsione del suo trasferimento in Germania ma io non me la sento più di modificare la mia vita dopo aver scoperto questa triste verità. Sto cercando di razionalizzazione il tutto ma il dolore mi lacera, ho capito di averlo schiaffeggiato perché mi sono sentita arrabbiata, umiliata ma soprattutto imbrogliata perché quando gli chiedevo di lei lui mi rispondeva che ero ossessionata e che ci pensavo più io che lui . Vi chiedo aiuto perché penso di entrare in tunnel senza uscita

8 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Nicoletta, dal quadro che, con viva compartecipazione emotiva, sottopone si evidenziano come lampanti due elementi: in primis, una visione di sé e della propria identità psichica non ancora delineata; per certi tratti, cioè, adolescenziale. Ciò fa pensare – ma sarebbe naturalmente da verificare in seduta – ad una decisione affrettata e non sufficientemente fondata quando si è imbarcata in una convivenza che evidentemente non è abbastanza appagante e felice, o quanto meno compiuta e compita e adatta per Lei. L’interesse per l’altra da parte del Suo compagno sarebbe, in tal senso, un ‘sintomo’ e una ‘spia’ che si è accesa. Bisognerebbe vedere anche quanto alto sia il livello di idealizzazione e la mancanza di realismo nel rapporto di coppia al quale Lei aspira e, in quanto, tale, inevitabilmente generatore di smarrimento e insoddisfazione. Solo una ristrutturazione della personalità, attraverso un approccio centrato sul ‘profondo’ – insomma un lavoro sulle emozioni, fin nell’inconscio – potrebbe reindirizzarla su una strada di effettiva crescita personale e di costruttiva e progressiva maturazione psicologica, tale da chiarificarLe le Sue idee ed emozioni nella relazionalità di coppia sia in generale sia nel caso specifico che sta drammaticamente vivendo. Un approccio A Distanza (online, intendo via chat), previo consulto telefonico gratuito, potrebbe in tal caso essere valido per ristrutturare le parti immature e adolescenziali della Sua personalità ed eliminare dai suoi ‘meccanismi’ quei granelli che – per così dire – ne ostacolano il corretto e felice funzionamento in direzione della crescita personale e dello sviluppo adulto della Sua identità nel rapporto di coppia. Cordiali saluti.

Cara Nicoletta, siamo circondati da persone, noi stessi compresi, che hanno vissuto dolori, infanzie difficili e che continuano ad essere condizionati dai propri problemi ogni giorno. Decidiamo di vivere comunque e di intrattenere relazioni, ma non sempre le cose sono chiare dentro di noi. Proviamo emozioni confuse, bisogni di riempimento di spazi che non si colmeranno mai con le cose che ci mettiamo dentro, e tiriamo avanti senza chiedere aiuto, così le cose col tempo si complicano sempre di più e i primi a stare male siamo noi, ma inevitabilmente facciamo del male anche a chi ci è vicino. Il suo ex fidanzato mi sembra una persona in difficoltà, confusa e che le fa male non per cattiveria ma a causa dei suoi stessi problemi. Sicuramente lei ora sta affrontando il dolore di un lutto e ci sta la rabbia e l' angoscia per la perdita del suo futuro che lei, come tutti noi, aveva progettato nella sua testa con altri scenari. Il punto è che tutti noi dovremmo imparare a vivere un giorno alla volta e dovremmo concederci di valutare le persone che incontriamo, nella loro complessità, anzichè esaltando ciò che ci piace e costruendo su quella immagine positiva l' intero individuo che noi vogliamo avere accanto. Le persone sono fragili e sono forti come lei che ha ceduto alla rabbia più infantile prendendosi la sua piccola rivincita e sfogandosi fisicamente su di lui e poi è stata forte prendendo una decisione dolorosa ma necessaria e cioè allontanarsi da lui e dal male che inevitabilmente riceverebbe da una persona che non è chiara con sè stessa, innanzitutto. Vede Nicoletta, noi a volte speriamo che le cose cambino da sole, che sia l' amore a dare equilibrio alle persone o che il tempo curi le cicatrici. Purtroppo le cicatrici affettive si curano solo se lo vogliamo e lo decidiamo e intraprendiamo un percorso di psicoterapia. Lei se la sente di soffrire ancora a causa di problemi che esistono aldilà e malgrado lei e sui quali lei non ha nessun potere? So che vorremmo credere di essere state ingiuste e tornare sui nostri passi perchè il dolore così grande di non aver capito chi avevamo davanti è veramente impossibile da sopportare, quindi vorremmo tornare indietro, a quando tutto era bello, nulla era successo e dimenticare.Ma si chieda come possa peggiorare negli anni la sua vita accanto ad una persona affettivamente confusa. Oggi magari le si offre la possibilità di schivare un futuro ancora più doloroso.

Si chieda cosa vuole veramente.

Probabilmente ha fatto bene a troncare questa relazione così complicata fin dall'inizio che dovrebbe essere più semplice, piacevole e gratificante.

