Confusione Mentale, derealizzazione

Tommaso

Buongiorno, Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un consulto professionale per capire come gestire la situazione. Da alcuni giorni mi trovo in uno stato di confusione mentale costante, presente 24 ore su 24. Non è la prima volta che mi succede: in passato ho già avuto episodi simili che solitamente duravano circa una settimana. Per questo problema ero già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra e ho assunto in passato psicofarmaci (Trilafon e Sertralina), che ho però sospeso circa un anno fa perché non riscontravo miglioramenti significativi. Questa volta l’episodio è scattato in concomitanza con una forte febbre (39°C) e dolore al petto. La confusione è così intensa da alterare la mia percezione sensoriale: ad esempio, non riesco a distinguere bene se l'acqua è calda o fredda e non riesco a svolgere le normali attività quotidiane (come radermi o coordinare i movimenti) senza sentirmi completamente smarrito e "fuori dal mondo". Vorrei capire cosa sia questa "nebbia" e perché si ripresenti in modo così invalidante, impedendomi di vivere normalmente. In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei cordiali saluti.

11 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta chiarezza quello che stai vivendo, si percepisce quanto questa esperienza sia intensa e destabilizzante e quanto ti faccia sentire disorientato e “fuori dal mondo”, quello che descrivi assomiglia a una forma di profonda alterazione dello stato di coscienza in cui la percezione di sé e della realtà diventa confusa e poco affidabile e può essere molto spaventoso perché va a toccare funzioni di base come il riconoscimento delle sensazioni corporee e la coordinazione dei movimenti, allo stesso tempo però è importante dirti con molta onestà che la presenza contemporanea di febbre alta e dolore al petto insieme a questa confusione così marcata rende necessario prima di tutto escludere una causa medica organica perché il corpo e la mente sono strettamente collegati e quando c’è un’alterazione fisica importante anche il funzionamento mentale può risentirne in modo significativo, per questo motivo prima ancora di interpretare questa “nebbia” come un fenomeno psicologico è fondamentale che tu venga valutato al più presto da un medico per capire cosa sta succedendo a livello fisico, detto questo il fatto che tu abbia già vissuto episodi simili in passato suggerisce che possa esserci anche una componente psicologica legata magari a stati di forte stress o a meccanismi dissociativi che in alcune persone si manifestano proprio con sensazioni di irrealtà e perdita di orientamento, tuttavia ogni episodio va compreso nel suo contesto specifico e questo attuale sembra avere caratteristiche più intense e pervasive, il senso di non riuscire a distinguere caldo e freddo o di non riuscire a compiere azioni quotidiane indica che il tuo sistema è in uno stato di sovraccarico molto elevato e ha bisogno di essere compreso e contenuto prima di tutto in sicurezza, il passo più importante adesso è quindi prenderti cura di te in modo concreto facendoti visitare quanto prima e solo successivamente sarà possibile esplorare insieme con uno specialista il significato di questi episodi e trovare strategie più efficaci per prevenirli e gestirli nel tempo, non sei solo in quello che stai vivendo ma è fondamentale che tu riceva un supporto adeguato il prima possibile

Dott.ssa Simona Di Meglio

Dott.ssa Simona Di Meglio

Napoli

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Caro Tommaso,

la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza la sua situazione. Comprendo quanto lo stato di confusione e di "nebbia" che descrive possa essere invalidante e generare un senso di forte smarrimento, specialmente quando arriva a interferire con le percezioni sensoriali e le azioni quotidiane più semplici.

Il quadro che descrive merita un’attenzione sotto più aspetti per diversi motivi:

- La componente organica: Il fatto che questo episodio sia coinciso con una febbre alta (39°C) e dolore al petto è un dato clinico rilevante. In questi casi, è prioritario escludere cause di natura medica o neurologica legate all'evento febbrile. Le suggerisco, se non lo ha già fatto, di consultare il suo medico di base per una valutazione clinica organica.

- La ciclicità del sintomo: Lei riferisce che questa sensazione di essere "fuori dal mondo" si è già presentata in passato. In ambito psicologico, queste manifestazioni possono talvolta essere legate a fenomeni di distanziamento emotivo o stress acuto, ma vanno inquadrate con precisione all'interno della sua storia personale.

- La gestione dei farmaci: Poiché in passato ha già assunto terapie specifiche , sarebbe opportuno rivalutare la situazione attuale anche con uno specialista, per capire se la sospensione di un anno fa e l'attuale malessere siano in qualche modo legati.

