Senso di vuoto e paura abbandono

Leonardo

Cara psicologa sono un ragazzo di 21 anni, e sono caduto in un periodo di forte crisi. Non so cosa mi sia successo.
Ho una famiglia strana, mia mamma è super ansiosa e oppressiva con me, invece mio papà si fa la sua vita, lavora molto, non mi dà affetto, ha poca autostima, non butta nessun oggetto anche se rotto, tutti dicono che è perfezionista e si perde in dettagli inutili. Non sono laureati ma hanno un'idea che nella vita o diventi medico o avvocato oppure devi provare vergogna di te stesso.
Io sento sempre un senso di vuoto nella pancia. Sento un esagerato bisogno di persone che mi vogliano bene ma mi sembra che non esistano. Uso spesso chat dove conosco tante ragazze contemporaneamente per provare a chiudere questo vuoto che sento. Con le persone reali sono molto introverso. Ho terrore di essere abbandonato da chiunque. Ho molta ansia.
A volte faccio addirittura pensieri come "Se avessi una malattia fisica almeno qualcuno mi vorrebbe bene" oppure che "Mi manca una mamma da abbracciare" (anche se la mamma io ce l'ho).

Vi chiedo un consiglio perché ne ho molto bisogno.
Grazie

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Leonardo, 

Lei ha già capito benissimo cosa avrebbe bisogno e penso che abbia già fatto del suo meglio per cercare di avere questo affetto e questo calore di cui lei necessita. 

Mamma e papà Però non lo fanno apposta e nemmeno lei né è la causa. Non sempre o genitori sono capaci di amare come vorremmo noi. Avete comunque già provato a parlarne in famiglia? Loro sanno di questo suo bisogno? 

In famiglia non ci sono altri parenti? I suoi amici come sono? Lei ri riesce a relazionare con gli altri?

Le consiglio di valutare un percorso di psicoterapia individuale dove essere aiuto a riformulare questo suo vissuto, a trovare delle strategie per se stesso e per tornare pian piano a sorridere. 

Resto a disposizione per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta 

Ricevo: Torino, Collegno e online

Caro Leonardo,

le tue parole denotano un profondo vissuto di sofferenza rispetto a dei bisogni affettivi che non vengono percepiti ed accolti dai tuoi genitori.

Da ciò che scrivi pare che questi bisogni non vengano soddisfatti nemmeno al di fuori del contesto familiare.

L'impressione è di grande solitudine e disorientamento.

A mio avviso sarebbe opportuno un percorso psicologico, atto a raccogliere i tuoi bisogni emotivi, dargli significato e aiutarti a trovare un modo per colmare questo grande vuoto che provi.

Se comunque hai fatto questa domanda, probabilmente hai già capito di che tipo di aiuto necessiti.

Resto a disposizione per un'eventuale presa in carico, di presenza o online.

Un saluto

Dott.ssa Monica Miglioli