Aggressività e violenza

Ha il vizio del gioco, lui picchia anche mio padre, cosa posso fare con mio fratello?

Alessandra

Condividi su:

Salve ho urgente bisogno di aiuto . Mio fratello è fuori controllo e tratta malissimo mio padre . Tutto iniziò una decina di anni fà quando i miei genitori si separarono fù una separazione non proprio civile per cui io mio fratello e mia madre andammo all estero. Mio fratello nn avendo più tuti i confort è sempre andato avanti e indietro da mia madre e mio padre fino a che all estero stava prendendo una brutta strada per cui mia madre lo mandò da mio padre e li è restato . Lui ha sempre disprezzato mia madre alle sue spalle per poi essere dolce quando la vedeva . Adesso dopo parecchi anni lui è ancora a casa di mio padre e fuori controllo non sà gestire i suoi soldi ha lavorato per molto tempo giocando tutti i suoi risparmi e aggredendo sempre mio padre quando non poteva dargli altri soldi. Mio padre ha paura che se non gli da i soldi lui possa cercarseli altrove e quindi cede. L altro giorno gli ha addirittura augurato la morte e mio padre ci sta malissimo ci è sempre stato magari sbagliando ma solo perchè ci vuole bene. Mio fratello poi ha questi scatti di ira ferisce tuti ( anche a me mi ha sempre picchiata e odiata a tratti) per poi rendersene conto ed essere dispiaciuto . Non sappiamo cosa fare adesso non ha un lavoro e mio padre è al limite.

7 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Alessandra, mi scuso se le rispondo solo ora. Ho letto attentamente la sua mail e posso solo consigliarle di prendere le distanze da suo fratello. Non esistono comportamenti familiari che possano fargli cambiare atteggiamento. Evidentemente lui è molto arrabbiato, ma dovrebbe essere lui a riconoscere che qualcosa non va nelle sue dinamiche verso la famiglia e chiedere un aiuto. La sola cosa che voi altri potete fare è di prendere le distanze da lui e non assumere comportamenti da vittima che lo irriterebbero ancora di più.

la saluto e le auguro buone feste

Salve Alessandra. Sono Erica Carbone e lavoro da tanti anni nell'ambito della dipendenza e, nello specifico, nell'ambito del gioco d'azzardo. Purtroppo le sensazioni legati a questo disturbo sono talmente varie e contrastanti da rendere davvero complicata la remissione per chi ci è caduto dentro fino alla cima dei capelli. Quello che racconti tu è il tipico iter che percorrono tutti i giocatori d'azzardo (violenza, egoismo, sperpero di denaro...). Solo i familiari, spesso con decisioni anche molto drastiche, possono aiutare chi ha questo problema. è necessario capire in primo luogo se c'è un minimo di accettazione del problema ovvero se tuo fratello riconosce di essere dipendente o se pensa di poter smettere quando vuole. Nel primo caso si può cercare di introdurre il giocatore in gruppi di auto aiuto per giocatori d'azzardo dove potrà confrontarsi con persone che hanno la stessa problematica. A questo dovrà affiancarsi un percorso psicoterapeutico individuale per capire quali lacune va a colmare l'emozione e l'adrenalina del gioco. Questa è la strada più semplice ma nella maggior parte dei casi i giocatori all'inizio non riescono a capire la loro realtà. Li dovrete essere voi familiari a scegliere. Sicuramente finchè avrà tutti attorno  non sarà spronato a cambiare direzione. Fa paura lo so ma spesso le persone che si trovano in queste situazioni devono toccare il fondo da soli prima di comprendere che non è quella la vita che vogliono. Buona fortuna

Cara Utente,

è presupponibile che suo fratello abbia un disturbo molto grave che nasce dal profondo e lo fà arrivare anche ad uno spezzettamento del suo essere in tante parti "buone e cattive", penso che lei debba prendere il coraggio di portarlo da uno psichiatra e in contemporanea alla cura farmacologica una di tipo psicoterapeutico; perchè se no non ci risolve nulla. E' più utile che ai primi incontri sia presente la famiglia. Credo che suo fratello non accetterà, sa com'è, l'hanno sballottato a destre e a sinistra per tutta la vita ed ha sofferto molto, forse si sentirebbe messo da parte Le dico che se dovesse mai arrivare a/o compiere gesti molto eclatanti le consiglio di chiamare i carabinieri e richiedere un T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio), e poi continuare come lo ho detto inizialmente. Spero che trovi dei buoni professionisti che non la abbandonino. Cordialmente