Per quanto riguarda l’eventuale percorso psicologico, il primo passo sarebbe un colloquio clinico conoscitivo. L'obiettivo sarà quello di dare un nome a questa "nebbia" e capire quali fattori emotivi o ambientali ne favoriscano il ritorno, così da costruire strategie per gestire lo smarrimento quando si presenta.

Un cordiale saluto.

Dott.ssa Maria Francesca Cusenza

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Venezia

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Buongiorno Tommaso,

Quello che descrive è un'esperienza che può essere molto spaventosa. I sintomi che riporta possono far apparire la realtà strana, distante, irreale. È frequente che chi vive questi stati sperimenti anche ansia, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria legati allo stress e alla paura, che contribuiscono a generare un circolo vizioso. È importante non rimanere soli con questi vissuti: il trattamento di questi sintomi prevede un lavoro psicoterapeutico e, in alcuni casi, anche un supporto farmacologico adeguato. Così facendo può esserci un significativo miglioramento, non è una condizione senza via d'uscita. Resto a disposizione.

Un caro saluto 

 

 Georgia Silvi

Georgia Silvi

Roma

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Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta chiarezza ciò che stai vivendo, appare chiaro che si tratti di un’esperienza profondamente destabilizzante e il fatto che tu riesca a descriverla con questa precisione è già un dato importante. Quella che definisci “nebbia” mentale, sensazione di confusione continua, alterazione della percezione sensoriale e difficoltà nella coordinazione, è un segno che va preso molto seriamente, soprattutto per due motivi: l’intensità dei sintomi e la loro associazione, in questo episodio, a febbre alta e dolore toracico.

Prima ancora di un inquadramento psicologico, a mio avviso, è fondamentale escludere con urgenza una causa organica o neurologica. Stati confusionali acuti, soprattutto quando compaiono in concomitanza con febbre e sintomi fisici importanti, possono essere legati a condizioni mediche che richiedono una valutazione immediata. Hai chiamato il tuo medico curante? Hai condiviso con lui i sintomi che riferisci nonostante tu li abbia già avuti in passato? Ti suggerisco quindi di rivolgerti quanto prima a lui o, se i sintomi sono ancora presenti, direttamente a un pronto soccorso.

Detto questo, il fatto che episodi simili si siano già verificati in passato apre anche a una riflessione più ampia che richiederebbe di riprendere, se sono escluse cause organiche, un percorso psicologico e con il professionista scelto vagliare l'ipotesi di riprendere contatto con lo psichiatra.

Il mio suggerimento è quindi duplice:

1. nell’immediato, una valutazione medica per escludere cause organiche;

2. successivamente, una presa in carico integrata (psicologica e psichiatrica) che possa aiutarti a comprendere il significato e la ricorrenza di questi episodi, lavorando sia sul piano dei sintomi sia su quello più profondo dell’esperienza che li accompagna.

 

Un cordiale saluto.

Gentile Tommaso, nella narrazione del suo disturbo emergono i motivi narrativi che riguardano la confusione, la non distinzione, lo smarrimento, la nebbia. La percezione che prova di percepirsi ''fuori dal mondo'', con perdita di contatto con quel mondo, la sensazione di essere osservatori esterni di una realtà che sfugge, è là ma non la raggiungi, può creare smarrimento, incertezza e sensazione di irrealtà, come essere proiettati in un sogno-incubo. La dimensione del fuori non è raggiungibile perchè lei lì si trova nella dimensione del dentro, è lì dentro ed è quel Tommaso che ha bisogno di essere trovato ed ascoltato.

Dott. Luciano Marchet

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Vicenza

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Buon giorno Tommaso

i sintomi che racconti possono avere molte origini, prima di tutto io cercherei di escludere cause di tipo organico indagini neurolgiche e cliniche approfondite, qualora risultassero negative un'anamnesi meticolosa chiarirbbe  l'ipotesi di  una situazione di sindrome post traumatica con riflessi somatici, la qualcosa sarebbe da affrontare con una psicoterapia specifica. 

dott. Giordano Lovato 

Buongiorno Tommaso,
la ringrazio per aver condiviso con così tanta chiarezza ciò che sta vivendo: si percepisce quanto questa “nebbia” sia intensa e disorientante, soprattutto quando arriva in modo improvviso e così invalidante.
I sintomi che descrive meritano sicuramente un’attenzione approfondita, anche perché questa volta sono comparsi insieme a febbre alta e dolore al petto. È importante considerare sia una possibile componente psicologica (come già accaduto in passato) sia eventuali fattori medici o neurologici che potrebbero aver contribuito a scatenare o amplificare questo stato di confusione.
Le suggerirei di non affrontare questo momento da solo e di rivolgersi quanto prima al suo medico curante o a uno specialista, in modo da poter fare una valutazione completa e integrare, se necessario, un supporto sia medico che psicologico/psichiatrico. Nel frattempo, cerchi per quanto possibile di ridurre gli stimoli, riposare e farsi supportare da qualcuno di fiducia nelle attività quotidiane.

