Ho paura di mio fratello

Alessia

Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni, vivo con i miei genitori e con mio fratello di 13 anni. Sono qua per chiedere dei consigli, dato che mi ritrovo in una situazione molto difficile. Mio fratello, nell'ultimo anno, ha cominciato ad esternare comportamenti di totale mancanza di rispetto verso i miei genitori, ma parto dal principio: In un pomeriggio di quattro mesi fa, lui è stato colto in flagrante dai carabinieri con dell'hashish nel portafoglio mentre si trovava con un vasto gruppo di amici. Da allora sono partiti i procedimenti per salvare il salvabile, quindi SERD ogni settimana e appuntamenti dallo psicologo. Non nego che dal momento che ha iniziato il percorso, è iniziato l'incubo. Ha cominciato a diventare sempre più nervoso con i miei genitori, a dirgli parole che noi di certo non gli abbiamo insegnato, a offendere per tutto e ad alterarsi per tutto, continuando a bere (si ha anche questo vizio) e sicuramente a fare uso di hashish. Inoltre ha iniziato a vendere tutte le cose di valore che trovava in casa, a rubare dei soldi, chiedere tutti i giorni soldi eppure ne è sempre sprovvisto. Poi ha avuto il primo momento di aggressività, due mesi fa, con mio padre in seguito ad una ramanzina sul fatto della sua scarsa igiene e sul fatto che lui non era mai in casa, ne mai con la famiglia e che non rispondeva mai al telefono facendoci preoccupare e facendoci andare alla sua ricerca nel paese. Si è girato verso mio padre e lo ha spinto per terra, facendolo cadere e facendogli anche male. Poi le cose sono continuate peggiorando, giorno dopo giorno, fino a ieri sera. È arrivato a casa con l’alito che puzzava di alcol. Gli abbiamo negato di uscire, dato che questa mattina iniziava la scuola, ed al nostro no ha cominciato ad alzare la voce e ha dire che lui doveva andare a donne (in modo molto più volgare) e che se non lo avessimo lasciato uscire, avrebbe perso l’occasione di conoscere una ragazza. Ha aggiunto, inoltre, che avrebbe continuato a drogarsi insistendo su questa parola. Al che mio padre si è arrabbiato e gli ha dato un piccolo schiaffo sulla nuca dicendogli di smetterla di avere questi modi verso di noi. In quel frangente, è scattato qualcosa dentro di mio fratello che lo ha fatto impazzire. Ha tirato il cassetto delle posate, staccandolo dal mobile e ha preso in mano un coltello da cucina cominciando a minacciare mio padre che lo avrebbe ucciso. Poi lo ha lanciato per terra e ripetendo che lui avrebbe ucciso tutti, ha distrutto mezza casa, buttando per terrà tutto e sbattendo ogni porta e anta. Ho cercato in tutti i modi di calmarlo, tremando e piangendo, mi cedevano le gambe. Poi ha alzato le mani contro mia mamma, dandole un pungo e spingendola verso la porta. Ha dato un calcio al cane e ha tirato uno schiaccianoci addosso a mio papà ferendolo. Sono stata costretta a chiamare i carabinieri e l’ambulanza. Non riuscivo più a gestirlo, avevo paura di mio fratello. I suoi occhi non erano più gli stessi, sembrava pazzo, con gli occhi fuori dalle orbite, lo sguardo annebbiato dalla rabbia e le vene fuori. All’arrivo dei carabinieri e dell’ambulanza si è trasformato, negando tutto e facendosi vedere come un angelo. Io non so che fare, i miei genitori stanno valutando se mandarlo in comunità. Sto tanto male, e vorrei solo che tutto questo non fosse successo. Vi prego datemi una risposta, ascoltatemi. Grazie a chi lo farà

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Alessia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Chiaramente suo fratello con questi comportamenti devianti sta esprimendo un disagio pertanto ritengo fondamentale che lui ed i genitori possano richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarvi ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che vi impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarvi a parlare con voi stessi utilizzando parole più costruttive.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL