Non aver vissuto bene la propria vita

Lucia

Buongiorno, Ho una domanda atipica ma vorrei capire se alla base di una mancanza di curiosità trasversale alla vita può esserci una alterazione della dopamina già da bambini. Ho 34 anni e non son capace di prendere decisioni, non ho visto film, letto tanti libri, fatico ad incuriosirmi alle cose e non riesco a tenere la concentrazione. Questo accade da sempre, mi sento ormai persa perché non ho più legami con nessuno e niente da dire a causa del mio essere totalmente amorfa che non riesco a combattere

6 risposte degli esperti per questa domanda

Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

Il Dott. Francesco Damiano Logiudice offre supporto psicologico anche online

Gentile Lucia,

l'anedonia o la mancanza di interesse e desiderio può essere un indicatore di molteplici fattori. A volte è la risposta "immunitaria" a particolari situazioni di vita, che magari si protraggono da molto tempo. Le motivazioni possono essere veramente moltissime e  per capirne di più bisognerebbe fare un approfondimento anamnestico e psicodiagnostico così da avere maggiori informazioni e strumenti per, eventualmente, intervenire.

Cordialmente

dr.ssa Martina Manzoni

Penso dovrebbe rivolgere ai medici questa domanda perché i meccanismi biochimici del funzionamento cerebrale sono un settore di loro competenza. D'altra parte fattori psicologici possono indurre o facilitare variazioni nel funzionamento del corpo.

Psicologicamente sarebbe interessante piuttosto domandarsi se non siano intervenute circostanze che abbiano favorito fenomeni di inibizione. Saluti

Dott.ssa Valentina Sciubba

Dott.ssa Valentina Sciubba

Roma

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Buongiorno, la dopamina è un neurotrasmettitore fondamentale per poter prendere decisioni e tenere la concentrazione; da quello che racconta rispetto al suo malessere consiglio un percorso psicologico che possa aiutarla a riprendere i legami con chi desidererà, a non sentirsi amorfa e a riprendere in mano la sua vita. Insieme potremmo comprendere e capire cosa le ha impedito di vivere a pieno la sua esistenza, e come ripartire, da subito, per vivere giornate sempre più luminose.

Mi contatti. Un saluto,

Dott.ssa Martina Marino

Psicologa a Lecco e Online

Dott.ssa Martina Marino

Dott.ssa Martina Marino

Lecco

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Buongiorno.

Penso sia possibile una naturale variabilità di questo neurotrasmettitore tra persone, e quindi partire da un livello più basso della media è una possibilità; tuttavia un grande ruolo è giocato sempre dai fattori ambientali. Il mio parere è trovare un aiuto adeguato, da soli è impossibile uscire da una sofferenza così grande. C'è bisogno di calore, fiducia, vicinanza.

Spero di esserle stata utile.

Pamela Zambonin

Buon giorno Lucia, per esperienza, è molto più facile che alla base di questi stati d'animo e di tali emozioni, ci siano dei fattori psicologici, che hanno origine nell'infanzia e nel suo rapporto con i suoi genitori e fratelli, se presenti. Quindi io le consiglio di pensare di intraprendere un percorso di terapia individuale. Io sono una psicoterapeuta familiare ed utilizzo un approccio familiare anche alla psicoterapia individuale, poichè sono convinta che le sue difficoltà abbiano un'origine familiare. La famiglia può sia provocare delle ferite - e i suoi sintomi sono il frutto di ferite che lei si porta dietro da tempo - sia essere fonte di cura, con l'aiuto di un terapeuta della famiglia. Intanto, provi a riflettere su che bambina è stata e sui rapporti con i suoi genitori e fratelli, se presenti, e provi a capire se le sembra che i passaggi che le ho descritto possano far parte anche della sua storia di sviluppo.

Sono a disposizione per un colloquio, anche on line

Arrivederci

Chiara Moretti

Dott.ssa Chiara Moretti

Dott.ssa Chiara Moretti

Venezia

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