La reazione aggressiva e vendicativa che le ha generato anche senso di umiliazione e colpa va invece approfondita per capire se è  proporzionata e giustificabile o se attiene a qualche conto in sospeso del passato.

Potrebbe in questo senso farsi aiutare con una breve consulenza psicologica anche per superare questo passaggio critico e poi valutare il seguito

Auguri

Cara Nicoletta, in maniera molto spiacevole ha scoperto che il suo compagno ha dei valori diversi dai suoi rispetto alla fiducia e al significato del sesso, se lei prova dei sentimenti importanti per questa persona forse vale la pena di cogliere l'occasione per comprendere bene il significato di questi valori per lui e verificare se una condivisione di un progetto di vita insieme è ancora possibile. 

Cordialmente.

Gentile Nicoletta,

non abbia timore di guardarsi dentro e accettare le sue reazioni: è naturale provare rabbia e reagire anche con una certa aggressività di fronte alle accuse. si lasci il tempo di elaborare i suoi sentimenti e capire cosa prova per questo ragazzo e se ne sente realmente la mancanza, per ora la rabbia e l'umiliazione sono tali che non le permettono di prendere una decisione serena. affronti il suo periodo di cure senza chiedere a se stessa sforzi e decisioni che non si sente in grado di prendere immediatamente, cerchi di essere più indulgente con se stessa. ascolti il suo bisogno di silenzio e lasci anche a lui il tempo per capire cosa è disposto a fare per costruire una relazione seria con lei. no deve accettare di condividere con altre donne la sua relazione nè sentirsi in colpa per le reazioni avute, piuttosto cerchi di chiedersi quali sono le basi su cui vorrebbe costruire la sua relazione e cosa può darle la relazione con questo uomo. metta s stessa al centro e il suo bisogno di sentirsi capita, accettata, protetta e amata, senza dover indagare sospettare e minacciare.

Una reazione va giudicata inserita in un contesto. In questo momento aver perso un pò il controllo in un momento di forte tensione non mi sembra il problema principale.

Il problema vero attuale è che ho bisogno di fondare un rapporto sulla verità e cosa succede se scopro qualcosa che mette in luce il contrario?

Posso sbagliare in due modi: restare con una persona che non mi ama e non mi è fedele, oppure lasciare una persona che mi ama e mi è fedele. 

Un errore che potrei fare sarebbe quello di autoingannarmi per evitare di fare realmente i conti con quello che so essere vero. Oppure farmi dire dagli altri cosa è reale invece di dare credito a ciò che ho percepito come tale.

Su queste cose porterei la mia riflessione. 

Spero di aver dato qualche spunto utile. Nel caso mi voglia contattare mi può spedire una mail, senza impegno.

Cordialmente

Buongiorno, sicuramente non sta affrontando un momento facile. La rabbia del tradimento, la colpa per averlo aggredito e la sua situazione di salute visti gli accertamenti importanti che deve fare.

Probabilmente in questo momento vede tutto buio e si sente senza uscita ma il fatto che lei abbia preso coraggio di lasciare una situazione sgradevole o di sfiducia la porta ad aver fatto un passo importante verso di se. Non sentirsi di voler modificare la sua vita sembra una scelta sana e protettiva in relazione ad un situazione che potrebbe aumentare il suo ulteriore stato di stress.

Ha reagito con ira a causa del malessere che in quel momento di discussione l'ha particolarmente ferita e la violenza fisica e l'aggressività non sono la strategia migliore. Rabbia più rabbia creano davvero una cecità e una condizione in cui nulla sembra più visibile se non il contatto con la forte sofferenza. Si è resa conto di aver sbagliato e questo già l'aiuta a togliersi un peso, quindi ne prenda atto, lo condivida con qualcuno e lo elabori affinchè in una prossima situazione di rabbia forte lei possa imparare a non arrivare più a quel punto.

Quello su cui la invito a riflettere ora è, qual'è il suo bisogno? in una situazione di tradimento o crollo della fiducia mettersi sotto sforzo per sistemare le cose sarebbe peggio, soprattutto per lei. Si dia del tempo ed eventualmente si faccia accompagnare da un professionista che possa ascoltarla e aiutarla a mettere ordine in questa serie di situazioni che le fanno ombra.

Gentile Giulia,

da quanto tempo sta con questo ragazzo?  si usa dire: meglio pensarci prima che dopo, vale a dire meglio fare dei passi indietro prima di commetterne altri più difficilmente riparabili. Tuttavia potrebbe anche non essere il vostro caso, potrebbe anzi invece essere utile recuperare un rapporto per molti aspetti valido.

Per valutare meglio la situazione le consiglio di consultare una psicologa di persona perchè soltanto con uno o più colloqui più approfonditi si può valutare la profondità dei vostri sentimenti, la praticabilità della prosecuzione del rapporto e soprattutto eventuali difficoltà di comunicazione che rendono tutto più difficile.

La psicoterapia della gestalt ha ottimi strumenti per migliorare la comunicazione e la relazione.

Cordiali saluti

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