Disturbi dell'alimentazione

Fin da piccola ho sempre avuto problemi con il peso

Chiara

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Fin da piccola ho sempre avuto problemi con il peso, mi abbuffavo per sentirmi meglio. Qualche anno fa ho fatto una dieta e sono dimagrita di circa 35 kg però continuo a non sentirmi bene con il mio corpo e voglio ancora dimagrire. Mi capita però ancora di abbuffarmi. Mi sento grassa e non all'altezza delle altre persone. Nessuno sa ciò che sto passando perchè non riesco a parlarne con nessuno

10 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Chiara,

sicuramente il tuo problema del rapporto con il cibo e con il peso va affrontato adeguatamente dal punto di vista psicologico, non bastano le diete.

E' molto importanteche tu ne parli con qualcuno e soprattutto analizzi la tua giovane vita e il tuo rapporto con il cibo e con il tuo peso corporeo, elaborando i tuoi vissuti.

A mio avviso dovresti intraprendere un percorso psicoterapeutico che ti aiuti ad affrontare le tue problematiche.

Io son Stella Rapino e sono psicoterapeuta cognitivo -comportamentale e sono Practictione r in EMDR. L'EMDR è molto utile per le problematiche che stai  esponendo,anche perchè i risultati si vedono in poco tempo.

Da molti anni, con la mia esperienza,verificoverifico i miglioramenti dei miei pazienti utilizzando entrambi gli approcci; a questi si può aggiungere come tecnica di rilassamento il Training Autogeno di Schultz.

Ovviamente da parte tua ci deve essere determinazione a risolvere le tue problematiche: insieme possiamo intraprendere questo percorso.

Se vuoi puoi contattarmi anche solo per conoscerci, ho lo studio a Vasto, previo contatto telefonico

Buongiorno, da quanto lei racconta emerge che non avuto mai un buon rapporto con l'alimentazione. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona, che potrebbe aiutarla a migliorare e gestire questa situazione. A volte le percezioni riguardo noi stessi potrebbero essere distorte, e attraverso un percorso potrebbe imparare a guardarsi con occhi nuovi. 

In bocca al lupo!

Gentile Chiara, tu sembri, dalle poche informazioni che scrivi, di essere consapevole del tuo disagio di non piacerti e della funzione falsamente difensiva che ha avuto l'eccessiva alimentazione nella tua esistenza. Questa funzione l'hai paradossalmente assegnata anche alla dieta dimagrante. Il non sentirsi bene con gli altri, il timore di essere respinta dalle amiche e dagli amici perchè non riesci ad apprezzarti, come se non avesse sufficiente  valore quanto fai nel corso delle tue giornate, può significare che tu abbia una sofferenza di fondo, il che non ti permette una vita serena. E' importantissimo che tu ne parli con qualcuno. Non è sufficiente che ne parli con l'amica. Non so che rapporto hai con i tuoi genitori. Se sono sufficientemente buoni confidati con la mamma e poi con il medico di famiglia e una dietologa. Questo per comprendere insieme se hai bisogno anche di una consultazione di tipo psicologico. Non trascurare la tua sofferenza nella tua giovanissima età. Un cordiale saluto.

Carissima Chiara,

la relazione con il cibo e con il proprio corpo non sono facili a volte, qualcosa interviene e nulla sembra possa aiutare per sistemare le cose. Che tu sia riuscita a dimagrire tanto è davvero un buon risultato. Rimane in te però una forte insoddisfazione nonostante il risultato, peraltro davvero notevole.

Affermi di non riuscire a parlare con nessuno eppure, seppur in forma scritta, sei riuscita a chiedere informazioni ad un sito di psicologi e psicoterapeuti...a anche questo è un passo importante.

Il mio consiglio è di continuare in questa direzione, rivolgendoti ad un terapeuta esperto in questo genere di difficoltà.

Coraggio Chiara!

