Nonni che emigrano per aiutare i figli: il "Sole 24 Ore" svela il paradosso del Failure to Launch e della dipendenza familiare

L’ultimo report del Sole 24 Ore (basato su dati Svimez 2026) ha acceso i riflettori su un fenomeno migratorio senza precedenti: migliaia di nonni che lasciano il Sud per trasferirsi al Nord. È la "migrazione del welfare", dove l'anziano si fa carico della tenuta logistica delle nuove famiglie. Tuttavia, dietro l’immagine rassicurante della lumaca che porta con sé la "casetta" delle dinamiche originarie, si nasconde un rischio psicologico sottile: il consolidamento del Failure to Launch (FTL), ovvero l’incapacità dei giovani adulti di emanciparsi e decollare verso un’autonomia reale, si crea una stasi evolutiva, un blocco dell'emanzipazione dai genitori, una difficoltà a prendersi le responsabilità per se stessi e la paura di fare passi di emancipazione come costruirsi una famiglia propria lontani dai genitori, oppure si fa il passo ma si vive in costante ansia.

Se il "guscio" familiare si sposta intero per proteggere il giovane adulto, cosa succede alla sua struttura psichica? Analizziamo le dimensioni di questa transizione interrotta attraverso le lenti della ricerca clinica.

. L’Atrofia delle Funzioni Esecutive e l'Impotenza Appresa

La letteratura sul Failure to Launch identifica una discrepanza tra maturità fisica e funzionale. Molti giovani adulti in stasi presentano deficit nelle funzioni esecutive (pianificazione, problem solving, gestione dello stress).

  • Il Riscontro Scientifico: Quando i nonni emigrano per farsi carico della micro-gestione (cucinare, pagare bollette, accudire i nipoti h24), eliminano la "palestra" necessaria per sviluppare l’autoefficacia specifica.

  • La Dinamica: Secondo il concetto di impotenza appresa (Seligman), se un individuo viene costantemente "salvato" dalle incombenze, interiorizza l'idea di essere costitutivamente incapace, il supporto dei nonni diventa così la prova ontologica dell'incompetenza del figlio.

2. L’Architettura dell’Ansia e l’Accomodamento Genitoriale

L'ansia è il catalizzatore primario del FTL. La ricerca evidenzia che non è la mancanza di volontà, ma una paralisi decisionale a bloccare il giovane.

  • Il Modello SPACE: Studi recenti (come quelli di Eli Lebowitz sul protocollo SPACE) dimostrano che l'accomodamento genitoriale — ovvero modificare la propria vita per ridurre l'ansia del figlio — rinforza l'evitamento. L'emigrazione dei nonni è la forma suprema di accomodamento: si cambia città per sedare lo stress del figlio, impedendogli però di sviluppare strategie di coping efficaci contro le sfide del mondo adulto.

3. La Transizione Interrotta: Emerging Adulthood e Stasi

Siamo nell'era della Emerging Adulthood (Arnett), una fase tra i 18 e i 29 anni (spesso prolungata oltre i 35) caratterizzata da esplorazione e instabilità.

  • Il Ruolo della Co-residenza (o Simbiosi Stretta): La ricerca sociologica indica che la vicinanza eccessiva con i genitori rallenta lo sviluppo di qualità individualistiche necessarie per la maturità. Nel caso dei "nonni migranti", si ristabilisce una simmetria infantile: il giovane torna a essere "figlio assistito" proprio nel momento in cui dovrebbe consolidare il ruolo di "genitore autonomo".

4. Il Debito di Gratitudine e l’Individuazione Incompiuta

L'emancipazione richiede una transizione da una relazione asimmetrica (figlio-genitore) a una simmetrica (adulto-adulto).

  • Analisi del Debito Simbolico: Il sacrificio dei nonni che si sradicano crea un "debito di gratitudine" non estinguibile. Questo inibisce la capacità del giovane di stabilire confini sani. Come descritto dalla teoria dell'attaccamento, un legame troppo invischiato impedisce la differenziazione del Sé. Il giovane adulto vive in un'eclissi dell'autonomia: non può dissentire, non può sbagliare, non può allontanarsi senza sentirsi un traditore.

5. Fattori Complicanti: ADHD, Perfezionismo e Anestesia Digitale

L'analisi multidimensionale rivela che dietro molti casi di FTL si celano:

  • ADHD non diagnosticati: Difficoltà neurologiche che rendono la burocrazia e l'organizzazione della vita adulta montagne insormontabili.

  • Perfezionismo Maladattivo: La paura di non essere all'altezza dell'eroismo dei genitori porta a non tentare affatto.

Ritiro Digitale: L'uso compulsivo di tecnologia funge da anestetico. I social e il gaming offrono un simulacro di successo e socialità senza il rischio del fallimento reale, consolidando la stasi nel guscio familiare. 

Conclusione: Trasformare la "Casetta" in Trampolino

Il compito dello psicologo è decodificare questa migrazione assistenziale. Il successo del lancio verso l'età adulta non dipende dall'assenza di supporto, ma dalla capacità di integrare l'aiuto dei nonni senza perdere la propria funzione di guida.

Dobbiamo aiutare le famiglie a passare da un supporto che sostituisce a un supporto che potenzia. Solo scardinando l'omeostasi di questo guscio protettivo, il giovane adulto potrà rivendicare il proprio posto nel mondo, trasformando la valigia dei nonni da ancora di salvataggio a vento favorevole per la propria autonomia.

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