Perché un figlio in età adulta odia i genitori adottivi?

Sonia

Non so più che fare...mio figlio adottato dall'età di 7 anni... ora che ne ha 21 mi odia....vive con me...suo padre vive con un altra donna ...non ha più nessun rapporto con il padre...e non vorrebbe più averne neppure con me....ma continua a stare con me e a maltrattarmi psicologicamente e verbalmente...non ne posso più...ma gli voglio troppo bene....e sono convinta che anche lui me ne vuole..... è molto gentile educato e affettuoso con gli extra familiari...ma con noi è pessimo....come devo comportarmi con lui??

5 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Sonia, mi dispiace moltissimo per quello che descrive perché posso comprendere il dispiacere ed il disagio connessi a questa situazione. Deve esserci stato qualcosa evidentemente che è andato storto nel periodo in cui sono iniziati i problemi tra di voi, questo a mio parere potrebbe essere dettato o da qualche screzio tra voi non sufficientemente elaborato Oppure ritengo che evidentemente il ragazzo in questo momento stia attraversando una fase di rabbia dovuta ad una probabile ferita relativa all'abbandono: anche se ha avuto la fortuna di trovare due genitori che si sono presi cura di lui, è probabile che certe ferite rimangano aperte e magari, quello che per 21 anni non è stato tirato fuori, possa essere tirato fuori in particolari contesti e momenti di vita. Sarebbe utile poter provare ad approfondire la questione per cercare di capire come riuscire a gestire il ragazzo, lui avrebbe intenzione di farsi aiutare con un supporto psicologico? Altrimenti credo che possa essere per lei utile, Sonia, intraprendere un percorso psicologico per intanto gestire i momenti particolarmente problematici e poi per elaborare pensieri e vissuti emotivi correlati a questa situazione.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

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Buongiorno.

Ho l'impressione che suo figlio proietti su di voi la rabbia per l'abbandono, per la sua storia infantile passata e tutte le emozioni legate al trauma.

È abitato da sensazioni molto forti e indifferenziate, non credo sia in grado di comprendere e distinguere se stesso per le sue emozioni e dalle persone. Avrebbe  bisogno di un percorso con uno psicoterapeuta, uno spazio protetto in cui poter depositare le sue emozioni e fare chiarezza sul suo mondo interno e i fantasmi che lo abitano. Se anche avesse già fatto un percorso sarebbe utile per lui iniziarne un altro, a 21 anni oggi si è ancora adolescenti e anche questo parametro influisce sulla sua confusione del momento e potrebbe in parte motivare il rifiuto nei vostri confronti, nell'ambito della ribellione tipica dell'età.

Spero di essere stata utile e rimango a disposizione anche online per eventuali chiarimenti.

Cordialmente

Dottoressa Simona D'Urso

Dott.ssa Simona D'Urso

Dott.ssa Simona D'Urso

Torino

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Gentile Sonia,

Molte volte nella mia pratica clinica mi sono interfacciata con problematiche tra genitori e figli adottati. Il bambino che va in adozione sperimenta un abbandono, una separazione, da parte delle figure genitoriali d'origine ed entrare in una nuova famiglia può essere bello ma altrettanto complicato in termini emotivi, cognitivi e affettivi. Abituarsi non è facile, fidarsi ed affidarsi richiede tempo. Leggo dal messaggio da lei inviato che si è separata da suo marito e questo ha riaperto una ferita profonda per suo figlio, un secondo abbandono, inconscio pur essendo amato da entrambi voi ed è per questo che adotta manifestazioni comportamentali inadeguati.

È necessario in questo caso un percorso psicologico che possa aiutare ad approfondire tali ferite, a comprendere ciò che sta accadendo e individuare quegli strumenti che possano aiutare la relazione tra lei e suo figlio. Rimango a disposizione anche on line. Cordialità. 

Dott.ssa Ilenia Lo Presti

Dott.ssa Ilenia Lo Presti

Catania

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Lo psicologo è indispensabile in questi casi un po l età un po aver perso un altra famiglia visto che siete separati mi pare... Sara rabbioso, anche lei lo sarebbe. I ragazzi adottivi e le loro famiglie devono avere uno psicologo sono stupita che lei chieda on line 

Buongiorno Sonia, il vissuto abbandonico porta con se molteplici aspetti: il senso di colpa, la convinzione di essere sbagliati, la paura di non essere accettati. Quando suo figlio è entrato a far parte della vostra famiglia, immagino che fossero già presenti in lui gli aspetti elencati precedentemente. Per un bimbo di 7 anni, quindi con il carattere già formato, e con un vissuto  signitficativamente impattante, l'ingresso in un nuovo ambiente costituisce spesso un momento critico. Il fatto che anche i genitori adottivi si siano separati, potrebbe aver in qualche modo acutizzato gli aspetti del vissuto abbandonico generando in lui un sentimento di rabbia. Sinceramente credo anche io che suo figlio non la odi, è solo arrabbiato con la vita che lui sente particolarmente ingiusta nei suoi confronti.

Dott. Mauro Salone

Dott. Mauro Salone

Livorno

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