Aggressività e violenza

Figli adulti contro padre

Lorenzo

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Io sottoscritto, padre separato , in pensione,
Mio figlio, 41 anni avvocato e organizzatore di eventi, presente al 100% sui social, dove si esprime con una sua satira e battute ironiche, ha mille amici, ma non ha una ragazza fissa.
Viene a pranzare da me spesso, in media 3 volte la settimana, chiede sempre qualcosa, di essere aiutato economicamente nel presente/futuro, quando gli fai dei regali allora diventa più malleabile, ma di solito è sprezzante e se gli chiedi di fare delle pratiche legali per tutelare gli interessi della famiglia, borbotta, comincia a gridare come se volesse essere pagato per gli affari di famiglia, diventa aggressivo alza di proposito il tono della voce per sovrastare la mia, mi manda insulti che un padre non vorrebbe sentire, mi manda a quel paese, un atteggiamento ormai diventato intollerabile, anche lunedì scorso, ha fatto l'ultima scenata sempre.
La mia ex moglie, sta vivendo in una villa costruita da me, in cui abita anche l'altra figlia, io invece nella vecchia abitazione dei miei genitori, dietro immobili c'è ancora una continua disputa litigiosa tra me e loro.
Me ne ero andato in Tunisia, anche per stare lontano da tutti questi problemi ma sono tornato dopo 8 gg..
Grazie

2 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Lorenzo,


dalle sue parole emerge quanto sia complesso gestire certe dinamiche intrafamiliari, specie in caso di separazione.


Suo figlio è ormai un adulto eppure - lei lo sa bene - non si smette mai di essere padre così come non si smette mai di chiedersi come comportarsi e come fare per trovare un modo nuovo di stare con suo figlio, un modo che faccia stare bene entrambi e che si adatti alla vostra fase del ciclo di vita.


Non conosco ulteriori dettagli utili della vostra storia ma penso possa essere utile trovare uno spazio protetto in cui potersi dire certe cose, uno spazio in cui (insieme o singolarmente) poter avviare un percorso strutturato e guidato in cui accogliere ciascuno le proprie emozioni e quelle dell’altro.


Vi auguro proprio questo.


A sua disposizione


Dott.ssa Vitalba Genna

Gentile signor Lorenzo,


dal suo breve racconto mi pare di intuire una difficoltà di relazioni in famiglia, nel vostro stare insieme pacificamente e serenamente, che anzi la fanno stare male, la fanno sentire poco o non amato, messo un po' da parte, e non sa come reagire. Comprendo che deve essere difficile per un padre che ha dato una parte importante del suo lavoro, la villa da lei costruita, e che accoglie suo figlio in casa quando viene per pranzare.


Ritengo possa essere opportuna per voi una terapia familiare al fine di trovare insieme un modo per stare bene insieme (anche se lei e sua moglie siete separati; siete comunque i genitori, il padre e la madre dei vostri figli), rispettarvi ed accogliervi reciprocamente.


Le auguro ogni bene.


 

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