Un caro saluto

In realtà ne sta già parlando con una buona consapevolezza delle cause interne profonde e questo è già un passo avanti. Può cercare un terapeuta familiare privatamente nella sua zona o rivolgersi ad un centro per i disturbi alimentari pubblico o convenzionato e proseguire

Un terapeuta familiare xchè spesso è utile lavorare sul paziente ma anche sulla famiglia e gli altri contesti relazionali della persona

Auguri

Gent.le Ragazza, sembrerebbe che c'è una sofferenza che ti porti dentro da moltissimo tempo scriverci è il primo passo per chiedere aiuto, ora c'è bisogno di proseguire in questa direzione per avere un contatto diretto con uno psicologo. Puoi rivolgerti direttamente al Consultorio Familiare della tua ASL di appartenenza in quella sede ti sapranno dare indicazioni sulla tipologia di intervento più adeguato alle tue esigenze.

Gentile Chiara,

difficoltà nel rapporto con il cibo riflettono anche difficoltà a gestire le proprie emozioni, ad aprire un dialogo interno.

Comprendo quanto possa essere difficile parlare di qualcosa di così intimo e intenso con qualcun altro, quando forse le riesce ancora difficile parlare apertamente a sé stessa.

Provi a pensare che forse quando il suo corpo la invita all'abbuffata, una parte di lei le sta chiedendo di essere ascoltata e di parlarle.

L'unico linguaggio che conosce questa parte di lei è l'emozione.

Le propongo un consiglio che spero possa esserle d'aiuto, quando avverte l'impulso ad abbuffarsi, provi a fermarsi un secondo, faccia un respiro e si chieda: "COME MI SENTO IN QUESTO MOMENTO?"

Cerchi di ascoltarsi, la faciliterà nel trovare la forza per poterne parlare anche con altre persone.

I miei più sinceri auguri per il suo futuro.

Ciao Chiara,

La difficoltà che stai vivendo è conosciuta molto bene nell'ambito della Psicologia. Non è una sorpresa sentire che nonostante una dieta di 35 chili non ti senti bene con il tuo corpo, che ti senti grassa e che non ti senti all'altezza delle altre persone. Per farti capire, si dice che hai una percezione alterata del tuo corpo. In altre parole, ti senti grassa anche se gli altri sono sorpresi quando lo dici.

Sò bene che sei a disagio nel dire ad altri della tua difficoltà. Ma in questo modo, purtroppo, nessuno riesce ad aiutarti.

Mi sento di dirti questo: non lasciare passare il tempo, queste difficoltà non passano da sole; trova una persona di cui hai fiducia, la mamma, il papà o una zia, zio, a cui chiedere aiuto. Fai subito questa cosa!

Quello che posso fare ora per te è indicarti che la psicologia sistemica è lo strumento migliore per affrontare e risolvere questo tipo di problematiche.

Per parlare con me puoi farmi contattare dall'adulto che sceglierai.

 

Gentile Chiara,

sicuramente il primo passo è riuscire a parlarne con qualcuno, conosce una persona competente o di cui si fida a cui esprimere le sue sensazioni? La percezione del proprio corpo e il sentimento di inadeguatezza rispetto agli altri sono influenzati dall'autostima, può provare a lavorare su questa per modificare la sua immagine di sé e ridurre l'urgenza di abbuffarsi. 

Un lavoro più strutturato richiede invece di essere seguiti da uno psicoterapeuta.

Spero di esserle stato utile.

Cordiali saluti.

Ciao Chiara.

Innanzitutto ti ringrazio per aver trovato in te la forza di parlarne.

Posso comprendere che non sia semplice aprirsi ad una persona sconosciuta e allo stesso modo non lo è aprirsi ad una persona vicina quando dobbiamo parlare di noi e delle nostre emozioni.

In merito a ciò che scrivi, il tuo mettere in evidenza una condizione che ti accompagna sin da quando eri piccola ad oggi unitamente a dei pensieri che tu stessa hai su di te ( ad esempio il non sentirti all'altezza), ti consiglierei di prendere in considerazione la possibilità di parlarne con con un professionista per valutare insieme il tuo vissuto e il funzionameno di questa condizione da te sentita come problematica.

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