Mia figlia di 2 anni ha paura delle persone

Roberta

Buonasera, mia figlia ha due anni. La nostra famiglia è composta da me che sono la mamma, dal papà e da lei. Viviamo lontani da parenti e amici e abbiamo passato questi due anni di pandemia, soli e senza rapporti sociali. Lei è sempre stata una bambina molto introversa e timida con gli altri, poco socievole ma curiosa, sicuramente ha influito molto questo periodo storico ed il fatto di non avere nessuno vicino con cui interagire. A settembre abbiamo deciso di mandarla al nido, per farla socializzare con altre persone e soprattutto con i bambini, ma la situazione non è migliorata, anzi. Ha degli episodi di paura che mi preoccupano molto, non so nemmeno se sia paura, rabbia o cosa. Appena un estraneo (che siano anche i nonni che vede una volta al mese) prova ad interagire con lei, salutandola o dicendole qualcosa di carino, attacca a piangere disperatamente, si attacca come una cozza a me o al padre, suda, si copre gli occhi che tiene chiusi con le mani e niente riesce a consolarla. È inconsolabile, l'unica soluzione è allontanarla dalla persona che le ha causato questo disagio, ma nel caso in cui ad esempio i nonni vengono a trovarci a casa, è capace di passare delle ore in questa situazione, lamentandosi di continuo ed evitando contatti con loro. L'abbiamo portata da un neuropsichiatra sotto consiglio della pediatra, hanno escluso qualsiasi tipo di problema neurologico (anche perché con noi e all'asilo è una bambina normalissima, gioca ride canta mangia ci abbraccia ci guarda ci coccola), e ci hanno indirizzato da una psicologa di famiglia, che ci aiuterebbe a reagire a questi suoi episodi, dato che nessun metodo ad oggi è stato efficace (non ne vuole sapere niente, ne con le coccole e le rassicurazioni, ne con tono deciso con cui le diciamo di smettere perché non succede nulla). Volevo avere un ulteriori consulto per quanto possibile per capire come possiamo comportarci e cosa possiamo fare dato che la situazione sta diventando pesante sia per noi che per lei. Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione perchè posso comprendere la preoccupazione di voi genitori. Ritengo che la bambina sia ancora troppo piccola per effettuare un percorso individuale pertanto condivido l'idea di rivolgervi ad un professionista esperto nell'ambito familiare affinchè possa intervenire su voi insegnandovi strategie utili per rinforzare comportamenti positivi ed estinguere gradualmente quelli maggiormente problematici.

Cordialmente, dott FDL

Gentile mamma,

gradualmente come sta andando la terapia che state facendo? 

Accade quindi anche se siete nella stanza con lei? Se un estraneo es. nonno dovesse entrare e far finta di nulla lei come si comporta?

Come reagisce se lei mamma o papà siete tranquilli, vi mettete a ridere con il nonno o gli date un bacio? Il nonno come cerca di interagire con la bimba?

Vi faccio delle domande per poter capire meglio la situazione

Non è un intervento facile perchè come dite anche voi si deve cercare di conoscere la bimba dai vostri racconti. La cosa importante è cercare voi per prima di essere calmi, di tarnquilizzarla con la voce e fare sempre piccoli tentativi piuttosto anche ravvicinati con qualcuno.

Resto a disposizione per richieste, informazioni, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dr.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online 

Salve, mi spiace molto per la situazione descritta. Comprendo la sua preoccupazione. Potrebbe essere utile intraprendere un trattamento cognitivo-comportamentale al fine di comprendere perchè la bambina mette in atto questi comportamenti (ad esempio per ottenere attenzione o evitare una situazione temuta) e dare al genitore strategie utili per fronteggiare le diverse situazioni temute. Se sceglierà di affidarsi ad un professionista, io faccio anche consulti online, resto a disposizione, Dott.ssa G.Mangano