Droghe e psiche

Sto sempre nervosa xké da un po'di tempo o scoperto ke il mio ragazzo fa uso di droga

tania

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Salve vi scrivo per dirle ke non riesco a stare piu bene sto sempre nervosa xké da un po'di tempo o scoperto ke il mio ragazzo fa uso di droga io non lo posso accettare xké odio fa schifo queste cose io e lui prima stavamo una favola da qusmdo fa uso non lo capisco piu lui mi dice io voglio togliermida mezzo xò lui dice appena o i soldi in tasca non penso nessuno piu mi viene il pallino io lo voglio aiutare pensa sto sempre da lui la famiglia mk dici tania lui e peggiorate lui cerca aiuto solo quando non a soldi in tasca nou vediamke lo ci tieni tanto ad aiutarlo ma lui non locapisce cerca di d allontanarti da lui xké così non avrai mai un futuro loro anno tanto ragione ma non riesco a lasciarlo mi potete aiutarmi cosa cosa posso fare grazie

5 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Gentile Tania

Cercherò di essere diretto ed incisivo, come in queste situazioni bisogna essere. Qui si pongono due questioni. La prima riguarda la sua crisi di coppia la seconda la dipendenza del suo ragazzo. Non è possibile darle dei consigli su cosa fare con lui per aiutarlo perchè bisognerebbe avere tante informazioni in merito. Quello che posso dire, in termini generali è che la scoperta che il suo ragazzo si droga, implica una revisione radicale del "noi di coppia" (dalla favola alla tragedia) e quindi la decisione di cosa fare cosa fare del vostro rapporto, che posizione assumere rispetto a questo problema. E' chiaro che il suo ragazzo esprime un disagio anche molto marcato su cui non intende lavorare, poichè si nasconde e attutisce la sua sofferenza con l'assunzione di stupefacenti.

D'altra parte il suo amore per lui potrebbe essere, nella fantasia di Tania, la giusta medicina per uscire fuori da tale sofferenza così che il suo amore possa salvare lui e il vostro rapporto. L'affetto che la lega al suo ragazzo deve essere molto profondo; ma profonda deve essere anche la sua delusione (disillusione) che ha vissuto che l'ha fatta svegliare da un sogno. Probabilmente ha sentito di essere stata ingannata e tradita, in un certo senso, rispetto all'idea che lei aveva della sua coppia (di voi due); ora probabilmente Tania farà il tentativo di riportare tutto a come era prima, a ristabilire un equilibrio che ormai è perduto; di solito tali tentativi, voglio essere chiaro, hanno altissima probabilità di fallire se l'altro non è disposto a farsi aiutare (che significa cambiare). Forse Tania proverà a cambiare il suo ragazzo secondo i propri desideri, confondendo ciò che lei vuole con la confusione che in questo momento ha il suo ragazzo; gli porrà quindi una serie di richieste a cui lui avrà difficoltà a rispondere positivamente. Inoltre Tania ha scoperto un volto del suo ragazzo che le era stato tenuto nascosto coscientemente da tempo, dietro una maschera. Ad un certo punto questa maschera è caduta, gli è stata tolta. Dietro ha scorto uno sconosciuto, perturbante che in quanto sconosciuto non le dà punti di appiglio su come muoversi autonomamente. Allora Tania chiede aiuto alla sua famiglia, alla famiglia di lui ma non trova il sostegno che si aspetta, forse proprio perchè anche loro non sanno come agire. Quindi ora Tania si trova di fronte ad una persona nuova, che ha anche in sè quelle qualità che potrebbero farvi riabitare quella dimensione di favola di cui ha accennato, ma bisogna stare attenti acchè quella favola non l'abbia vissuta solo lei auto-ingannandosi. Altra questione importante: come e quando ha scoperto che il suo ragazzo faceva uso di droga? L'ha scoperto per caso oppure glielo ha detto lui? E se glielo ha detto lui per quale motivo e in quale occasione? Glielo ha detto qualcuno vicino a voi tipo parenti, amici, conoscenti? Insomma lui intendeva tenerle nascosta questa cosa? Ora lui, che forse prima si mostrava forte e spavaldo ora le appare debole (uomo da proteggere piuttosto che uomo cui appoggiarsi); forse prima era condiscendente e molto legato a lei e ora sembra essere legato (dipendente) più alle sostanze che assume e non a lei. Non è facile stare dentro questa confusione. Quella che per il suo ragazzo è la soluzione al disagio (la droga), per lei è il problema. Le pongo queste domande sperando che la scelta che farà sarà prima di tutto per il bene di Tania, scelga la cosa migliore per lei, poichè la cosa migliore per il suo ragazzo è tutta da scoprire, eventualmente in un percorso di aiuto in cui lui vorrà essere coinvolto. Visto però che, ad ora, lei si è svegliata dal sogno, potrà scegliere più consapevolmente, con i piedi per terra e per il suo bene.

Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti

Cordiali saluti

Cara Tania,

purtroppo la dipendenza da sostanze è cosa complicata da sconfiggere ed è possibile solo con una rete psico-sociale adeguata. Qualsiasi sentimento di onnipotenza del tipo : "ci penso io a tirarlo fuori" è molto difficile che possa funzionare. Ma è necessario un elemento fondamentale : la persona coinvolta deve essere non solo consenziente, ma deve avere una forte motivazione ad affrontare un lavoro su se stesso per uscire dal tunnel della droga.

E' un lavoro lungo perchè bisogna toccare degli aspetti profondi dell'individuo che rientrano nel campo delle emozioni. Mi sento di dirle che la prima cosa da fare per lei è un lavoro su se stessa facendosi aiutare da un esperto perchè, come diceva un mio maestro, è importante comprendere bene quali sono i propri bisogni ed i propri limiti.

Cara Tania,

Nel leggerti intravedo tanta disperazione ma anche una grande  difficoltà nell'accettare quanto di vero ci siano nelle parole dei familiari di questo ragazzo. Finchè non sarà lui a volere fortemente l'aiuto, il vero aiuto ad uscirne fuori, poco si può fare. Il rischio peggiore è che ti ammali nel seguirlo in questo continuo "aiutatemi- ma alle mie condizioni"; "aiutatemi - lasciatemi stare". Ciò che mi sento di consigliarti invece, è di iniziare a intraprendere tu una psicoterapia, che possa aiutarti a non farti male in questa storia. Cordialmente.

salve tania purtroppo tu e la sua famiglia non potete fare nulla se non consigliargli di farsi curare in qualche centro. La droga avrà sempre il controllo di lui finche ne fa uso. Ognuno decide per se e tu devi pensare alla tua vita cosi come lui pensa a se.

Cordiali saluti

Buongiorno Tania,

purtroppo le persone che fanno uso di droga sono le più difficili da aiutare! Mi rendo conto che lei sia molto in ansia per questa situazione, ma i familiari purtroppo hanno ragione a metterla in guardia.

Certamente ci sarebbero tante variabili da prendere in considerazione per comprendere meglio l'entità del problema: quanti anni ha questo ragazzo? Aveva già fatto uso di droga in passato? Che tipologia di sostenza assume? Con che frequenza e da quanto?  

Ad ogni modo il ragazzo avrebbe bisogno di essere aiutato, di disintossicarsi (ma dipende anche da che tipologia di sostanza assume e da quanto) e probabilmente di frequentare un Ser.T (servizio per le tossicodipendenze).

Potrebbe cercare di trovarne uno nella sua zona (chiedendo magari all'ASL dove abita), iniziare a prendere contatto con gli specialisti (dando a loro informazioni più precise e cercando di ricevere da loro consigli più specifici), per poi vedere se lui è disposto ad intraprendere questo percorso.

In bocca al lupo!

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