Non sono brava a socializzare, come faccio?

Fiorella

Inizio con dire che in realtà ho 14 anni... non sapevo a chi chiedere e mi sono messa a cercare su internet. Il mio problema è che non so fare amicizia. Il prossimo anno comincio la seconda liceo e non ho ancora nessun amico in classe! Sono troppo timida e tutti pensano che io sia solo antipatica. Non riesco a conversare con qualcuno, dato che non ho niente da dire e divento così nervosa che se so davvero come rispondere non riesco a dire niente! Penso "Non importa, buttati" ma per quanto io mi spinga non ce la faccio. Ho paura di rimanere sola, di non godermi queste vacanze e la scuola. Vi prego, ho bisogno di aiuto. Non voglio essere chiamata asociale. La verità è che quando mi sento a mio agio con qualcuno posso parlare molto! Ma ultimamente non è più così... Non so proprio a chi chiedere aiuto.

6 risposte degli esperti per questa domanda

Carissima, questo come hai visto non é il luogo adatto per dare un sostegno ai minorenni. Posso suggeriti di chiedere aiuto in consultorio familiare della tua zona. Potresti dover affrontare un percorso per stare meglio e capire se hai ansia, mutismo selettivo, o difficoltà di relazione che potrebbero tutte essere affrontare con un professionista.

Non temere di chiedere aiuto, la tua vita si potrà ribaltare e illuminare!

Ciao Fiorella,

quella che descrivi sembra essere una chiusura dettata dall'insicurezza, dal timore del confronto e del giudizio. Prova ad analizzare le emozioni che ti impediscono di essere spontanea, le paure. Hai provato a parlarne con i tuoi genitori? O comunque con un adulto che ti ispira fiducia? Ti assicuro che non sei la sola ragazza della tua età ad avere problemi di relazione. Potresti anche provare a cercare se nella tua zona ci sono centri di psicologia rivolti ad adolescenti in difficoltà. Ti direi anche di contattarmi per fare due chiacchiere, ma avrei comunque bisogno del consenso dei tuoi genitori... Non scoraggiarti, sei una ragazza in gamba, una combattente che sta cercando la soluzione ad una difficoltà! Ti auguro il meglio. Dott.ssa Franca Vocaturi, ricevo a Torino e online.

Gentile Fiorella,

da come scrivi si osserva subito la voglia di RINASCERE, RIPARTIRE e RIMETTERSI IN GIOCO.

(Mi permetto di darti del "tu" perchè sei molto giovane e forse è anche più semplice per capirci e dialogare meglio).

Potresti aver paura del giudizio altrui?

Socializzare, aprirsi ed essere fin da subito se stessi non è per tutti semplice. Si possono trovare però delle proprie strategie personali!

Un esempio può essere: si potrebbe pensare a come credere in se stessi. Cosa faccio di bello nelle mie giornate? Cosa ottengo dai miei sforzi quotidiani? Sono brava a scuola?

Potresti anche parlare con mamma e papà apertamente di questa tua difficoltà e magari chiedere e valutare insieme (loro che ti conoscono meglio) un breve supporto psicologico dove essere accolta, ascoltata, supportata e aiutata a far emergere le tue abilità e la forza che sono sicura dentro di te ci sia. Gli incontri sono coperti da segreto professionale e sono senza giudizio. Essendo però minorenne devi avere il consenso informato firmato da entrambi i genitori sia per rivolgerti ad professionista privato sia presso un consultorio della tua zona.

Non abbatterti per questo momento di vita più "intenso" può capitare ma te sei già stata tanto brava a chiedere aiuto, a parlare coi tuoi genitori in questo periodo e a cercare anche più tipi di strade possibili da proporre o valutare insieme.

Ti linko degli articoli scritti da me anche per capire i vari percorsi:

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/supporto-psicologico-torino/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/aumentare-la-propria-autostima/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Se fossi interessata o avessi domande fammi pure contattare dai tuoi genitori senza impegno.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Ciao Fiorella

sei molto simpatica perché esprimi con chiarezza i tuoi timori senza avere reticenze o falsi pudori. E' abbastanza normale incontrare difficoltà nel dialogare con gli altri e percepire che il più delle volte sia colpa nostra. Parlare, dialogare...significa mettere in comune idee, pensieri, sentimenti che per ognuno di noi hanno una significatività che è diversa da quella che possono avere gli altri e pertanto se non impariamo ad accettare le diversità e le molteplicità del pensare e del sentire troveremo sempre degli impedimenti al dialogo. Quello che puoi fare è incominciare ad ascoltare e accettare anche chi dice cose diverse dalle tue, puoi fare domande e puoi anche esporre il tuo punto di vista come alternativa e non come magari visione assoluta. Accettarsi come diversi e accettare le diversità e lasciare poi al tempo e alle esperienze la possibilità di rintracciare punti in comune e affinità che senz'altro ci sono quasi sempre. Quindi calma e disponibilità!

Cara Fiorella, capisco il tuo disagio, che peraltro descrivi benissimo. Seguo molti ragazzi e ragazze in tutta Italia, che riportano lo stesso problema, e che piano piano, lavorando su sé stessi, riescono a risolverlo. Il consiglio che ti do è di approfondire con uno psicologo tutti gli aspetti di questo tuo blocco. Non portarlo oltre. Non è assolutamente necessario soffrire. A 14 anni bisogna stare leggeri,per quanto possibile! Questi sono tempi difficili per le relazioni, ma senz'altro il problema che descrivi è risolvibile.

Un sincero abbraccio

Dott. Ssa Anna Grazia Carnovali

PS. Se lo ritiene necessario io lavoro anche ad Alba (Cuneo) 

 

Cara Fiorella, 

noi entriamo in rapporto con le altre persone così come le varie parti di noi comunicano tra di loro e i modelli relazionali li impariamo innanzitutto nella nostra relazione con le figure genitoriali.

La timidezza può portare a bloccarsi e a non ottenere ciò che si vuole: hai presente quando un professore rivolge alla classe una domanda a sorpresa, magari la persona timida sa la risposta, ma non la dice e anzi la borbotta a bassa voce e il compagno vicino sentendola risponde al prof e prende un bel voto?

Le abilità sociali sono comunque un qualcosa che si può acquisire: sarebbe importante iniziare ad ascoltare meglio se stessi e le proprie emozioni per imparare a valorizzarsi.

Prova a parlare ai tuoi genitori di queste difficoltà, magari lo hai già fatto, e valutate assieme l'opportunità di rivolgersi a un professionista per comprendere quali sono le risorse migliori per affrontarle.

In bocca al lupo.

Dr. Cisternino