Soffro di disturbo ossessivo da controllo e fobia sociale

Luca

Buongiorno, soffro di disturbo ossessivo da controllo e fobia sociale (sono estremamente insicuro). È efficace la psicanalisi per questi disturbi? Sono 8 mesi che sono in cura con la psicoterapia psicanalitica ma devo ancora ottenere risultati. Cosa pensate della terapia breve strategica per questi problemi?

3 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Luca, 

per il disturbo ossessivo compulsivo la terapia spesso richiede tempo per poter osservare dei risultati.

Lei come si sente? Ci sono anche dei minimi cambiamenti?

A livello scientifico, la terapia elettiva per il DOC è la psicoterapia cognitivo comportamentale. 

Per quanto riguarda invece la fobia sociale potrebbe essere una terapia maggiormente breve una volta capito la causa interna che la scatena e come fronteggiarla con tecniche o strumenti che potrebbe imparare. 

Le linko degli articoli scritti da me, sperando di far cosa gradita:

- https://www.psicoterapeutafedericaciocca.it/articoli/disturbo-ossessivo-compulsivo-preoccupazione-o-pensiero-ricorrente.html

- https://www.psicoterapeutafedericaciocca.it/articoli/attacchi-di-panico.html

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive e/o eventuale consulenza.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online

Salve Luca, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Buongiorno Luca,

la terapia evidence based più indicata e valida per queste problematiche è quella cognitivo-comportamentale. Questo tipo di terapia è più direttivo e focalizzato, rispetto all'approccio che sta sperimentando ora, comprende strategie e compiti da mettere in atto in maniera strutturata al fine di stimolare la neuromodulazione e ridurre sensibilimente i sintomi. La terapia si divide in fasi e comprende certamente anche l'individuazione e la rielaborazione delle cause sottostanti alla sintomatologia.

restando a disposizione le faccio i miei auguri per una pronta risoluzione,

cordialmente,

dott.ssa Alessandra Raffin