Padre autoritario, comportamenti bizzarri o altro......

Stefano

Buongiorno a tutti.
Mio padre è sempre stato duro, rigido, ironico all'inverosimile e basta poco per farlo scoppiare.
Finisco gli studi e ancora prima di finire dovevo entrare in banca perché poi lui sarebbe andato in pensione e mi sarei sposato (senza parole).
Entro alla fine in banca, dove qualcuno mi riconosce come il figlio di ma, grazie al mio impegno, mi do da fare e mi faccio apprezzare. Purtroppo non supero la prova (2 settimane), la resp.le personale dice a tutti che sono figlio di.......
Tutti i colleghi interdetti e ho un crollo psicologico.
Mio padre telefona subito per sapere i motivi, se sono stato discolo o disubbidiente........tutti dicono il meglio di me ma non si convince...........
Lo stesso quando vado in Austria e lavoro per uno spedizioniere: telefona regolarmente per sapere come mi comporto, se offro birre ai colleghi, se parlo della mia vita privata........purtroppo la ditta fallisce.
Sto 6 mesi senza lavoro e poi riesco ad andare in Germania. Durante questo periodo, sia lui che mia madre sono preoccupatissimi come non mai, nonostante il mio impegno a trovare altro lavoro (addirittura mi mandano da uno psichiatra)

Anche adesso, che lavoro a Stoccarda presso un grande produttore di auto sportive di lusso, telefonava regolarmente per chiedere come mi comporto, se sono discolo, se offro una birra ai colleghi, se parlo della mia vita privata (fino a un certo punto........), se mi impegno............ho detto ai vari uffici che, se vedono il suo numero, di bloccare la chiamata e, devo dire che mi sento meglio.

Inoltre, insiste sul fatto che devo parlare coi colleghi della mia vita privata, che devo dire che sono divorziato, che mi vedo con una donna, che non è bello essere riservati (ma neanche dire a tutti i miei fatti privati minuto per minuto......una volta l'ho fatto ed ho avuto problemi)

Potrebbe forse essere il fatto che anche mio nonno paterno era così: mania del controllo.............
E anche alcuni ex colleghi non lo sopportavano ed evitavano di lavorare con lui se potevano

Ho dimenticato di dire un episodio. Da adolescente e studente vedevo, a volte, siti e film porno e, un giorno mio padre lo scopre.

Non ne sono fiero, lo ammetto, il mio pc prende un virus e mi obbliga a pagare la riparazione (e qui mi sta anche bene, lo ammetto)

Mio padre mi manda subito da un suo amico psichiatra dicendo che poi avrei guardato porno minorile e sarei diventato pedofilo (senza parole). Ovviamente, il suo amico lo smentisce

Inoltre, siccome quando ero studente non avevo una ragazza, di comune accordo con mia madre, mi mandano da uno psichiatra perché a 22 anni non avevo mai avuto rapporti sessuali...........

Non so che dire........

3 risposte degli esperti per questa domanda

La sua lettera non esprime domande precise ma fa intuire una serie di dubbi sulla sua persona e rilevamenti negativi su suo padre. Ritengo che lei avrebbe bisogno di chiarirsi quali siano i suoi bisogni, le sue motivazioni, le sue risorse, per avere una vita che le dia soddisfazione e lei possa riuscire ad avere autonomia psicologica, magari con l'aiuto di uno psicologo. Non so quali influenzamenti sulla sua personalità siano stati esercitati, a quali abbia resistito, in che modo e con quali conseguenze. 

Gentile Stefano

da come scrive mi sembra di capire che lei sia un po' cresciuto con l'idea di essere una persona "rotta" forse un pochino più in difficoltà di altri.

Da come scrive invece a me sembra che stiano già emergendo molte risorse personali e anche abilità nella sua vita quotidiana come per esempio la ricerca del lavoro.

Se i suoi dubbi permangono e se volesse indagare da una nuova prospettiva questi suoi pensieri e le emozioni collegate potrebbe valutare un breve percorso di psicoterapia dove andare a osservare la sua storia di vita, quali strategie attuare ad oggi per poter viversi la sua vita a 360° senza farsi domande o senza star male quando riceve alcune telefonate o sms.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive e/o eventuale consulenza

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia e online

Salve Stefano, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL