Aggressività e violenza

Riuscire a perdonare una mia azione violenta

Francesca

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Salve,
Circa un mese fa durante una discussione col mio fidanzato ho avuto un attacco di rabbia e avendo in mano un pacchetto di gomme l’ho ferito in volto causando un taglio che ha lasciato i segni ancora oggi e che temo non passi più. Devo ammetterlo altre volte è capitato che alzassi le mani ma al massimo uno schiaffo, ovviamente so che è sbagliato ma è capitato di rado, 2 o 3 volte in quattro anni insieme. Devo precisare che prima di questa relazione sono stata 3 anni con un ragazzo abbastanza violento. Da quando c’è stato questo graffio io non vivo più, non faccio altro che pensarci e non riesco neppure a guardare in volto il mio fidanzato dalla vergogna e dallo schifo che provo per me. Lui mi ha perdonato ma io non riesco a perdonarmi, non riesco ad accettare quello che è successo. Penso soltanto a come sia potuto accadere. Mi sento una persona orribile e che non merita nulla al mondo. Vorrei soltanto capire come poter fare per andare avanti. Vi ringrazio anticipatamente.

3 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Francesca, premetto dicendo che la nostra mente tende ad immagazzinare tutto ciò che vive nell'inconscio. Quindi se lei racconta di aver subito violenza in passato dal suo ex ragazzo può darsi che ha subito un blocco emotivo che le causa questi comportamenti in determinate circostanze come nel caso descritto in precedenza. Se vuole possiamo approfondire in un colloquio io ricevo a Salerno.


Dr Antonio D'urso


 

Gentile Francesca,


probabilmente la sua precedente relazione con un ragazzo violento ha avuto una influenza negativa su di lei escludendo eventuali altre espressioni di aggressività nel suo contesto familiare.


Sembra che lei abbia compreso la gravità dei gesti aggressivi da qualunque parte essi provengano.


Se il suo fidanzato l'ha perdonata ma lei invece non riesce proprio a perdonarsi e a guardarlo in volto non le resta che lasciarlo.


E' inutile che lei si disprezzi mentre è utile invece che impari a controllare l'impulsività e la gestione della rabbia attraverso un percorso di psicoterapia preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale.


Cordiali saluti.

Salve! L'aggressività che ognuno di noi manifesta non deriva solo da noi, ma l'abbiamo appresa nel corso della nostra vita...deve sempre essere ascoltata dentro di noi, reprimerla fa male, dobbiamo però imparare a gestirla senza dover ricorrere ad una manifestazione esterna nei confronti degli altri...è tutto allenamento, si ascolti quando è arrabbiata, cosa prova? Cosa sente? Piuttosto che cercare uno sfogo esterno, cerchi di razionalizzarla dentro di Lei...una buona psicoterapia la può aiutare a fare questo...inutile sentirsi in colpa...meglio agire affinché questa cosa non accada più...in bocca al lupo!

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