Come devo reagire alla fame compulsiva

Arianna

Salve sono Arianna, ho 25 anni.
Da circa 3 anni soffro di disturbi dell alimentazione per via di insoddisfazione personale.
Ho lavorato come commessa per tanto tempo li i proprietari nonostante la mia bravura mi hanno sempre sminuita, in più avevo mia madre che non condivideva l'idea di questo lavoro così ho deciso di fare un corso come assistente per studi dentistici. All'inizio la cosa mi ha entusiasmato però adesso che sono all inizio e ancora inesperta nel settore mi sembra che la cosa non mi piaccia più. Mi tormento di continuo sentendomi sempre sbagliata. E sfogo tutta la mia repressione nel cibo

5 risposte degli esperti per questa domanda

Cara Arianna, quando si parla di disturbi dell'alimentazione si ha sempre a che fare con ciò che, metaforicamente, nutre la nostra psiche. L'abbondanza o il rifiuto del cibo (con o senza condotte di compensazione) ci stanno a raccontare un desiderio di riempimento e di assimilazione che è difficile definire con i pochi indizi forniti. Eppure entrambi i sintomi richiamano una necessità di cambiamento interiore. A 20-25 anni, con l'approssimarsi dell'età adulta, questo è un compito evolutivo che tutti affrontano. 

Salve Arianna,

sei ad un punto in cui cominciare un buon percorso psicoterapico sia la migliore scelta che tu possa fare. Hai una idea precisa delle dinamiche che attivi nei tuoi percorsi, ma vanno approfondite e trasformate altrimenti mancherà il movimento o sara' sempre circolare. Capire come ci si muove all'interno delle dinamiche che non ci permettono di fare quei salti a cui si aspira è fondamentale per la conoscenza e la nostra evoluzione personale. Capire chi siamo ci faciliterà nella scelta circa cosa ci piace, cosa vigliamo fare senza interferenze esterne.

Buona giornata

Ciao, non è facile farlo da sola ma sappi che c'è un intero mondo di piaceri che aspettano di essere scoperti. Di sicuro non sperare di risolvere il problema con le restrizioni alimentari tra una abbuffata e l'altra. Puoi fare di meglio. La logica è: concediti il piacere in modo controllato. Se te lo concedi puoi rinunciarci, se non te lo concedi diventa irrinunciabile. S vuoi un aiuto batti un colpo.

Cari saluti

Dott. Andrea Bottai - Firenze

Gentile Arianna,

il suo è fondamentalmente un problema di bassa autostima di cui bisogna comprendere le origini nella sua storia di vita e che può trovare soluzione in un adeguato percorso di psicoterapia.

In tal modo le succederà di non trovare soddisfazione soltanto con il cedere alla fame compulsiva ma in molti altri modi.

Cordiali saluti.

Dr. Gennaro Fiore

medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Per poter risolvere certe aspetti bisogna analizzare nei dettagli tanti aspetti della propria vita, a partire dalle relazioni e dal modo di cominciare e gestire il suo tempo. Se vuole ne possiamo parlare telefonicamente e vedere se ha bisogno di approfondire con un colloquio clinico e nel caso fissare un appuntamento. Stia tranquilla che sono aspetti che si possono risolvere.

Dr antonio D'urso