Disturbi dell'alimentazione

Perchè mi abbuffo anche se so che sbagliato?

Sarah

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Buonasera, ho 27 anni e ultimamente (nell'ultimo mese circa) soffro di abbuffate assolutamente fuori controllo. Dall'anno scorso ho perso 8kg e sostengo un regime alimentare ipocalorico in quanto in preparazione per una gara di bodybuilding.
Nell'ultimo mese però mi capita, in alcune giornate, di abbuffarmi dalla mattina alla sera passando da dolce a salato pensando che tanto non è un giorno che cambierà un anno di duro lavoro. In particolare nell'ultima settimana il giorno dopo l'abbuffata guardandomi allo specchio e vedendomi inevitabilmente gonfia e piena di ritenzione e dopo essermi pesata e avendo visto il peso molto più alto del giorno precedente penso che peggio di cosi non può andare e sentendomi anche avvilita per la condizione fisica e per non essere riuscita a controllarmi il giorno prima ricomincio. Un loop infinito che non riesco a fermare.
Cosa posso fare per mettere fine a tutto questo?

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Cara Bodybuilder, per affrontare il suo problema è necessario capire da dove viene. Dall'ansia, dalla depressione, da insoddisfazioni che neanche riesce a percepire? Per rispondere a queste domande bisognerebbe che lei si rivolgesse ad un professionista che la ascolti e la aiuti a trovare il bandolo della matassa. Ne cerchi uno raccomandabile come preparazione, anche sull'elenco di questo sito. Auguri vivissimi, Crtistina Berti Ceroni.

Gentile Sarah,


il seguire un regime alimentare ipocalorico è un fattore che favorisce l’insorgere delle abbuffate, proprio come lei le descrive. Anche la perdita di peso importante che ha avuto nell’ultimo anno contribuisce al fatto che si verifichino degli episodi di discontrollo rispetto al cibo. La conseguenza è il forte disagio psicologico che prova nell’immediato e nei giorni successivi, con la determinazione di aumentare ancora di più la restrizione ipocalorica. Il problema non è nella perdita di controllo (abbuffata), ma nell’eccessiva restrizione dovuta alla dieta. le persone faticano ad accettare questo concetto, cioè pensano che per risolvere il problema, bisogna restringere ancora di più la dieta, ma è vero esattamente il contrario. Il fatto che questi episodi di abbuffate siano recenti è un fattore importante, perché è importante intervenire subito. Il nostro peso salutare, quello che ci consente di mantenere un equilibrio di salute fisica ed emotiva, non può essere “forzato” troppo. Il consiglio è di rivolgersi ad un nutrizionista specializzato, che possa seguirla rispetto ai suoi obiettivi sportivi, nel rispetto delle esigenze di salute. L’ideale sarebbe consultare un centro multidisciplinare che possa offrirle la consulenza di uno psicologo specializzato sulla salute e il comportamento alimentare.


Cordiali saluti


Lia Cama

Ciao Sarah,


...hai pensato ad un percorso di psicoterapia? Dalle tue parole colgo una sorta di "boicottaggio" che stai mettendo in atto, così mi chiedo che vantaggio ti da, oltre al limite di farti sentire avvilita, in colpa e darti malessere fisico...?


In secondo luogo noto come il corpo abbia un ruolo fondamentale per te, tanto da porvi molta attenzione e dedizione: potrebbe essere interessante esplorare maggiormente questa dimensione?


In terzo luogo mi chiedo se sia solo una coincidenza o se invece ci sia una connessione tra l'inizio di queste tue abbuffate e l'inizio della pandemia...?


La domanda che fai è complessa e richiede maggior approfondimento, per questo ritengo che la risposta alla tua domanda tu la possa trovare chiedendo una consulenza psicologica...anche on line, visto il periodo delicato.


Spero di averti dato qualche spunto di riflessione che ti possa essere d'aiuto, resto a tua disposizione per ulteriori approfondimenti e per eventuali colloqui.


Buona giornata


Alice Piccardi


 

Buonasera Sarah


Penso che lo stress, influisca, in modo importante, sulla sua alimentazione. In passato, è stata attenta a come gestire la propria alimentazione. Ora si ritrova ad abbuffarsi e a non riuscire a smettere; il risultato che "vede" scatena in lei frustrazione e scoraggiamento. Non sono chiari i motivi per cui, ora, tende a mangiare in modo poco regolato, ma probabilmente ciò può essere sintomo di un momento critico. Rifletta sulla possibilità di farsi aiutare da un professionista (psicologo, psicoterapeuta), che possa comprendere la natura del suo "sintomo", ed in contemporanea chiedere aiuto ad un nutrizionista. Entrambe queste figure potranno essere per lei di aiuto e supporto, in questo momento particolarmente impegnativo. 


Auguro buona fortuna

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