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Il sonno ha un effetto ristoratore dopo le attività svolte durante il giorno. Molte sono le persone che hanno disturbi del sonno e, talvolta, anche quelle che dicono di dormire bene, trascorrono delle notti senza dormire.

Il sonno Rem (rapid eye movement), stadio in cui il soggetto sogna é stato scoperto circa 70 anni fa e molti sono i ricercatori che affermano che l'insonnia é un vero e proprio disturbo come il mal di testa o le algie addominali.

Se non si può parlare di una "malattia in sé", si può accogliere una nuova etimologia, più moderna e più corretta che é quella di "Disordini nell'Iniziare e Mantenere il Sonno" (DIMS). L'insonnia, tuttavia, é causata da una serie di fattori ambientali, biologici, emotivi, medici e psicologici ed ogni valutazione deve essere fatta a livello individuale.

Esistono quattro gruppi di fattori che intervengono in questo tipo di disturbo: l'uso di alcol, farmaci o droghe, il condizionamento negativo, le predisposizioni biologiche e psicologiche di fondo e l'ambiente disturbante legato anche a cattive abitudini. I fattori, sono molti di più di quelli elencati, questi appartengono ad un'analisi generica del problema "insonnia" , di fatto si annidano, spesso, nella parte più profonda della persona, cioè nell'inconscio e, risolvere questo "disturbo" rappresenta ancora oggi un'incognita nell'ambito della "medicina del sonno", anche se gli accertamenti diagnostici mirati e la terapia farmacologica personalizzata, associata ad un'adeguata psicoterapia, fa uscire da questo fastidioso tunnel. Dopo questa breve introduzione, mi permetto di indicare delle regole per migliorare il sonno:

1) stabilire un ritmo regolare di sonno-veglia mantenendo il più possibile gli stessi orari;

2) evitare prima di andare a letto di assumere sostanze eccitanti o bevande che contengono la caffeina. L'alcol favorisce il sonno, ma crea un sonno irregolare;

3) non coricarsi dopo un pasto abbondante;

4) essere consapevoli che il principio per cui bisogna dormire 8 ore per notte, non é fondato su base scientifica, ma ognuno ha bisogni personali con ritmi di sonno differenti;

5) eliminare il più possibile preoccupazioni e problemi vissuti durante il giorno, tutt'al più riflettere su eventuali prossime soluzioni;

6) ascoltare una musica rilassante o leggere un buon libro che favorisce l'addormentamento e allontana la mente dalla realtà;

7) un po' di esercizio fisico durante il giorno, soprattutto il camminare, favorisce il sonno;

8) fare del training autogeno, che é di facile apprendimento, é un buon ausilio;

9) se ci si sente uno stato eccitatorio, talvolta, dietro consiglio di uno specialista si può far uso di un tranquillante;

10) un bagno caldo é sempre un ottimo rimedio per rilassarsi prima di andare a letto.                                              

É evidente che queste regole, non sono sufficienti per eliminare un'insonnia cronica che dura da tempo, in questo caso, necessita un intervento specialistico.

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