Salve Alessandra,

ho letto attentamente la sua richiesta, ma purtroppo essendo suo fratello un soggetto con una dipendenza Lei, suo padre potete fare bene poco se non prendere le distanze. I soggetti dipendenti sono bugiardi, spesso aggressivi e non controllabili. Soggetti che se non si rendono disponibili ad un intervento non si  riesce ad aiutarli per niente. Tutto dipende da loro e dalla loro volontà. non mi ha detto la sua età e nemmeno quella di suo fratello. Forse è momento di considerare la possibilità di allontanarsi da tutto ciò e crearsi delle sue opportunità di vita. Lei, è, probabilmente, diversa e deve assolutamente rompere con le dinamiche messe in atto fino ad ora...Lavori su di sè, si crei la sua indipendenza, suo fratello deciderà per sè, non  si tratta di egoismo ma della sua vita, suo fratello per ora ha scelto.

Salve da quello che racconta se suo fratello e' fuori controllo e diventa violento e quindi pericoloso per se' stesso e gli altri, lei puo' contattare il 113 che provvedera' con l'ente locale della sua citta' ad un T.S.O, ossia un trattamento sanitario obbligatorio, se il grado di violenza e' inaccettabile. Suo fratello fara' un periodo di ricovero in ospedale e poi alle dimissioni le diranno il percorso terapeutico da svolgere. Se pensa che il T.S.O non sia necessario contatti il Centro di salute mentale della sua citta' e chieda se trattano le dipendenze da gioco d'azzardo, o si rivolga ad associazioni che lo fanno in privato. Spero di esserle stata utile. Cordiali saluti.

Cara Alessandra,

si tratta di una situazione molto difficile che merita di essere approfondita a voce per poterle dare indicazioni e suggerimenti.

Sul mio Blog che ha il seguente indirizzo http://psicoterapeutamilano.blogspot.it

puo' trovare un articolo dedicato al gioco d'azzardo e la pubblicizzazione di un servizio di consulenza telefonica gratuita. Si tratta del servizio GIOCARESPONSABILE. Puo' contattare il servizio dalle 9 alle 22 dal lunedì al sabato a questo numero verde gratuito: 800921121. Qui troverà un supporto e un aiuto professionale.

Auguri

Cara Alessandra,

faccio parte di un'associazione che si occupa di Gioco d'Azzardo Patologico. Credo tu abbia fatto molto bene ad allarmarti, e a scriverci. Ciò che ti posso consigliare è di aiutare tuo fratello, con l'aiuto di entrambi i tuoi genitori naturalmente, ad accettare il fatto che debba curarsi. Lo so è molto arduo. Ma ci sono molte strutture pubbliche e associazioni no profit che danno questo tipo di aiuto. La dipendenza al gioco è l'espressione di una grande sofferenza che tuo fratello si porta dentro e che poi sfocia anche in atti aggressivi. Provate a recarvi alla ASL  e al CPS di zona, certamente sapranno come aiutarvi. Le auguro il meglio. A presto. 

Vuoi scoprire tutti i contenuti per "Aggressività e violenza"?

Poni la tua domanda agli esperti

Il servizio "Domande allo Psicologo" è attivo. Ogni giorno verranno selezionate le domande da inviare al circuito e da pubblicare sul sito. Non tutte le domande pervenute verranno evase.

invia domanda

Domande e risposte

Figlio adolescente estremamente irrispettoso e violento

Buongiorno, sono la mamma di un difficile ragazzo di 15. Scrivo perché, purtroppo, dopo l'enn ...

2 risposte
Una sculacciata ad una bambina da parte dello zio è considerata violenza?

Buonasera, sono la mamma di una bambina di 10 anni. Poichè lavoro, mi trovo a dover affidare ...

4 risposte
Come fermare la mia aggressività nel confronti del mio ragazzo?

Salve, sono Chiara e sto con il mio ragazzo da un anno e 5 mesi. Il nostro rapporto è formato da ...

5 risposte

potrebbe interessarti

Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.