Aggressività e violenza

Sottomissione da parte di mia madre

esperanza

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In famiglia abbiamo dei problemi continui di violenza verbale e sottomissione da parte di mia madre, riassumo crocronologicamente, famiglia di 7 persone, padre e madre divorziati da 15 anni, mia madre subiva violenza e si è trasferita in italia, nel 2006 ci fu il ricongiungimento dei figli, tutti maggiorenni, l'iiltima ha 26 anni ed è invalida al 100% per ritardo mentale, seguita dagli assistenti sociale a monza, nel 2008 una delle figlie (ooggi ha 30 e si è trasferita nel paese di origine) soffre di una grave malattia immunitaria, gli anni avvenire il figlio di 37 anni soffre dei problemi col alcool, ora è tornato al paese d'origine. Nel 2014 due figlie hanno lasciato la casa della madre lasciando la madre con la figlia sotto custodia. La madre è diventata violenta e paranoica, inventa continue storie sulla sua famiglia, continua ad aggredire verbalmente alla figlia, invalida, ultimamente le ha tolto il diritto di parlare urlando continuamente che deve stare zitta, le ha proibito parlare con gli assistenti sociali, le vieta di chiamare le sorelle che abitano in città, non permette che decida come si deve vestire, cosa deve mangiare. Siamo molto preoccupati, non sappiamo come aiutare, mia sorella è sotto custodia di mia madre, quando proviamo a parlare mia madre si mette a urlarci, una volta aveva ammesso di aver bisogno di aiuto professionale ma ha paura degli psicologi, a chi ci dovremo rivolgere?

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Esperanza,

l'unico posto dove credo si possa rivolgere per cercare di ottenere un aiuto per sua madre e la sua famiglia è il CPS di Monza (in Via Aliprandi), che fa capo all'azienda ospedaliera San Gerardo. Lì potrà chiedere un colloquio con uno psichiatra e un assistente sociale per spiegare la situazione e cercare di ottenere in seguito un appuntamento per sua madre. Se la mamma dovesse rifiutarsi di fare un colloquio, può chiedere un ASO (Accertamento sanitario obbligatorio), in cui uno psichiatra, a volte con un educatore o un infermiere, escono per visitare la persona a casa.

Molti auguri per la sua non facile situazione. Se desiderasse altri chiarimenti o volesse contattarmi per un aiuto per sé, utilizzi il modulo su questo sito per i contatti.

Un saluto

Salve in merito a quanto raccontato, se tua sorella è seguita dagli assistenti sociali, parla con loro e racconta quello che hai scritto qui, loro ti sapranno consigliare. Se gli assistenti sociali non sanno cosa succede a tua sorella, perchè tua madre le impedisce di parlare con loro, sono i familiari che possono informarle della situazione. Perciò informati di sapere chi sono e dove sono le assistenti sociali e parla con loro. Spero di esserti stata di aiuto, cordiali saluti.

Buongiorno Esperanza, la sua situazione è sicuramente complessa; penso sia molto importante rivolgersi all'assistente sociale, nonostante quello che dice sua madre, per metterla al corrente della situazione ed avere un aiuto concreto per tutelare sua sorella, tutelare la salute di sua madre e conoscere i servizi più idonei alla vostra situazione sul territorio. Se sente la necessità di intraprendere un percorso psicologico per se stessa e per la sua famiglia, può contattarmi o scrivermi. In bocca al lupo! Saluti

Con tristezza leggo questa complessa storia familiare, e mi sento di suggerire una presa in carico di una equipe di professionisti per comprendere bene il disagio e l'emergenza che lei porta.

Noi siamo un centro privato che si occupa di famiglie e di violenze all'interno delle relazioni di coppia e familiari, può fissare un appuntamento contattandoci dal nostro sito, per fissare un colloquio conoscitivo e comprendere come affrontare il problema.

Oppure può rivolgersi ad un consultorio pubblico per una presa in carico attraverso il servizio sanitario nazionale.

Sperando di essere stata utile, la saluto cordialmente.

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