Non sopporto mia sorella

Federica

Salve, sono una ragazza di 23 anni e non sopporto più mia sorella (20). Abbiamo due caratteri completamente diversi. Mi aggredisce per ogni cose che dico e faccio, ha sempre da ridire su qualsiasi cosa, anche su cose mie che lei non c'entra. Spesso litighiamo su cose banali, come chi deve lavare i piatti, in casa faccio tutto io ( lavare, stendere, cucinare ecc.) , quando l'unica volta lo fa lei, ribadisce che lei" fa tutto. Stessa camera io super ordinata, lei no, viene un suo amico a casa e non la fa trovare pulita, cosa che alla fine sono costretta a fare io. Quando arriva un episodio in cui litighiamo mi viene voglia di spaccargli la testa (è brutto da dire) ma è quello che provo. Cerco di ignorarla ma non la sopporto più. Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Federica, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buonasera Federica, 

Leggendo le sue parole mi sono subito chiesta da cosa nascessero questi litigi.  

Lei scrive: “Spesso litighiamo su cose banali” ed arriva anche a me molto chiaramente che i motivi di discussione siano “semplici” ed allora la domanda che le pongo è questa: 

“Tolto lo strato ‘superficiale’ dei vostri scambi verbali, cosa si trova sotto, cosa davvero volete comunicarvi mentre litigate, quali bisogni insoddisfatti?” 

La rabbia e l’aggressività che lei riporta possono spaventarla, possono essere vissute come emozioni negative, in realtà è anche questo un tentativo di comunicazione. 

Per portare un cambiamento nelle vostre interazioni, potrebbe essere utile per lei provare ad esplorare cosa sente, aldilà del fastidio per il disordine o per i piatti sporchi. 

Cosa va a "toccare" di lei, sua sorella, mentre litigate ?

É sempre stato così il vostro il rapporto fin da quando eravate piccole? 

Credo che possa essere buono per lei approfondire questo tema, per trovare un modo diverso di relazionarvi. 

Resto disponibile per ulteriori informazioni o per un eventuale consulenza online. 

Un cordiale saluto 

Dott.ssa Sara Lauria  

Psicologa e psicoterapeuta 

Ricevo a Torino, Grugliasco e online