Un caro saluto, 

Dott.ssa Maria Rosa Biondo 

Tommaso, capisco quanto possa essere spaventante sentirsi così confuso e “fuori dal mondo”. La combinazione tra febbre alta, dolore fisico e una storia di episodi simili può aver sovraccaricato il tuo sistema nervoso, creando quella sensazione di nebbia mentale che descrivi. Quando il corpo è debilitato o molto stressato, la percezione può alterarsi: caldo e freddo diventano difficili da distinguere, i movimenti sembrano meno coordinati, e tutto appare distante o irreale. Il fatto che tu abbia già vissuto episodi simili indica che il tuo organismo reagisce allo stress in questo modo, ma la presenza di febbre e dolore al petto rende importante un confronto medico, per escludere cause fisiche e allo stesso tempo capire se il tuo sistema emotivo ha bisogno di un supporto più strutturato. Non significa che ci sia qualcosa di grave, ma che meriti attenzione e non devi affrontare tutto da solo. Parlare con il tuo medico o con lo psichiatra che ti seguiva è il passo più utile per ritrovare stabilità e capire cosa sta succedendo.

Resto a tua disposizione

Dottoressa Arianna Bagnini

Psicologa Clinica - del Lavoro

Organizzaziini - Risorse Umane

Ricevo anche Online

Dott.ssa Arianna Bagnini

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Perugia

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Gentile Tommaso 

percepire una confusione mentale tale da avvertire una "alterazione sensoriale" è sintomo di una importante sofferenza della mente.

Al di là delle cause e della ragione che possano aver scaturito questo quadro clinico, la necessità più importante e immediata è di rivolgersi quanto prima allo psichiatra che l'ha in cura o al proprio medico di base.

Un cordiale saluto 

dottoressa Nadia Grotto 

Dott.ssa Nadia Grotto

Dott.ssa Nadia Grotto

Vicenza

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Buon pomeriggio Tommaso, è come se nel momento in cui il corpo si debilita o comunque funziona in modo dissonante rispetto al solito lei perde contatto con se stesso. Sarebbe interessante indagare alcune aree, capire che rapporto ha con il suo corpo, con il contatto fisico, come è messo con la sicurezza di se stesso.... Quanto è stato lungo il suo precedente percorso? Dal mio punto di vista sarà importante che lavori con qualcuno che potrà accompagnarlo in un percorso a medio - lungo termine. Sarà fondamentale comprendere man mano cosa le fa perdere il contatto con il suo corpo, anche nelle azioni più quotidiane e lavorare sullasua sicurezza interiore.

Se vorrà ci sono. Ricevo a Santorso o a Valli del Pasubio oppure online. 

  Michela Romano

Dott.ssa Michela Romano

Dott.ssa Michela Romano

Vicenza

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Buongiorno,
da quanto descrive sembra che stia vivendo un episodio di derealizzazione e confusione mentale molto intenso, che interferisce con la percezione sensoriale e le attività quotidiane. È comprensibile che questa “nebbia” sia spaventosa, soprattutto perché è già capitata in passato e ha una durata significativa. Il fatto che l’episodio sia iniziato in concomitanza con febbre alta e dolore al petto suggerisce anche che il corpo e lo stress fisico possano avere avuto un ruolo nell’innescare la reazione.
Situazioni di questo tipo meritano una valutazione accurata, sia per escludere cause mediche acute sia per riprendere un supporto psicologico o psichiatrico mirato. Può essere utile contattare rapidamente il suo medico curante o uno specialista per valutare lo stato fisico e psicologico, così da avere indicazioni chiare su eventuali strategie terapeutiche, farmaci o tecniche di gestione della derealizzazione. Nel frattempo, cercare di ridurre stress e stimoli e adottare piccoli rituali quotidiani può aiutare a contenere la sensazione di smarrimento fino alla valutazione specialistica.
Ricevo online e in presenza a Verona.

Dott.ssa Francesca Cristina Quintiliano

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Verona

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